Transizione 4.0: gli incentivi promossi dal Governo nel 2021 per innovazione e progetti green

Quali sono le opportunità introdotte dal piano Transizione 4.0 per le aziende manifatturiere italiane? Al centro gli incentivi per progetti green e beni 4.0 immateriali, svincolati dall’acquisto di beni materiali

Pubblicato il 16 marzo 2021

Con l’intervento da parte del MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, le nuove agevolazioni fiscali rientrano sotto il cappello di Piano Transizione 4.0 e sono valide per un triennio, quindi dal 2021 al 2023. Il Piano Industria 4.0, come noto, nasce nel 2017 anch’esso con legge di bilancio e ha introdotto incentivi per finanziare beni materiali e immateriali e che consentono la trasformazione digitale.

Verso la fine del 2020 il MISE, ancora sotto la guida dell’ex ministro Patuanelli, ha impresso un’ulteriore spinta verso l’innovazione tecnologica per favorire la trasformazione digitale. Infatti, tutti gli incentivi fino ad allora previsti sotto forma di ammortamenti hanno cambiato pelle e si sono trasformati in credito d’imposta, offrendo così un vantaggio, in termini economici, considerevole. Gli incentivi sono stati stabilizzati per tre anni.

PASSAGGIO AL METODO VOLUMETRICO
Il beneficio dell’incentivo riservato agli investimenti in innovazione e design, da portare in compensazione tramite F24 in 3 anni, è ora esteso anche ai cosiddetti progetti 4.0 e green. Inoltre il metodo di calcolo incrementale è stato sostituito con il metodo volumetrico, con le seguenti modalità:

  • 20% per Ricerca e Sviluppo fino a 4 mln euro;
  • 15% per progetti Green e Trasformazione Digitale 4.0 fino a 2 mln euro;
  • 10% per Innovazione fino a 2 mln euro;
  • 10% per Design fino a 2 mln euro.

Le nuove disposizioni di legge che regolano l’ammissibilità delle attività di R&S puntano alla valorizzazione delle competenze dando maggiore peso alle spese per il personale rispetto a quelle per consulenze, materiali e strumentazioni, come da elenco seguente:

  • Ricercatori di primo impiego con <35 anni = 150%;
  • Contratti di ricerca (R&S) extra muros residenti nel territorio dello Stato = 150%;
  • Consulenze = 20% del personale o dei contratti R&S;
  • Ammortamenti beni strumentali = 30% del personale o dei contratti R&S;
  • Spese per materiali e componenti dei prototipi = 30% del personale o dei contratti R&S;
  • Privative industriali (solo R&S) fino a 1 milione euro.

CRITERI PER IL PASSAGGIO AL CREDITO D’IMPOSTA
Veniamo ora alle disposizioni di legge che regolano l’ammissibilità al nuovo credito d’imposta per investimenti 4.0.
Per gli investimenti realizzati prima del 16 novembre 2020, l’iper-ammortamento beni materiali (connessi all’Industria 4.0, allegato a legge 27 dicembre 2019 n. 160) viene trasformato in credito d’imposta,
– con aliquota del 40% in cinque anni per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– con aliquota del 20% in cinque anni per investimenti eccedenti i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
In entrambi i casi l’agevolazione è compensabile dall’anno successivo nel quale è avvenuto l’investimento.

Invece, per gli investimenti realizzati dopo il 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, sono ora previste tre aliquote:
– 50% fino a 2,5 milioni di euro;
– 30% da 2,5 a 10 milioni di euro;
– del 10% da 10 a 20 milioni di euro.

C’è una novità importante anche per quanto riguarda i tempi: se il fatturato dell’azienda è superiore a 5 mln si usufruisce del beneficio in 3 anni altrimenti se inferiore, in 1 anno.

Oltre all’iper-ammortamento dei beni materiali, anche il super-ammortamento dei beni immateriali (connessi all’Industria 4.0 allegato a legge 27 dicembre 2019 n. 160) viene trasformato in credito d’imposta. In questo caso per tutti gli investimenti fino a 700 mila euro, è prevista l’aliquota del 20%, compensabile in tre anni. Inoltre, novità non di poco conto, l’acceso al beneficio è stato svicolato dall’acquisto di beni materiali.

Queste le principali novità in termini economici. La materia resta però piuttosto complessa e articolata, soprattutto per quanto riguarda gli obblighi procedurali, la cui osservanza mette al riparo da spiacevoli sanzioni.
Di questo e di altro hanno parlato Prisma Servizi, società di consulenza aziendale, e Sogea, azienda che sviluppa software informativi gestionali, durante un webinar per presentare le novità scaturite dalla legge di bilancio 2021.

Fonte immagine Freerangestock.com_Jack Moreh

Franco Metta



Contenuti correlati

  • Survey Aveva sulla digital transformation e sostenibilità

    Secondo una survey sulle priorità di senior manager e alti dirigenti industriali nel campo dell’innovazione commissionata da Aveva, multinazionale che opera nel settore dei software industriali che guidano le imprese verso la trasformazione digitale e la sostenibilità, l’85%...

  • Made in Italy, incentivi per partecipare a fiere internazionali

    Dal 22 novembre le associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo e cooperativo del made in Italy potranno richiedere le agevolazioni per la promozione all’estero di marchi collettivi e...

  • Migliorare l’efficienza della produzione con l’IIoT di PTC

    Dal palco del Manufacturing Live, evento virtuale organizzato da PTC, è stata annunciata la disponibilità della soluzione ThingWorx Digital Performance Management (DPM), un sistema unico nel suo genere che rappresenta un eccezionale passo in avanti per tutte...

  • bosch rexroth smart mechatronix
    Smart MechatroniX, la piattaforma Bosch Rexroth per la Fabbrica del Futuro

    La fabbrica del futuro sarà più intelligente, flessibile, connessa e software-based rispetto ai plant produttivi attuali. E anche più sostenibile. Con la nuova piattaforma di soluzioni meccatroniche Smart MechatroniX, Bosch Rexroth risponde alle nuove esigenze del mercato...

  • Transizione 4.0, dal 2023 diminuisce l’incentivo

    Il disegno di legge Bilancio 2022 approvato giovedì scorso dal Cdm riscrive le regole di una delle agevolazioni che più ha spinto la ripresa industriale e manifatturiera del Paese. Industria 4.0, ridenominato successivamente Transizione 4.0, ovvero il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, secondo le intenzioni...

  • La trasformazione 4.0 nel food&beverage, partendo dalla registrazione e reporting digitali

    La registrazione e il reporting dei dati sono fondamentali per tenere sotto controllo i parametri di sicurezza critici dei processi di produzione dell’industria alimentare, inoltre possono rappresentare un vantaggio anche in termini di efficienza. Sono tutti benefici connessi alla...

  • Più sostenibilità nell’Oil&Gas con Rockwell Automation

    Contributo di Sebastien Grau Regional Vice President Middle East, Turkey & Africa, Rockwell Automation Per molti decenni il settore Oil & Gas ha sostenuto la società moderna soddisfacendone i bisogni fondamentali in aree come energia, automotive, aviazione nonché...

  • Servitizzazione: “unico modello che possa garantire la sostenibilità”. Se ne discute in un libro

    Un futuro in cui i servizi prenderanno, grazie alla tecnologia, il posto dei prodotti, mettendo così d’accordo imprese, utenti e ambiente: non è utopia, ma la realtà che si sta delineando e che Roberto Siagri, fondatore di...

  • PNRR e Commercialisti: per il 75% la priorità è il digitale

    La trasformazione digitale sia tra le priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Solo così l’Italia potrà entrare in una fase di crescita sostenibile e duratura. È un messaggio lanciato dagli studi di commercialisti italiani,...

  • Indagine BMC sul mainframe: è fondamentale per promuovere l’innovazione

    BMC, attivo a livello mondiale nelle soluzioni software per l’Autonomous Digital Enterprise, ha annunciato i risultati del 16° sondaggio annuale sui mainframe e le nuove e ampliate funzionalità all’interno delle sue offerte BMC AMI (Automated Mainframe Intelligence) e...

Scopri le novità scelte per te x