Metalmeccanica italiana: vitalità sul mercato nonostante le incertezze

L'export metalmeccanico cresce del +18,3% ma avanza l’incertezza dei mercati per tensioni geopolitiche e crisi energetica

Pubblicato il 6 agosto 2022

Con un aumento delle esportazioni del +18,3% nel primo trimestre dell’anno, il settore della metalmeccanica italiana ha mostrato la vitalità che lo caratterizza. Il rischio maggiore per la nostra industria in questo periodo è ovviamente rappresentato dalle incertezze del quadro geopolitico internazionale, che dall’inizio delle tensioni ha visto un calo di oltre il -60% del nostro export metalmeccanico verso la Federazione Russia rispetto a un anno fa.

La forza e la considerazione dell’industria metalmeccanica italiana sui mercati internazionali rimangono comunque integre, in particolare nei confronti dei Paesi UE, che nel primo trimestre hanno assorbito una quota del nostro export in crescita del +20,4%, e verso gli USA dove le esportazioni italiane di prodotti metalmeccanici sono aumentate del +32,2%.

Le incertezze intorno agli esiti delle tensioni geopolitiche, oltre all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, fanno crescere però i rischi di mercato per uno dei settori trainanti della nostra economia, tanto che un sondaggio di Federmeccanica indica che il 60% delle aziende prevede una contrazione della produzione a causa del conflitto ucraino e il 4% si aspetta perfino di doverla interrompere. Il rischio di ritardato pagamento e di insolvenza da parte di clienti che soffrono le attuali contingenze avverse, può ridurre il potenziale di crescita delle realtà produttive di questo comparto.

Molte aziende per prevenire tali rischi sono costrette a comprimere le vendite non solo verso le aree a rischio ma anche verso clienti teoricamente solvibili. Cresce per questo l’interesse degli imprenditori verso strumenti assicurativi studiati appositamente per proteggere le aziende metalmeccaniche dal rischio di credito commerciale.

“Il perdurare delle tensioni geopolitiche, e la difficile congiuntura che interessa le fonti di energia e le materie prime, sono elementi di criticità per un comparto da sempre tra i più vitali e profittevoli dell’economia italiana. Proteggere le proprie dinamiche di crescita, in queste circostanze, è fondamentale come lo è potersi avvalere di uno strumento assicurativo di protezione dal rischio di credito commerciale che risponda alle esigenze specifiche del settore” afferma Massimo Mancini, Country Director di Atradius per l’Italia.

Fonte foto Pixabay_jarmoluk

 



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