La nuova era di ABB Robotics
La famiglia PoWa di ABB Robotics rivoluziona la robotica collaborativa unendo sicurezza e prestazioni industriali. Offre alta velocità, flessibilità e software avanzato, aprendo la strada a robot autonomi e più efficienti nei processi produttivi
Il panorama della robotica industriale sta vivendo una trasformazione senza precedenti, segnata dal superamento del tradizionale compromesso tra la sicurezza dei robot collaborativi e le prestazioni dei robot industriali classici. Con il lancio della nuova famiglia PoWa, ABB Robotics non introduce solo un nuovo prodotto, ma ridefinisce l’intero concetto di automazione, portando la velocità e la potenza industriale nel mondo della collaborazione uomo-macchina.
Un’evoluzione strategica: oltre il compromesso
Per oltre un decennio, ABB ha guidato l’innovazione partendo dal rivoluzionario YuMi, il primo robot a due bracci intrinsecamente sicuro, passando poi per la famiglia GoFa, nota per la sua precisione millimetrica. Tuttavia, il mercato odierno, spinto sia dalle piccole e medie imprese (PMI) che dai grandi colossi globali, richiede una maggiore produttività per far fronte alla carenza di manodopera e ai cicli di produzione sempre più rapidi. La famiglia PoWa nasce proprio per rispondere a queste esigenze, eliminando la necessità per i clienti di scegliere tra la facilità d’uso di un cobot e le alte prestazioni di un robot industriale. Questi nuovi modelli sono progettati per essere potenti, garantendo al contempo performance e versatilità nelle applicazioni.
Caratteristiche tecniche: potenza e portata senza precedenti
La serie PoWa copre una gamma di carico che va dai 7 ai 30 kg, offrendo varianti progettate per offrire prestazioni ‘best-in-class’. Uno dei dati più impressionanti è la velocità operativa, che raggiunge i 5,8 metri al secondo, una velocità tipica dei robot industriali ma applicata ora a un contesto collaborativo. Se il carico viene ridotto, il robot può operare persino più velocemente, garantendo tempi di ciclo ridotti e un throughput elevato. In termini di design, il modello da 10 kg vanta uno sbraccio (reach) superiore del 19% rispetto ai concorrenti della stessa categoria, rendendolo ideale per applicazioni come la saldatura e l’ispezione. Inoltre, la struttura è dotata del sistema CPCS (Customer Power and Customer Signal), che integra i cavi di comunicazione e alimentazione all’interno del braccio. Questo accorgimento tecnico non solo risparmia spazio e previene danni ai cavi, ma permette di collegare contemporaneamente pinze e telecamere 2D o 3D direttamente sulla flangia.
Un’altra innovazione significativa riguarda il carico aggiuntivo sul braccio: la struttura unica dei PoWa consente di trasportare carichi extra (fino a 10 kg per il modello da 20 kg) sulle articolazioni inferiori senza sacrificare il payload principale sulla flangia. Questa caratteristica è fondamentale in applicazioni come la saldatura ad arco, dove è possibile montare l’alimentatore del filo direttamente sul robot, migliorando la qualità del processo.
Software e intelligenza: il cuore della versatilità
La potenza dell’hardware è completata da un ecosistema software sofisticato basato sui controller OmniCore (E10, C30, C90 XT). Grazie a RobotStudio e al sistema di programmazione intuitivo Wizard Easy Programming, anche gli utenti meno esperti possono configurare applicazioni complesse in tempi brevi.
Un pilastro fondamentale di questa nuova offerta è OmniCore iMotion, una toolbox software che abilita capacità di visione 2D e 3D indipendenti dall’hardware. Questo sistema permette ai robot di eseguire compiti complessi come il ‘bin picking’ e di generare automaticamente percorsi privi di collisioni (collision-free path planning), riducendo drasticamente i tempi di implementazione.
Applicazioni pratiche e sicurezza
I robot PoWa sono già operativi in diversi settori, dimostrando la loro efficacia in applicazioni di pallettizzazione, asservimento macchine (machine tending) e saldatura. La loro natura compatta e ‘fenceless’ li rende perfetti per l’integrazione in stabilimenti dove lo spazio è limitato. La sicurezza rimane una priorità assoluta: la famiglia integra sistemi di limitazione della potenza e della forza, oltre al monitoraggio della velocità e della separazione tramite il software SafeMove. Questo permette agli operatori di regolare la velocità e la coppia in base alle specifiche esigenze dell’applicazione reale, garantendo un ambiente di lavoro protetto.
Verso la ‘Autonomous Versatile Robotics’
Il lancio della famiglia PoWa rappresenta un punto di svolta strategico verso quella che ABB definisce Autonomous Versatile Robotics (AVR). La visione futura non riguarda più solo robot che seguono un programma, ma macchine capaci di vedere, pensare e adattarsi autonomamente ai compiti. Con l’integrazione dell’intelligenza artificiale e la collaborazione con partner come Nvidia, ABB sta portando la simulazione e la realtà operativa a un nuovo livello di iper-realtà e autonomia.
In conclusione, la famiglia PoWa non è solo un’estensione del portfolio esistente, ma un’incarnazione della robotica di domani: versatile, intelligente e capace di abbattere le barriere tra uomo e macchina per una produzione sempre più efficiente e flessibile
Antonella Cattaneo, @nellacattaneo
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