Home   >   Numeri Pubblicazioni   >   Italia 4.0 – Dicembre 2022

Italia 4.0 – Dicembre 2022

Dal focus sulla tecnologia a quello socio-ambientale

Produrre utilizzando le tecnologie abilitanti ma comprendendone anche le problematiche socio-ambientali che la quarta rivoluzione industriale ha lasciato insolute: è l’Industria 5.0 che la Commissione Europea definisce come ‘un completamento dell’Industria 4.0’. Secondo la UE, infatti, la quarta rivoluzione industriale si è focalizzata soprattutto sulla digitalizzazione dei processi e sull’uso di tecnologie evolute per aumentare produttività ed efficienza, ma non ha prestato adeguata attenzione al ruolo e al protagonismo dell’uomo oltre alla transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili, dal punto di vista sociale ed ambientale. I cambiamenti geopolitici e gli eventi naturali, come la pandemia da Covid-19, hanno messo e stanno mettono a dura prova la tenuta dell’industria mostrandone al contempo alcune sue fragilità. In questo contesto, la capacità di adattamento a situazioni avverse con risultati positivi è un obbligo nella nuova Industria 5.0; essere uno strumento per garantire la capacità di resistere e adattarsi al cambiamento. Inoltre, per rispettare gli obiettivi UE della riduzione del 55% delle emissioni di carbonio entro il 2030, occorre sviluppare processi circolari che riutilizzino e riciclino le risorse naturali, riducano gli scarti e minimizzino l’impatto ambientale. L’Industria 5.0 è una Collaborative Industry, un modello di impresa caratterizzato dalla cooperazione uomo-macchina e il cui obiettivo è dare un valore aggiunto alla produzione creando prodotti personalizzati che rispettino le esigenze dei consumatori ma anche dell’ambiente. Essa si basa sullo sviluppo di tecnologie abilitanti sempre più potenti, in particolare nei settori dell’ICT, dell’Intelligenza Artificiale e della robotica. L’Industria 5.0 impatterà fortemente sui modelli di organizzazione industriale, ponendone al centro la competenza umana, la sostenibilità sia energetica sia di impatto ambientale, la resilienza nello sviluppare un più alto grado di robustezza nella produzione e nelle infrastrutture.

l.rossi@lswr.it
@lurossi_71