Osservatorio Artificial Intelligence 2021

Il mercato della AI - Artificial Intelligence vale 300 milioni di euro, +15%. È presente nel 53% delle imprese e il 40% ha progetti operativi

Pubblicato il 5 marzo 2021

Il mercato della AI – Artificial Intelligence ha risposto bene all’emergenza sanitaria, segnando una crescita del 15% rispetto al 2019 e raggiungendo un valore di 300 milioni di euro, di cui il 77% commissionato da imprese italiane (230 milioni) e il 23% come export di progetti (70 milioni). La spesa è trainata dalla componente dei software, che vale il 62% del mercato, i servizi valgono il 38%, marginale la componente hardware.

La maggior parte degli investimenti è dedicata ai progetti di Intelligent Data Processing (33%), algoritmi per analizzare ed estrarre informazioni dai dati, mentre le iniziative che sono cresciute di più in termini di risorse sono chatbot e virtual assistant (10%, +28%).
Nonostante i problemi di budget dovuti alla pandemia siano stati una forte barriera alla diffusione di soluzioni di AI (indicata dal 35% delle aziende), queste sono ormai presenti nel 53% delle imprese medio-grandi italiane e sono cresciute le realtà che hanno in corso progetti pienamente operativi, passate dal 20% del 2019 all’attuale 40%.

Negli ultimi 12 mesi l’Artificial Intelligence ha attirato un crescente interesse da parte delle istituzioni: è stata pubblicata la “Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale”, sono state poste le basi per la nascita dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A), un hub nazionale per coordinare le diverse attività di ricerca e contribuire allo sviluppo del settore, e l’AI è stata citata nel piano europeo per la ripresa come una delle tecnologie chiave per il rilancio dell’economia e la trasformazione digitale. Ed è ormai un concetto noto anche ai consumatori, con il 94% che ha sentito parlare almeno una volta di AI e il 51% che ha utilizzato prodotti e servizi con funzionalità di intelligenza artificiale.

Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano (*), presentata durante il convegno online “All-In: puntare sull’intelligenza artificiale per la ripresa del Sistema Paese”.

“La crisi sanitaria non ha fermato l’innovazione e la crescita del mercato dell’Artificial Intelligence” afferma Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence, “ma ne ha sicuramente orientato l’attenzione su alcune tipologie di progetti, accelerando ad esempio le iniziative di Forecasting (stima della domanda), Anomaly Detection (individuazione di frodi online), Object Detection (come il riconoscimento dei DPI nelle immagini) e ancora di più di Chatbot e i Virtual Assistant, spinti dallo spostamento online della relazione col cliente. È aumentata anche la maturità delle imprese, con una forte crescita dei progetti pienamente operativi”.

“La resilienza mostrata dal settore AI durante l’emergenza permette di guardare al 2021 con ottimismo, così come positivi sono gli sforzi a livello europeo per definire delle linee guida che regolamentino lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale” afferma Nicola Gatti, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence. “La Commissione Europea ha pubblicato un white paper che ha posto le basi per la tutela dei diritti dei consumatori, mentre lo scorso ottobre il Parlamento Europeo ha adottato tre risoluzioni che riguardano rispettivamente gli aspetti etici, il tema della responsabilità civile e i diritti di proprietà intellettuale relativi a robotica e AI. Non sono atti vincolanti, ma è una prima presa di coscienza del tema e una richiesta alla Commissione Europea di elaborare normative specifiche per disciplinare il settore”.

“Nel 2020 le istituzioni internazionali hanno dedicato molta attenzione all’Artificial Intelligence per le sue potenzialità di impiego, ma anche per le implicazioni etiche che possono riguardare imprese, cittadini e la società nel suo complesso” afferma Giovanni Miragliotta, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence. “Da un’analisi condotta dall’Osservatorio su 94 casi reali di problematiche etiche legate all’uso della tecnologia AI, le criticità più frequenti sono potenziali distorsioni nella fase di progettazione della soluzione AI (Bias, 23%), violazione delle libertà (Freedom, 19%), accentramento di risorse finanziare/tecnologiche o culturali da parte delle Big tech (Trust, 17%), e problemi di privacy (11%)”.

Il mercato
Il mercato dell’Artificial Intelligence è spinto soprattutto dai software, su cui si concentra il 62% della spesa, guidata dalla vendita di licenze di software commerciali e dallo sviluppo di software o algoritmi personalizzati. I servizi coprono il restante 38% del mercato e sono rappresentati principalmente da system integration e consulenza, mentre gli investimenti in hardware sono ancora marginali.

I progetti di AI che attirano più investimenti sono gli algoritmi per analizzare ed estrarre informazioni dai dati (Intelligent Data Processing), che coprono il 33% della spesa (+15%). Seguono le soluzioni per l’interpretazione del linguaggio naturale (Natural Language Processing) con il 18% del mercato (+9%), gli algoritmi per suggerire ai clienti contenuti in linea con le singole preferenze (Recommendation System) con un’incidenza del 18% (+15%) e le soluzioni con cui l’AI automatizza alcune attività di un progetto e ne governa le varie fasi (Intelligent Robotic Process Automation), che valgono l’11% della spesa (+15%). Il restante 20% del mercato è suddiviso equamente fra Chatbot e Virtual Assistant (10%), che sono i progetti con la crescita più significativa (+28%), e le iniziative di Computer Vision (10%, +15%), che analizzano il contenuto di un’immagine in contesti come la sorveglianza in luoghi pubblici o il monitoraggio di una linea di produzione.

Il settore più attivo come investimenti in soluzioni di AI è la finanza (23%), seguita da energia/utility (14%), manifattura (13%), telco e media (12%) e assicurazioni (11%).

La AI nelle imprese
Più di metà delle 235 imprese medio-grandi italiane analizzate dall’Osservatorio ha attivato almeno un progetto di AI nel corso del 2020. Ma emergono differenze notevoli fra le grandi imprese, dove queste iniziative sono presenti nel 61% dei casi e si concentrano sulla crescita organizzativa e culturale oltreché sulla valorizzazione dei dati e lo sviluppo di algoritmi, e le medie aziende, che appaiono ancora poco mature e hanno progetti attivi solo nel 21% dei casi. Il 91% del campione ha un giudizio positivo sulle iniziative di AI, con risultati sopra (45%) o in linea (46%) con le aspettative, solo il 9% sperava in risultati migliori.

La pandemia non ha frenato il percorso di avvicinamento all’AI delle imprese, ma ha comunque ridotto le risorse disponibili. La diminuzione del budget è stata la principale barriera all’adozione delle soluzioni di AI, indicata dal 35% del campione, soprattutto nelle realtà più piccole e nei settori più colpiti come la manifattura. Gli altri ostacoli più rilevati dalle aziende sono lo scarso impegno del top management (34%), la limitata cultura digitale aziendale (26%) e la difficoltà a definire come applicare l’AI all’interno del business (26%).

I consumatori
L’intelligenza artificiale è ormai nota a quasi tutti i consumatori italiani, il 94% ne ha sentito parlare almeno una volta, e la maggioranza ne ha una concezione corretta, legata all’automazione di specifici compiti (65%), alla guida di veicoli senza l’intervento umano (60%), all’interazione fra uomo e macchina (58%) e al ragionamento logico (40%). Oltre metà degli utenti (il 51%) ha già utilizzato prodotti e servizi che includono funzionalità di intelligenza artificiale, principalmente assistenti vocali del telefono (65%), altoparlanti intelligenti come gli smart home speaker (62%) e sistemi che forniscono suggerimenti sui siti di eCommerce (58%). Il giudizio complessivo sull’AI è positivo per l’83% degli utenti intervistati, percentuale che sale al 91% se si considerano gli utilizzatori di prodotti e servizi con funzionalità AI.

*L’edizione 2021 dell’Osservatorio Artificial Intelligence è realizzata con il supporto di Alan Advantage, Altitudo, Assolombarda, BVA-Doxa, Data Reply, E4 Computer Engineering, ENI, EY Advisory, Gruppo CAP, Injenia, Itelyum regeneration, Mediobanca, Niuma, Noovle, Nvidia Corporation, Orobix, RAI, Seco, Sogei, Technogym, UnipolSai Assicurazioni, Var Group; Acea, AgileLab, Blue BI, Credemtel, Fastweb, Generali, Labinf, Gruppo Mediaset, Smart P@per, TK Soluzioni; e con il patrocinio di AI*IA e Assintel.



Contenuti correlati

  • Altair Simulation 2022
    Altair ha acquisito Gen3D

    Altair ha acquisito Gen3D, una startup dell’Università di Bath, nel Regno Unito. Gen3D è un pioniere nell’implementazione del metodo della geometria implicita per la descrizione di geometrie altamente complesse, come le strutture reticolari nella produzione additiva (AM)....

  • Altair e Politecnico di Milano

    Altair, multinazionale che opera nei settori della simulazione, data analytics e nell’intelligenza artificiale, ha firmato un accordo di ricerca con il Politecnico di Milano. L’accordo consentirà ad Altair di partecipare all’Osservatorio Space Economy 2022, un gruppo di...

  • Digitalizzazione attraverso il 5G: la tecnologia può salvare il mondo?

    La rete delle meraviglie’, ‘la tecnologia chiave per la società in rete’ o ‘scatenare l’era digitale’: leggendo i titoli dei giornali sul più recente standard di comunicazione mobile si potrebbe pensare che il 5G risolverà tutti i...

  • Reply minacce informatiche
    Automation e AI sono la chiave per difendersi dalle minacce del mondo digitale

    La cybersecurity rappresenta oggi una priorità assoluta e contestuale all’implementazione di nuove tecnologie, dato il ruolo cruciale che sono arrivate ad occupare nelle nostre vite private e professionali. Smart Home, Connected Car, Delivery Robot: l’evoluzione non si...

  • Innovazione e ricerca, la Lombardia prima in europa nel campo della cybersicurezza

    È stato firmato nell’Aula Magna del Politecnico di Milano, l’accordo di collaborazione tra Politecnico di Milano, Regione Lombardia, Aria, Intesa Sanpaolo e il I Reggimento Trasmissioni dell’Esercito per la nascita di una rete di comunicazione quantistica a...

  • Arrow Dani edge
    Edge Computing al servizio delle persone con mobilità limitata con Arrow

    Arrow Electronics ha presentato il nuovo progetto Data Analytics & Network Innovation, noto anche come “Progetto Dani“, che contribuisce a migliorare la vita delle persone che utilizzano la sedia a rotelle e di coloro con mobilità limitata....

  • Tecnoform certificati bianchi Ammagamma
    La trasformazione digitale con Ammagamma fa ottenere a Tecnoform i certificati bianchi

    Ammagamma, società di data science che offre soluzioni di Intelligenza Artificiale alle aziende, e il Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane, hanno avviato un nuovo progetto innovativo per Tecnoform, azienda emiliana del settore stampaggi, che ha...

  • Metaverso Metapresence TechStar
    Come gestire il business nel Metaverso con TechStar

    Il Metaverso è realtà: uno spazio virtuale ma concreto, in evoluzione ma già pronto da esplorare, da vedere, sentire e ora abitare grazie a TechStar, realtà tecnologica italiana Metaverse Enabler che accompagna le aziende nella loro Virtual...

  • A SPS Italia 2022, Neurala punta sulla valorizzazione delle risorse umane

    Parliamo di ESG, ovvero di aspetti ambientali, sociali e di governance aziendale. Oggi più che mai, infatti, l’attenzione del pubblico è catalizzata dai temi della sostenibilità, dell’inclusione sociale e dell’etica aziendale. L’automazione in questo scenario può fare molto, sia...

  • Lopigom sceglie l’Intelligenza Artificiale di Vedrai per crescere del 56% entro il 2023

    Per le aziende manifatturiere italiane adottare soluzioni di Intelligenza Artificiale è un’opportunità per orientarsi con lungimiranza nel mercato, prendere decisioni in materia di investimenti e acquisire vantaggi competitivi nei momenti cruciali del proprio sviluppo. A dimostrarlo è...

Scopri le novità scelte per te x

  • Altair Simulation 2022
    Altair ha acquisito Gen3D

    Altair ha acquisito Gen3D, una startup dell’Università di Bath, nel Regno Unito. Gen3D è un pioniere nell’implementazione...

  • Altair e Politecnico di Milano

    Altair, multinazionale che opera nei settori della simulazione, data analytics e nell’intelligenza artificiale, ha firmato un accordo...