to BlackEnergy ha attaccato un’azienda
elettrica in Ucraina. Lo stesso anno altri
due incidenti, apparentemente connes-
si a cyber attacchi, sono stati resi noti in
Europa: a un’acciaieria in Germania e
all’aeroporto Frederic Chopin di Varsa-
via. Quelle 13.698 infrastrutture, situate
in 104 Paesi, sono solo una piccola par-
te del totale degli impianti con com-
ponenti ICS accessibili via Internet. Per
aiutare le organizzazioni a identificare i
punti deboli dei loro sistemi di control-
lo industriale, gli esperti di Kaspersky
Lab hanno indagato le minacce per gli
ICS. L’analisi ha messo in luce che sono
188.019 gli impianti con componenti ICS
accessibili via Internet in 170 Paesi e la
maggior parte degli impianti accessibili
da remoto con componenti ICS installati
sono situati negli Stati Uniti (30,5%con
57.417) e in Europa. La Germania
(13,9% con 26.142 impianti) si trova in
testa alla classifica Europea, seguita da
Spagna (5,9% - 11.264) e Francia (5,6%
- 10.578). Il numero di vulnerabilità nei
componenti ICS è aumentato di die-
ci volte negli ultimi cinque anni: da 19
vulnerabilità nel 2010 a 189 nel 2015. I
componenti ICS più vulnerabili sono le
interfacce uomo-macchina (Human Ma-
chine Interfaces, HMI), i dispositivi elet-
trici e i sistemi Scada.
Il pericolo si chiama ransomware
Le piccole imprese hanno subito un
numero di attacchi ransomware otto
volte superiori nel terzo trimestre del
2016 rispetto a quello del 2015. Secon-
do il Kaspersky Security Network (KSN),
nel terzo trimestre del 2016, Kaspersky
Small Office Security ha individuato
e fermato 27.471 tentativi di blocco
all’accesso ai dati aziendali, rispetto a
3.224 attacchi simili nello stesso perio-
do del 2015. Il ransomware blocca tut-
te le operazioni o cripta i dati impor-
tanti per le aziende finché non è paga-
to un riscatto. Il successo di un attacco
ransomware porta spesso a una signifi-
cativa perdita economica o addirittura
all’arresto dei processi aziendali critici,
che possono avere un forte impatto su
una piccola azienda. Nell’indagine di
Kaspersky Lab Corporate Security Risks
2016, oltre metà (55%) degli intervista-
ti di piccole imprese ha dichiarato che,
in seguito a un attacco, ci sono voluti
diversi giorni per ripristinare l’accesso
ai dati crittografati. Al fine di minimiz-
zare i rischi, le imprese devono munirsi
di misure preventive per affrontare le
minacce ransomware. I requisiti minimi
di sicurezza dovrebbero includere la
formazione dei dipendenti su come re-
sistere ai tentativi di social engineering
e di phishing, creare copie del backup
dei dati critici, aggiornare il software
sui propri dispositivi e implementare le
soluzioni di sicurezza per informazio-
ni high-end adatte alle necessità delle
piccole imprese. “Le minacce nel setto-
re delle piccole imprese sono in conti-
nuo aumento, perciò anche le aziende
più piccole devono essere in grado di
proteggersi. Quando si tratta di ran-
somware, il pagamento del riscatto
non garantisce che i dati verranno re-
stituiti. Per assicurare la protezione
contro ransomware e altri tipi di attac-
co, le imprese devono implementare
soluzioni di sicurezza up-to-date affi-
dabili come misura preventiva: è sem-
pre più facile prevenire le minacce che
intervenire quando il danno è già stato
fatto”, ha affermato Morten Lehn, ge-
neral manager Italy di Kaspersky Lab.
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ITALIA 4.0
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