Nell’ultimo anno il 74% delle organizzazioni ha subito un incidente di sicurezza significativo
Vectra AI, tra i cybersecurity leader nel rilevamento e nella risoluzione delle minacce informatiche per imprese ibride e multicloud, ha pubblicato oggi i risultati del suo ultimo Security Leaders Research Report. La ricerca globale, condotta su 1.800 responsabili della sicurezza IT in aziende con oltre 1.000 dipendenti[1], ha rivelato che, da febbraio 2021 a febbraio 2022, il 74% degli intervistati ha sperimentato all’interno della propria organizzazione un problema di sicurezza definito “significativo”, che ha richiesto uno sforzo di risposta.
Questa statistica allarmante arriva in un momento in cui le minacce informatiche aumentano e i team di sicurezza e IT devono soddisfare aspettative sempre più alte per mantenere le proprie organizzazioni protette da tali minacce. Il 92% degli intervistati ha ammesso di essersi sentito maggiormente sotto pressione nel corso dell’ultimo anno per mantenere la propria organizzazione al sicuro dai cyberattacchi.
Dal rapporto emerge l’incapacità del settore della sicurezza di tenere il passo con l’evoluzione delle tattiche, tecniche e procedure (TTP) del crimine informatico. Le strategie e le soluzioni di sicurezza fondate su un approccio preventivo, incapaci di comprendere le complessità del comportamento dei moderni cyber criminali, rimangono ancora le più diffuse, lasciando le organizzazioni scoperte ed esposte a una potenziale violazione. Tra i risultati chiave della ricerca, emerge ancora che:
– l’83% dei leader IT crede che gli approcci tradizionali non proteggano dalle moderne minacce e che occorra cambiare le regole del gioco quando si tratta di affrontare i criminali informatici
– il 79% dei responsabili della sicurezza ha acquistato strumenti che si sono rivelati, almeno in un’occasione, fallimentari; tra le ragioni di tali fallimenti, vengono citate la scarsa integrazione, l’incapacità di rilevare le moderne tipologie di attacco e la mancanza di visibilità
– quasi 3 organizzazioni su 4 (pari al72%) ammettono la possibilità di aver subito una violazione senza saperlo; per il 43% si tratta di una circostanza considerata “probabile”
– l’83% degli intervistati afferma che le decisioni di sicurezza adottate dal proprio consiglio di amministrazione sono influenzate dalle relazioni esistenti con i vendor di soluzioni IT e di sicurezza tradizionali
– per l’87% degli intervistati i recenti attacchi ad aziende di alto profilo hanno indotto i consigli di amministrazione a iniziare a prendere più seriamente in considerazione la cybersecurity.
“Le organizzazioni dovrebbero certamente cercare di rendere la vita il più difficile possibile ai criminali informatici, ma ciò non significa che l’attenzione alla prevenzione debba andare a scapito del rilevamento”, ha detto Tim Wade, Deputy Chief Technology Officer di Vectra. “Anche se l’autore di una minaccia informatica riesce ad accedere con successo a un dispositivo o a una rete aziendale, ci sono ancora diverse fasi della catena di attacco da completare prima di raggiungere il suo obiettivo. In un gioco ad alto rischio, com’è quello degli attacchi informatici, in cui i criminali hanno in mano molte carte vincenti, il rilevamento e la risposta sono la migliore opzione per ridurre al minimo l’impatto di qualsiasi violazione il più rapidamente possibile”.
Non solo più di otto intervistati su dieci (l’83%) hanno riconosciuto che gli approcci tradizionali non proteggono dalle moderne minacce, ma ben il 71% pensa che i criminali informatici stiano superando indisturbati i tradizionali strumenti di difesa e che l’innovazione della sicurezza sia anni luce indietro rispetto agli hacker. Un ulteriore 71% ritiene, inoltre, che le linee guida, le policy e gli strumenti di sicurezza non riescano a tenere il passo con le TTP degli autori delle minacce. L’attuale carenza di competenze in materia di cybersecurity è stata anche citata dagli intervistati quale ostacolo che impedisce di superare le tradizionali strategie di sicurezza, con il 50% degli intervistati convinto che le aziende potrebbero inserire un numero maggiore di esperti di sicurezza nel proprio team.
“La trasformazione digitale e le iniziative di modernizzazione del mondo IT stanno trainando il cambiamento a un ritmo sempre maggiore. Tuttavia, le aziende non sono le uniche a innovare: anche i criminali informatici lo stanno facendo”, ha aggiunto Wade. “Le organizzazioni hanno bisogno di leader della sicurezza che sappiano parlare la lingua del rischio aziendale e di consigli di amministrazione che siano pronti ad ascoltare. Ma, soprattutto, hanno bisogno di una strategia tecnologica basata non sull’ipotesi, ma sul presupposto della compromissione: la domanda da porsi non è se l’azienda subirà una violazione, ma quando”.
[1] La ricerca è stata condotta su 1.800 responsabili della sicurezza IT in aziende con oltre 1.000 dipendenti in Italia, Francia, Spagna, Germania, Svezia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti e con oltre 500 dipendenti in Paesi Bassi, Australia e Nuova Zelanda.
Contenuti correlati
-
Ricerca di Rockwell Automation: i produttori italiani sono sempre più orientati all’esecuzione e alla crescita
Rockwell Automation ha annunciato i risultati relativi all’Italia dell’11ª edizione del suo State of Smart Manufacturing Report. La ricerca evidenzia un cambiamento nell’approccio dei produttori italiani alla trasformazione digitale: oggi, infatti, crescita ed espansione della capacità produttiva...
-
The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche con Moxa
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Si delinea il programma di secsolutionforum 2026
Secsolutionforum 2026 torna in presenza il 7 e 8 ottobre 2026 a BolognaFiere, all’interno di Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, l’ecosistema dedicato a e-mobility, traffic, commuting, tlc & data ed environment. Dopo sei edizioni...
-
L’AI enterprise si scontra con nuovi limiti: ricerca NTT Data sulle barriere legate a privacy e sovranità dei dati
NTT Data ha pubblicato la ricerca A Playbook for Private and Sovereign AI (Guida pratica per l’AI privata e sovrana) che sintetizza il “Report globale 2026 sull’intelligenza artificiale”, evidenziando come l’intelligenza artificiale aziendale stia superando i limiti dell’architettura e...
-
Lo standard IEC62443
Vediamo qui la norma IEC62443, che stabilisce linee guida e regole da seguire per la sicurezza delle reti industriali OT Leggi l’articolo
-
Manifatturiero italiano sotto attacco: ecco il paradosso che i dati non raccontano
“Never touch a running system”: è il principio non scritto che governa la gestione dei macchinari in molti stabilimenti italiani. Non per resistenza al cambiamento, ma perché ogni intervento può avere un costo operativo immediato e, a volte,...
-
Moxa ottiene la prima certificazione IEC 62443-4-2
Moxa annuncia che la sua serie NPort 6000-G2 è diventata il primo server di dispositivi seriali al mondo a ottenere la certificazione IEC 62443-4-2 Livello di Sicurezza 2 nell’ambito dello schema di certificazione IECEE. Questo traguardo riflette l’impegno...
-
Nozomi Networks Labs: attacchi ransomware minacciano il 30% del PIL mondiale, manifatturiero italiano nel mirino
Il 70% dell’attività ransomware globale è diretta verso i principali paesi anglofoni, secondo il più recente rapporto OT & IoT Security di Nozomi Networks Labs. Nella seconda metà dello scorso anno, il 40% di tutti gli attacchi...
-
Il trasporto pubblico è un’infrastruttura critica. Ed è ora di proteggerlo in modo adeguato
La sicurezza nel trasporto pubblico locale sta cambiando funzione. Non è più soltanto uno strumento per documentare gli eventi: sta diventando una componente della gestione operativa, capace da un lato di tutelare in tempo reale il personale...
-
Certificazione IEC 62443-4-2 SL2 per la cybersecurity alla piattaforma PcVue
Dopo aver ottenuto la certificazione IEC 62443-4-1, questo nuovo risultato conferma il nostro impegno per la sicurezza dei prodotti, collocando PcVue all’interno di un gruppo selezionato di soluzioni che soddisfano i requisiti di cybersecurity per le infrastrutture...















