Dagli emendamenti al Dl Sostegni bis nuova linfa per la ripresa

Dagli emendamenti al Dl Sostegni bis nuova linfa per la ripresa

Le ipotesi sugli emendamenti al Dl Sostegni bis puntano a rafforzare la ripresa economica in atto. Da sciogliere il nodo del rinvio della riscossione fiscale

Pubblicato il 18 giugno 2021

Prendono corpo dopo le riunioni al Ministero dello Sviluppo Economico e in commissione bilancio alla Camera le ipotesi sui possibili emendamenti al decreto Sostegni bis.

In primis il rifinanziamento della nuova Sabatini, la legge che incentiva l’acquisto di beni strumentali e il cui sportello è stato chiuso anzitempo per esaurimento delle risorse. L’ipotesi allo studio riguarda in questo caso un ulteriore stimolo di 680 milioni di euro.

Si pensa inoltre a una nuova tornata di incentivi alla rottamazione delle auto, con l’eventualità, proposta dalla Lega, di allargare il bonus anche a quelle auto usate che soddisfano i parametri ambientali e questo per venire incontro a coloro che non possono permettersi un’auto nuova. Questa misura cuberebbe circa 400-500 milioni di euro.

E sul fronte del lavoro si sta cercando di superare la difficoltà dei datori di lavoro a trovare personale introducendo la decontribuzione per il settore del turismo e quindi poter aumentare le retribuzioni per gli stagionali.

Infine sul tavolo due questioni particolarmente spinose: l’ampliamento del fondo per i comuni a rischio default che ora offrirebbe un aiuto a 380 comuni degli 800 a rischio dissesto e il rinvio dei versamenti fiscali previsti per il 30 giugno. Dal rinvio fino a fine anno chiesto dalla Lega si potrebbe giungere a un compromesso fino al 30 settembre anche se il Mef sarebbe più propenso a concedere tempo fino al 20 luglio.

Le risorse inizialmente stanziate per coprire gli emendamenti che sopravviveranno all’esame di ammissibilità, pari a 800 milioni di euro, sono aumentate grazie al risparmio ottenuto sui contributi a fondo perduto. Il parlamento ha dunque sulla carta un margine di manovra più ampio. L’obiettivo per tutti, partiti e governo, è utilizzare al meglio queste risorse per non soffocare la ripresa in atto che, per quest’anno, è stimata nell’ordine del +4,5% del Pil.

 

Fonte foto: Parlamento Italiano: immagini, foto stock e grafica vettoriale | Shutterstock

Franco Metta



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