I 10 consigli di Cisco per una corretta ‘cyber hygiene’ 

Il decalogo per una corretta ‘cyber hygiene’ 

Ecco 10 consigli utili da Cisco ai navigatori della rete per non incorrere in brutte sorprese sul tema della sicurezza informatica 

Dalla rivista:
Automazione Oggi

 
Pubblicato il 16 novembre 2020

Ottobre è stato il ‘Cyber Security Month’, il ‘mese della sicurezza’; una campagna svoltasi a livello mondiale e durata l’intero mese ha avuto l’obiettivo di informare, educare e responsabilizzare le persone sul tema della sicurezza informatica. Ecco qui 10 consigli che secondo Cisco possono aiutare gli utenti della rete a non incorrere in brutte sorprese in tema di security.

1 – Mantieni private le informazioni personali. Nelle mani sbagliate le informazioni di identificazione personale (Personally Identifiable Information), combinate con altri dati personali come la data e il luogo di nascita o il nome della madre da nubile, possono provocare un furto d’identità e aprire le porte del conto in banca o della carta di credito.

2 – Parola d’ordine: cautela. Prestare sempre attenzione alle email, anche se sembrano provenire da una persona conosciuta o da un’azienda di cui ci si fida. Attenzione quindi agli errori grammaticali presenti nel messaggio, alle richieste urgenti o alle proposte esageratamente allettanti: controllare sempre l’indirizzo email del mittente, non fornire mai informazioni personali e fare attenzione ai link sospetti.

3 – Aggiornare regolarmente i software che si utilizzano. Controllare e applicare sempre gli aggiornamenti più recenti. I criminali informatici sono costantemente alla ricerca di un software senza patch: utilizzare un software aggiornato è uno dei modi più efficaci per evitare un attacco. Si possono anche abilitare gli aggiornamenti automatici.

Meglio prestare sempre attenzione alle email, anche se sembrano provenire da una persona conosciuta o da un’azienda di cui ci si fida

4 – Una password non è per sempre. Tutti utilizziamo decine di password. Un criminale che indovina una sola di queste password può accedere rapidamente a numerose informazioni personali: dati bancari, account social e, addirittura, l’indirizzo di casa. È bene creare password uniche, complesse e conservarle in modo sicuro, ma soprattutto cambiarle spesso. Usare sempre una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, di numeri e di simboli e adottare una lunghezza di almeno 12 caratteri.

5 – Meglio abbondare. Utilizzare l’autenticazione multifactor (MFA o 2FA) se possibile. Questa tecnologia verifica l’identità al di là dell’ID utente e della password ed è in grado di bloccare l’accesso in caso una password venga compromessa da un attacco phishing o quando un malintenzionato tenta di accedere a un sistema non consentito.

6 – Gli hacker preferiscono le reti wi-fi pubbliche e gratuite. Non fidarsi mai completamente di una rete wi-fi accessibile pubblicamente. Un hacker può collegarsi e rubare facilmente informazioni personali. Evitare quindi di collegarsi a siti che utilizzano e conservano i dati, come i social media o l’online banking e, se si deve rispondere a una email e non si è a casa, è sempre meglio utilizzare lo smartphone e la sua rete dati.

7 – Attenzione alle tracce. Quando si utilizza un PC pubblico o qualsiasi dispositivo che non è il proprio, è molto facile poter accedere a informazioni personali. Ricordarsi di non salvare mai la password, di uscire dagli account che si sono utilizzati e di cancellare i cookie e la cronologia della navigazione.

In mani sbagliate le informazioni di identificazione personale (Personally Identifiable Information) possono provocare un furto d’identità e aprire le porte del conto in banca

8 – Proteggere la propria privacy. Proteggere i propri dati e le informazioni personali facendo sempre attenzione alle impostazioni di privacy e sicurezza sui dispositivi e i servizi online che si utilizzano, per essere sicuri di condividere solo le informazioni necessarie e niente di più.

9 – Controllare con regolarità le app che usano. Spesso non ci si rende nemmeno conto di quali e quante siano le informazioni a cui le app hanno accesso. Prima di scaricare una nuova applicazione prestare molta attenzione ai permessi che vengono richiesti.

10 – Sicuri, insieme. Condividere le conoscenze sulla sicurezza informatica è un dovere di tutti. Spingere la propria famiglia, gli amici e i colleghi a stare al passo con i tempi: la cyber hygiene è un vantaggio per tutti.

Francesco Petruzzi 



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