Reti industriali: video intervista a CLPA-CC-Link Partner Association

Parliamo di reti industriali, trend e sviluppi futuri, con John Browett, general manager, e Alberto Griffini, business developer, di CLPA - CC-Link Partner Association

Pubblicato il 14 aprile 2022

Industria 4.0 e smart manufacturing sono oggi temi cruciali per le aziende del mondo manifatturiero, alle prese con il caro energia, le sfide legate alla sostenibilità e la necessità di una maggiore flessibilità in produzione per adeguarsi più velocemente ai mutamenti di mercato.

In tutto questo le reti industriali rappresentano la base imprescindibile per la creazione di architetture e sistemi ‘smart’ in grado di generale informazioni e servizi dal maggiore valore aggiunto.

Ne parliamo qui con John Browett, general manager, e Alberto Griffini, business developer, di CLPA – CC-Link Partner Association.

Domanda: Quali caratteristiche dovrebbero avere le reti industriali per aiutare le aziende a vincere le sfide di cui abbiamo parlato? 

John Browett: È vero che la produzione in generale oggi si trova ad affrontare una vasta gamma di sfide. Tuttavia, come hanno dimostrato tendenze come Industria 4.0, se riusciamo a comprendere meglio un processo, allora possiamo ottimizzarlo e superare queste sfide. La chiave per ottenere questo sono i dati. Oggi i sistemi generano più dati che mai da un’ampia varietà di sensori e dispositivi diversi. Ciò sta portando a un’ulteriore sfida: essere in grado di raccogliere tutti questi dati ed elaborarli per produrre le informazioni necessarie all’ottimizzazione della produzione.
Sono state introdotte diverse tecnologie che promettono di affrontare queste sfide. Ora è abbastanza comune vedere edge computing, intelligenza artificiale e machine learning nelle applicazioni di produzione e ognuno ha un ruolo da svolgere. Tuttavia, l’unico aspetto comune da cui dipendono tutti è la necessità di trasferire i dati da un luogo all’altro in modo tempestivo e deterministico. È qui che entra in gioco CLPA. Abbiamo introdotto l’unica tecnologia Ethernet industriale aperta al mondo che combina il Time-Sensitive Networking (TSN) con la larghezza di banda Gigabit: CC-Link IE TSN. Si potrebbe obiettare che sul mercato vi sono diversi tipi di Ethernet industriale. Cosa rende dunque LL-Link IE TSN così speciale? La risposta è convergenza. In passato, era comune avere reti separate per gestire specifiche funzioni del sistema, come controllo, movimento, sicurezza e così via. Ciò ha reso più difficile ottenere una buona comprensione dei processi a causa della gestione dei molteplici tipi di traffico coinvolti. Sebbene la maggior parte delle tecnologie Ethernet industriali offra la possibilità di combinare insieme tipi di controllo diversi, ciò che di solito non include è la capacità di aggiungere altri tipi di traffico non correlato al controllo. Questa è la base della convergenza: combinare tutti i tipi di traffico su un’unica architettura di rete e quindi semplificare il compito di gestire i dati.
L’altro pezzo del puzzle è la larghezza di banda. Oggi la maggior parte delle Ethernet industriali si accontenta di una larghezza di banda di 100 Mbit. CLPA offre da molti anni una larghezza di banda Gigabit e, poiché il volume dei dati generati dai processi continua ad aumentare, l’industria sta iniziando a comprenderne l’importanza.

Quindi, in sintesi, combinando TSN con larghezza di banda Gigabit, è possibile ottenere 4 vantaggi chiave:
1. architetture di rete e design delle macchine più semplici. Questi rendono i sistemi più efficienti, meglio ottimizzati e meno costosi;
2. maggiore trasparenza dei processi e migliore gestione. Come abbiamo già spiegato, questa è la chiave per l’ottimizzazione dei processi;
3. maggiore produttività. È chiaro che se i nostri processi funzionano nel migliore dei modi, saranno anche più produttivi;
4. migliore integrazione dei sistemi OT e IT. Semplificare la gestione dei dati rende più facile portarli dove è necessario, per esempio nel cloud, ed elaborarli per produrre informazioni utili che ottimizzano il processo.

Domanda: Che cosa sta facendo CLPA, in particolare in Italia, per venire incontro alle esigenze emergenti?

John Browett: CLPA come organizzazione continua a vedere una rapida crescita in tutto il mondo, giunta negli ultimi anni a due cifre. Oggi abbiamo oltre 30 milioni di dispositivi installati in tutto il mondo, che utilizzano le nostre tecnologie, insieme a 2.500 prodotti di 370 fornitori. Era quindi evidente che, nell’ambito del nostro piano di crescita in Europa, era giunto il momento di dedicare risorse a supporto del mercato italiano. L’Italia è il secondo mercato più importante per l’automazione industriale e avevamo bisogno di qualcuno con una vasta esperienza in questo campo che lavorasse con noi. Abbiamo affidato questo compito oggi ad Alberto Griffini e non vediamo l’ora che il suo contributo rafforzi la presenza di CLPA sul mercato italiano.

Guarda il video
e ascolta le rispose in italiano di Alberto Griffini alle domande:

  1. – Stando alle analisi svolte negli ultimi anni le reti basate sui classici fieldbus stanno rallentando la loro crescita. Però i nodi installati sono ancora tantissimi. Come potranno essere integrati nelle nuove reti? Le loro prestazioni garantiranno la quantità e la qualità dei dati occorrenti per le nuove performance industriali?
  2. – L’Ethernet industriale parla molti linguaggi, Ethernet/IP, Profinet, Ethercat, Powerlink, Modbus-TCP ecc. I linguaggi di comunicazione sono spesso legati ai fornitori di tecnologia e questo crea agli utenti spesso problemi di interoperabilità. Non sarebbe il caso di lavorare a un unico standard di comunicazione come era stato ipotizzato agli inizi degli anni ‘90?
  3. – I sensori cosiddetti intelligenti producono un numero crescente di informazioni che vanno ad alimentare i sistemi di controllo e supervisione, edge e cloud ecc. Ciò implica la presenza di reti con banda sufficientemente larga. Quali saranno le soluzioni?

Guarda le risposte di altre aziende leggendo l’articolo su Automazione Oggi – maggio 2022.Text here

Leggi qui la risposta originale di John Browett in inglese:

John Browett: It’s true that manufacturing in general today is facing a wide range of challenges as you described. However, as trends such as Industry 4.0 have shown, if we can get a better understanding of a process, then we can optimise it and overcome these challenges. The key to getting this understanding is data. Today systems are generating more data than ever from a wide variety of different sensors and devices. This is causing a further challenge – being able to collect all this data and process it to produce actionable information required to do the optimisation.
Several technologies have been introduced that promise to address these challenges. It’s now quite commonplace to see edge computing, AI and machine learning in manufacturing applications and each has a role to play. However, the one common aspect that all of them depend on is the need to get the data from one place to another in a timely, deterministic manner. This is where the CLPA comes in. We introduced the world’s only open industrial Ethernet technology that combines Time-Sensitive Networking (TSN) with gigabit bandwidth, CC-Link IE TSN.
You may say that there are several types of industrial Ethernet on the market, so what makes this so special? The answer is convergence. In the past, it was common to have separate networks to handle specific system functions, such as control, motion, safety and so on. This made it more difficult to get a good understanding of a process, because of handling the multiple types of traffic involved. While most industrial Ethernet technologies offer the ability to combine separate control types together, what they usually do not include is the capability to add other types of non-control related traffic to the mix. This is the basis of convergence – combine all types of traffic onto one network architecture and hence make the task of handling the data simpler.
The other piece of the puzzle is bandwidth. Today most industrial Ethernet makes do with 100Mbit bandwidth. CLPA has offered gigabit bandwidth for many years, and as the volume of data generated by processes continues to increase, industry is beginning to understand the importance of it.

So, in summary, by combining TSN with gigabit bandwidth, four key benefits can be realised:
1. Simpler network architectures and machine designs. These make systems more efficient, better optimised and less expensive.
2. Greater process transparency and better management. As we explained already, this is the key to process optimisation.
3. More productivity. It’s clear that if our processes are running in the best way, then they should also be the most productive.
4. Better integration of OT and IT systems. By making it easier to handle data, this makes it easier to get it where it needs to be, such as in the cloud, to process it to produce actionable insights that optimise the process.

John Browett: CLPA as an organisation is continuing to see rapid growth worldwide. Over the past several years, this has been typically in double digits. Today we have over 30 million devices installed worldwide using our technologies, along with 2500 products from 370 manufacturers. So, it was clear that as part of our plan for growth in Europe, it was time to have dedicated resources to support the Italian market. Italy is the second most important market for industrial automation, and we needed someone with an extensive background in this field to work with us. This is what Alberto brings to the table, and we are looking forward to his contributions continuing to strengthen CLPA’s presence in the Italian market.



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