APRILE2014
AUTOMAZIONEOGGI 371
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la formazione del prodotto lungo la filiera
produttiva,determinandoedocumentando
identitàeoriginedi tutti gli ingredienti che
lo compongono, e la rintracciabilità (tra-
cing), cioè il processo informativo inverso,
che consente di reperire le informazioni
ripartite lungo la filiera produttiva, deter-
minando e documentando quando e da
chi è stato consegnato il prodotto (finaleo
intermedio) nelle fasi di di-
stribuzioneeproduzione. In
entrambi icasi l’automazione
consente di implementare
piattaforme avanzate per
integrare diversi sistemi in-
formativi aziendali: i sistemi
digestionedellaproduzione
(Scada,MES) edei laboratori
(Lims); i sistemi di gestione
dellamanutenzione (Cmms),
deimagazzini, del sitoazien-
dale.Larichiestadelmercato
è avere lamassima integra-
zionepossibile”.
Costantino Ghigliotti
, Strategic Industry
manager Consumer Goods di Sick (www.
sick.it): “Lo sarebbe seesistesseunanorma
di riferimento internazionaleper la traccia-
bilità, comeperaltrogià succedenel farma-
ceuticocon lostandardGS1.L’automazione
industriale avrebbe tutti gli strumenti a
disposizionepergarantire lacompleta trac-
ciabilità,purtroppoperòmancaunprogetto
di fondoperpoteraffrontare ilproblema”.
Simone Gaia
, technical media consultant
di Sistemi Avanzati Elettronici (
.
it): “Credo che l’automazione della filiera
produttiva, intesanei termini di tracciabilità
della catena di produzione, partendodalle
materie prime fino al prodotto finito, rap-
presenti una risposta concretaedesaustiva
alla richiestadi rispettodellenormative in-
ternazionali”.
Automazioneed
efficienza
A.O.: Ritiene che l’adozionedi soluzioni
di automazionepermettadi aumentare
l’efficienzadelle lineediproduzione?
Gaia
: “Leaziendedel comparto food&be-
verage operano in un settore altamente
volatile, chepremia laflessibilitàe leattività
operativeefficienti. I gusti edi fatto lepre-
ferenze dei consumatori sono in continua
e rapida evoluzione, la concorrenza
agguerrita e la lotta costante per
mantenere dei margini di profitto
sono solo alcune delle sfide tipiche
del settore. Siamo di fronte a una
supply chain complessa, che ha
davanti a sé aspettative elevate. Aziende
dotate di sistemi flessibili, in grado di re-
alizzare diversi tipi di prodotti in tempi ra-
pidi edotatedi elasticità e
versatilità nella variazione
del target da raggiungere,
riescono a rispondere ra-
pidamente alle richieste
del mercato. La flessibilità
aumenta la rotazionedelle
scorte, riducendo la ne-
cessità di fare magazzino;
l’automazione dei cambi
di prodotto riduce le ope-
razioni manuali e le possi-
bilità di errore. All’interno
di questo scenario le solu-
zioni hardware/software interessanti per
il comparto food&beverage sonodi fatto
quelle che consentonodi creare una solu-
zioneScadacompletaecompatta. L’utilizzo
di HMI-pannelli operatore dotati di touch
screen e di sinottici semplici e intuitivi per
l’operatore,checonsentano
il monitoraggio, la supervi-
sione e il controllo dei vari
passaggi della filiera pro-
duttiva, costituiscono asset
basilari per gestire inmodo
efficientenonsolo laprodu-
zione,maanche laqualitàe
laflessibilità”.
GiancarloBonacini
, gene-
ralmanager di Akse (www.
electrex.it): “L’automazione
associata alla misurazione,
che noi definiamo ‘Energy
Automation’, consente senz’altrodimiglio-
rare l’efficienza delle linee di produzione.
I nostri sistemi sono utilizzati da molte
aziende dell’industria alimentare per mi-
gliorare l’efficienzadei propri impianti. Una
di queste, attiva a livellomondialenel set-
toredellapasta, apartiredal2010hadeciso
di implementare negli stabilimenti italiani
alcune soluzioni innovative: installare un
sistemaautomaticodi raccoltadatidei con-
sumi energetici (elettrici e termici)edell’ac-
qua; storicizzare le informazioni suununico
databaseper l’analisideidatidapostazione
centrale enei singoli stabilimenti; organiz-
zare idatiper lineaproduttivaeper singola
utility per gestire i processi produttivi e i
centri di costo. Per minimizzare l’impatto
ambientale l’azienda investe da tempo
sull’ottimizzazione dell’energia assorbita
enegli ultimi anni ha ridotto i consumi del
10%, grazie all’adozione delle più recenti
soluzioni tecnologichee all’installazionedi
strumentidimisuracheverificano iconsumi
delle singolemacchine. In particolare, l’a-
ziendaè intervenutasulla raccoltae l’analisi
dei dati grazie alla quale è possibile cono-
scere indettaglio iconsumidellemacchinee
dellesingole lineeproduttive, individuando
assorbimenti anomali o trendnegativi, sui
quali ènecessario intervenire anche in ter-
mini di manutenzione predittiva. Questa
modalità operativa consente all’azienda
di determinare le soluzioni più efficaci e le
potenziali areedi saving. Dal puntodi vista
dell’efficienzaenergetica i benefici ottenuti
sono vari: adeguamentodei siti produttivi;
consuntivazione in tempo
realedeiconsumienergetici
e dell’acqua per linea pro-
duttiva eper singolautility;
valutazioneenergetica (TEP
- Tonnellate Petrolio Equi-
valente) e delle emissioni
(CO
2
) in ambiente di ogni
sitoproduttivo (totali e per
quantitàdi prodottofinito);
storicizzazione di dati e
scostamenti rispettoasitua-
zioni produttive omologhe
dello stesso stabilimento o
altri stabilimentidelgruppo;
individuazione di inefficienze energetiche,
sprechi; valutazionee individuazionedi in-
terventi tecnico-gestionali per la riduzione
dei consumi; valutazione dei progetti di
energysaving”.
Ghigliotti
: “Noi abbiamo posto grande
attenzioneall’efficienzaproduttiva, soprat-
tutto in rapportoalla ‘usability’ dei prodotti
e alla facilità di sostituzione di eventuali
dispositivi programmabili, ormai tutti plug
& play con programmazione residente su
cloningmemory. Inquestomodo, la sosti-
GiancarloBonacini
diAkse
WladyMartino
diSchneiderElectric