Decolla in Italia la AI. Un mercato che oggi vale 240 milioni di euro

"L’Intelligenza Artificiale (IA) si fa strada in Italia. Nel 2019 il mercato, tra software, hardware e servizi, ha raggiunto un valore di 200 milioni di euro": lo sottolinea Niccolò De Carlo di Sensoworks, facendo riferimento a quanto ha potuto rilevare il Politecnico di Milano

Pubblicato il 25 settembre 2020

Per “realizzare un nuovo Rinascimento attraverso lo sviluppo di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale” il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto un piano da oltre 800 milioni di euro in 5 anni: “Così l’Italia decolla” dicono entusiasti gli analisti di Sensoworks, la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.
“Grazie a questo impegno il fatturato salirà almeno a 400 milioni di euro nel 2021, determinando un ulteriore sviluppo che vedrà consolidarsi il ruolo dell’Italia quale leader mondiale dell’Intelligenza Artificiale applicata alla sanità ed alla sicurezza infrastrutturale sottolinea Niccolò De Carlo, CEO e co-fondatore di Sensoworks, facendo riferimento a quanto ha potuto rilevare il Politecnico di Milano (fonte The Core News)

E secondo gli analisti di Sensoworks è stato proprio il Coronavirus ad avere accelerato il passaggio di molte aziende verso l’AI (intelligenza artificiale), non solo in ambito medico ma anche in un contesto più generale. Il fatturato stimato per il 2020 è di 240 milioni di euro (+20% rispetto al 2019), di cui l’80% commissionato a livello nazionale ed il 20% di export.

Covid-19 è la causa? Certamente l’AI può fare la differenza per combattere il Coronavirus attraverso modelli predittivi che possono essere utilizzati per evidenziare in anticipo determinati fenomeni e valutare meglio le priorità nel triage e nella terapia intensiva.
“Con i dati storici epidemiologici l’AI è già oggi in grado di sviluppare modelli previsionali della diffusione del virus e di valutare, attraverso tecniche di inferenza causale, l’impatto delle azioni di contenimento, proprio noi di Sensoworks siamo in grado di sviluppare modelli previsionali per identificare a livello infrastrutturale aree di rischio elevato e pianificare relativi interventi per prevenire un evento prima che accada” spiega De Carlo.

In ambito infrastrutturale Sensoworks vuole consolidare un ruolo di leadership e, attraverso le sue tecnologie interamente made in Italy, guidare le aziende di tutto il mondo nel processo di transizione verso l’AI e verso il monitoraggio dinamico. E per questo la società romana guidata da De Carlo, che ha già all’attivo monitoraggi in molti Paesi europei, includendo anche la Francia. ha aperto uffici anche negli Stati Uniti, volendo contribuire ad evitare quegli scenari che hanno visto crollare 1062 ponti negli ultimi 32 anni.

Come funziona l’AI in ambito infrastrutturale? “Si tratta di applicare una strategia che sfrutta la manutenzione basata sull’analisi predittiva per ricercare ed individuare anomalie ed evitare così che si verifichino eventi indesiderati” rispondono gli specialisti di Sensoworks.
In termini più concreti si implementano strumenti che consentono un monitoraggio dinamico delle infrastrutture, ad esempio di un ponte, e di raccogliere in tempo reale Big Data che l’AI trasforma in mattoni di base per i processi decisionali.

“La manutenzione predittiva utilizza queste informazioni per prevedere eventuali interventi e sviluppare soluzioni mirate che non solo portano il rischio di un evento indesiderato ad un valore virtualmente pari a zero, ma consentono anche di diminuire notevolmente i tempi di intervento e di ridurre i costi di manutenzione” conclude il CEO di Sensoworks (fonte World & Pleasure).



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