CRIT e ICIM: partnership a servizio delle imprese italiane per investire in Industria 4.0

Negli ultimi quattro anni, grazie a oltre 200 attestazioni di conformità 4.0 rilasciate, 37 aziende manifatturiere distribuite in 8 regioni del Centro-Nord hanno potuto effettuare investimenti in innovazione e digitalizzazione, tutelando i propri capitali e raggiungendo i vantaggi fiscali e operativi del paradigma Industria 4.0

Pubblicato il 25 aprile 2021

54 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi 4 anni da parte di 37 aziende italiane, che hanno colto le opportunità offerte dal Piano Industria 4.0 grazie alla partnership realizzata tra ICIM, ente di certificazione di riferimento in ambito trasformazione industriale e Industria 4.0 (a maggioranza ANIMA Confindustria), e CRIT, centro di ricerca e innovazione tecnologica che ha sede a Vignola ed ha appena festeggiato i vent’anni di attività.

Dall’Abruzzo al Piemonte, dal Friuli alla Toscana passando per Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Marche la collaborazione tra CRIT e ICIM ha permesso a decine di imprese manifatturiere di essere supportate nei percorsi di innovazione di processo/prodotto, potendo così investire in innovazione e competitività ed accedere ai benefici fiscali previsti, grazie alle oltre duecento attestazioni di conformità rilasciate.

In particolare, la collaborazione tra i due hub tecnologici di Milano e Vignola ha guidato le imprese tra le varie misure disponibili, aiutandole ad individuare strategie che permettessero di sfruttare appieno gli incentivi previsti come l’iper-ammortamento e il super-ammortamento e l’attuale credito di imposta. Si tratta di misure che hanno lo scopo di incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in ottica Industria 4.0.

“Poter cogliere le opportunità legate alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale fa aumentare di molto la competitività e la produttività delle aziende, condizioni oggi indispensabili in ambito manifatturiero per rispondere adeguatamente alle sfide di mercati sempre più complessi e connessi”, dichiara Marco Baracchi, Direttore Generale di CRIT, che aggiunge: “Grazie all’integrazione delle nostre rispettive competenze abbiamo potuto offrire ai nostri clienti servizi a elevata specializzazione, supportandoli nel percorso di innovazione e affiancandoli in ogni fase del processo di certificazione”.

Nell’ambito della partnership, infatti, CRIT ha fornito ad ICIM, tramite una specifica attività di audit, indicazioni sull’effettiva rispondenza dei beni ai requisiti tecnici previsti dal Piano Industria 4.0, necessari per la successiva fase di verifica delle condizioni tecnologiche previste dalla normativa per l’accesso ai benefici fiscali 4.0 e il conseguente rilascio di attestazione di conformità. Le imprese hanno potuto così godere in sicurezza dei benefici fiscali, tutelando gli investimenti effettuati e traendone vantaggi in termine di efficienza produttiva e competitività.

“La collaborazione instaurata con CRIT ci ha permesso di mettere a disposizione il nostro know-how in ambito trasformazione industriale e Industria 4.0″ dichiara Gaetano Trizio presidente di ICIM e amministratore delegato di ICIM GROUP. “Il processo di digitalizzazione delle aziende e l’inserimento di nuove tecnologie digitali negli ambiti produttivi sono in continua evoluzione e rappresentano passaggi determinanti per la crescita o, talvolta, per la stessa sopravvivenza di realtà imprenditoriali nei diversi settori merceologici”.

Il Piano Nazionale 4.0 ora confluito nel Piano Nazionale Transizione 4.0 amplia le misure fiscali a disposizione delle imprese, non solo focalizzandole sugli investimenti in beni 4.0 ma anche sulle spese sostenute per progetti di R&S, Innovazione e Innovazione Digitale. La partnership CRIT – ICIM sarà ancora una volta messa in campo per supportare le imprese a cogliere queste ulteriori opportunità, avvalendosi delle competenze e garanzie offerte dalle due società.

Fonte foto Pixabay_geralt



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