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ITALIA 4.0
dicembre 2016
L’aperturaal cloud, l’InternetofThings, l’aumentodellaconnettivitàdelleaziendealla rete fannosi che
anche leazionimalevoli dapartedi hackeroterroristi della retedannegginoanchegravemente le imprese.
Per evitarequesti fenomeni serveun investimento in infrastrutturaadattoai tempimaanchepersonale
preparato. Eccoalcuni spunti
L
a riduzione dei costi di accesso
alla rete e lo sviluppo della ban-
da larga comporteranno una
crescita del cyberspace rendendolo un
fattore sempre più cruciale per la cresci-
ta economica e sociale. L’aumento della
dipendenza dal cyberspace, da un lato
offre nuove opportunità, dall’altro in-
troduce nuove minacce. Secondo il libro
bianco sul futuro della cybersecurity in
Italia, a cura del Laboratorio Nazionale
di Cyber Security e del Consorzio Inte-
runiversitario Nazionale per l’Informa-
tica (Cini), “il cyberspace rende possi-
bili mercati nazionali e transnazionali
più aperti; ma questa apertura rende i
sistemi informatici, su cui esso si basa,
più vulnerabili agli attacchi di quanti
(criminali, hacker, terroristi) intendono
sfruttarli per ottenere, in modo fraudo-
lento, informazioni. Va anche conside-
rato che questi eventi malevoli posso-
no accadere in modo quasi istantaneo
a livello planetario e avere origini in
luoghi fisicamente lontani o comunque
esterni alle organizzazioni colpite; reati
come la frode e il furto di segreti indu-
striali oggi possono essere commessi a
distanza e su larga scala in pochi secon-
di”. Quindi, sviluppare nuove capacità
e strumenti per migliorare la sicurezza
cyber del sistema Paese è una sfida. In-
fine, sempre secondo la pubblicazione
del Cini, la correlazione tra prosperità
economica di una nazione e la qualità
delle sue infrastrutture cyber sarà sem-
pre più stretta e un Paese, per stare nel
gruppo delle nazioni più sviluppate, do-
vrà migliorare la sicurezza cyber nella
società, nel sistema industriale e nella
pubblica amministrazione. Il migliora-
mento delle difese del cyberspace sarà
Cybersecurity:
le insidie inagguato
diRenatoCastagnetti
pertanto uno dei requisiti che guiderà
gli investimenti da parte di operatori
internazionali, i quali non sono interes-
sati a insediamenti industriali in assenza
di un’adeguata organizzazione e capa-
cità difensiva cyber.
Investimenti sul personale
In caso di attacco alla sicurezza nelle
aziende, queste corrono ai ripari inve-
stendo in nuove tecnologie o in specia-
lizzazioni o anche investendo nell’as-
sunzione di personale ‘skillato’. Que-
sto almeno in Emea, ma non in tutte
le nazioni è così. L’Italia, per esempio,
investe poco in training al personale o
sull’assunzione di nuove persone for-
mate sulla sicurezza. Fortinet ha messo
in luce le strategie in tema di sicurezza
informatica da parte dei decision ma-
ker IT (Itdm) in aziende con oltre 250




