Manufacturing, un settore lento a trasformarsi affronta il futuro
Ecco le Predictions 2025 di Kyndryl per il settore ‘Manufacturing’.
Tra i principali trend individuati da Kyndryl, il più grande fornitore mondiale di servizi di infrastruttura IT, spiccano la crescente attenzione alla cyber resilienza, una maggiore integrazione tecnologica nell’ottica di ottimizzare la gestione delle risorse e un ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale (AI) nel migliorare questi aspetti.
Il manifatturiero, secondo le Predictions 2025
Le imprese manifatturiere sono focalizzate sul mantenimento di operazioni fluide, sicure e protette nei loro ambienti industriali. Per raggiungere questi obiettivi, i leader tecnologici del settore stanno combinando le tecnologie di rete, edge e AI con i dati provenienti da sensori e dispositivi sempre più sofisticati, per risolvere proattivamente i problemi, migliorare la sicurezza dei lavoratori e massimizzare l’efficienza.
La trasformazione del settore non è priva di ostacoli
Le aziende si affidano a un numero crescente di sistemi obsoleti e devono affrontare minacce alla sicurezza sempre più gravi, a causa della proliferazione di dispositivi connessi a Internet nei luoghi di lavoro. E a causa del rischio intrinseco nelle operazioni industriali su larga scala, è imperativo evitare interruzioni costose e gestire i rischi per la sicurezza.
Il paradosso e il futuro
Molte aziende manifatturiere hanno promosso una cultura che privilegia il cambiamento incrementale, piuttosto che quello trasformativo. Il settore è in ritardo nella modernizzazione: su 6 settori chiave intervistati nel recente “Kyndryl Readiness Report”, i leader del settore manifatturiero si sentono meno preparati a gestire i rischi futuri.
Infatti, solo il 31% dei leader del settore manifatturiero ritiene che la propria infrastruttura IT sia completamente pronta a gestire i rischi futuri, un dato inferiore alla media generale del 39%. Inoltre, nonostante l’88% dei leader del settore sia convinto che la propria infrastruttura IT sia la migliore, ben il 55% dei leader intervistati teme che i propri strumenti o processi IT siano prossimi alla fine del ciclo di vita.
Le aziende faticano a colmare i gap di competenze, a tenere il passo con il cambiamento e a vedere i risultati di business dei loro investimenti nell’AI. Nel prossimo anno, le imprese manifatturiere dovranno fare i conti con la loro preparazione tecnologica: la digitalizzazione, per quanto sia un percorso di cui si parla da tempo, non è ancora in direttura d’arrivo, la sicurezza (dagli impianti alla supply chain) rimane una priorità da risolvere e, con la corretta gestione dei dati, funzionale per poter utilizzare e beneficiare appieno delle tecnologie emergenti come l’AI generativa.
Una corretta e vincente strategia tecnologica diventa fondamentale per accelerare la trasformazione di un settore su cui aziende e consumatori affidamento ogni giorno: tra innovazione tecnologica, crisi geopolitiche e un panorama normativo in rapida evoluzione, le imprese manifatturiere devono conciliare le vecchie e le nuove tecnologie, così come i modi di lavorare.
I trend: reti, sicurezza e insight
Nel 2025, le aziende investiranno in modelli di rete 5G, Wi-Fi e ibridi per garantire una connettività continua nei siti produttivi. Queste reti rapide, affidabili e diffuse consentiranno di elaborare rapidamente i dati e di comunicare in tempo reale tra dispositivi intelligenti.
I produttori potranno anche sfruttare l’edge computing per integrare i dati, migliorare l’analisi e scoprire nuovi utili insight per l’organizzazione aziendale. La connettività onnipresente sarà un fattore chiave per il digitale, permettendo al settore di utilizzare tecnologie AI generative per elaborare grandi quantità di dati senza correre il rischio di perdere il controllo o la sicurezza.
Mentre i leader del settore manifatturiero si preparano a rispettare normative in evoluzione e a operare in un contesto di minacce in crescita, si dovranno anche concentrare sulla sicurezza operativa e sulla tracciabilità della filiera. Le aziende dovranno identificare i rischi per la sicurezza causati dall’invecchiamento dei sistemi e delle apparecchiature per rafforzare la sicurezza operativa.
La richiesta di migliorare la visibilità delle loro supply chain spingerà forse a trascurare gli investimenti tecnologici relativi all’integrazione dei dati e alle pratiche di produzione distribuita, che aiuterebbero le aziende a tracciare e comprendere meglio i rischi lungo la loro filiera.
In futuro
Nel prossimo anno, i produttori cercheranno opportunità per colmare il divario tra l’ufficio commerciale e l’impianto. Spinti da preoccupazioni per la sicurezza, da priorità di budget e dalla necessità di crescere il business in un settore molto competitivo, un numero maggiore di produttori affronterà direttamente i problemi legati ai silos di dati tra IT e OT, e vedremo un superamento delle tradizionali divisioni tra i team. Come sottolineato nel Readiness Report di Kyndryl, non basta investire nella più moderna tecnologia ma anche nelle persone.
L’IT deve diventare un problema comune: con l’aumento della complessità e dell’interconnessione degli ecosistemi digitali, la stretta collaborazione e l’allineamento tra i leader IT e OT saranno essenziali per armonizzare il vecchio e il nuovo, dalle tecnologie alle culture aziendali e agli obiettivi di business, e per preparare meglio i produttori a gestire i rischi futuri.
Fonte foto Pixabay_ jotoler
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