Clpa supera l’importante pietra miliare dei 3000 associati
I primi mesi del 2017 hanno visto crescere la diffusione di CC-Link IE e CC-Link: il numero di aziende associate a CC-Link Partner Association (Clpa) ha superato le 3.000 unità. Con questo picco nel numero di associati, oltre 300 dei quali offrono qualcosa come 1.700 prodotti per queste tecnologie, l’associazione sta contribuendo alla digitalizzazione del settore manifatturiero, fondamentale per gli obiettivi di Industry 4.0.
Inoltre, la crescita a doppia cifra un anno dopo l’altro ha visto il numero di dispositivi installati passare dai circa 17 milioni di marzo 2016 agli oltre 19 milioni di marzo 2017; oggi, la base installata è sulla buona strada per superare i 20 milioni.
John Browett, AD di Clpa Europe, commenta: “Il tasso di nuove installazioni continua a crescere ad una velocità a doppia cifra, grazie al numero crescente di utenti che sta imparando ad apprezzare i vantaggi offerti dalla nostra tecnologia. La leadership di CC-Link nel settore ha dimostrato di essere la chiave: è stata infatti la prima tecnologia Ethernet industriale ad offrire velocità di trasmissione di livello Gigabit con determinismo completo. Data l’attuale tendenza verso le applicazioni Industry 4.0 e la larghezza di banda richiesta per il loro successo, non è una sorpresa che la base d’utenza stia crescendo così rapidamente”.
Nata in Giappone, la tecnologia CC-Link IE e la sua controparte Fieldbus, CC-Link, sono ormai da molto tempo gli standard di fatto per le reti industriali in Asia. Ma la consapevolezza delle loro prerogative chiave sta trasformando queste tecnologie in interessanti opzioni di networking anche per l’Europa e le Americhe, e ne sta spingendo l’adozione in diversi settori come automotive, beni di consumo confezionati e acqua. CC-Link IE decuplica la larghezza di banda rispetto ad altri protocolli e costituisce un’opzione a “prova di futuro” che sarà in grado di affrontare la rapida crescita dei dati di processo generati dalle applicazioni nel settore manifatturiero.
Ma questa larghezza di banda di livello superiore offre un ulteriore vantaggio agli utenti finali e ai costruttori di macchine che desiderino ridurre il costo totale di proprietà dei loro sistemi. CC-Link IE consente infatti di combinare le operazioni di controllo con il movimento e la sicurezza su una sola architettura di rete, rendendo definitivamente obsolete le problematiche di progettazione, costo e manutenzione delle reti multiple dedicate.
Browett conclude: “Con più di 3.000 associati, è chiaro che le tecnologie CC-Link IE e CC-Link sono sempre più accettate sul mercato, in tutto il mondo. Ma non è tutto: anche la nostra base installata continua stabilmente a crescere in tutto il mondo, da ormai un decennio. Inoltre, sempre più aziende stanno sviluppando dispositivi conformi a CC-Link IE o CC-Link: infatti il nostro catalogo include ormai circa 1.700 prodotti diversi. Clpa è inoltre in testa nella cooperazione industriale, grazie all’avanguardistico standard di interoperabilità con Profinet sviluppato in collaborazione con PI. Stiamo dando seguito a tutto ciò con un’iniziativa mirata a ottenere l’interoperabilità tra CC-Link IE e OPC UA e con la creazione di un gruppo di lavoro sulla sicurezza con altri importanti attori del settore. La combinazione di tutti questi fattori giustifica in maniera evidente il crescente interesse per le nostre tecnologie”.
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