Il viaggio nell'industria digitale parte dal piccolo - Automazione Plus

Il viaggio nell’industria digitale parte dal piccolo

Pubblicato il 9 novembre 2015

Osservare il panorama attuale dell’industria digitale non è affatto semplice: la visione che si presenta allo spettatore è infatti nello stesso tempo grandangolare e di dettaglio e occorre quindi dotarsi di un obiettivo speciale.

Se guardiamo il tutto alla lente di ingrandimento possiamo notare che i particolari non sono semplici dettagli, ma rappresentano l’ossatura portante di tutto il sistema: infatti le tecnologie abilitanti sono il cuore su cui si  fonda tutto l’impianto della nuova fabbrica.

In tutto questo è necessario definire un punto zero da cui iniziare a guardare per comprendere quali saranno le potenzialità di questa nuova rivoluzione.

Il punto di partenza dell’innovazione nelle tecnologie abilitanti è sicuramente la misura, che rappresenta un vero e proprio “occhio” puntato su un mondo complesso che necessita di regolazione. Molte delle funzionalità da implementare partono dalla capacità di misurare e rendere i processi ed i macchinari sempre meno ignoti.

I sensori intelligenti sono la lente che osserva tutto quello che accade nel processo, ma non sono dei meri raccoglitori di dati. Sono sempre di più in grado di comprendere quanto avviene intorno al loro e fornire delle immagini nitide, ma nello stesso tempo accuratamente filtrate della realtà.

Ad un sensore intelligente oggi si chiede di raccogliere, elaborare e trasmettere i dati, ponendo un’enfasi particolare sulla fase dell’elaborazione.

Più sono i dati a disposizione, e più paradossalmente siamo ciechi a quanto accade nella macchina o nel processo. Il nostro cervello è particolarmente attento alle visioni di insieme e si perde nel mondo dei dettagli. Non possiamo pensare di cambiare questa natura immagazzinando grandi moli di dati senza nessuna operazione di filtro.

Allora le reti di sensori ci aiutano a svolgere questa funzione. Sono in grado di filtrare e aggregare i dati trasformandole in informazioni da trasmettere. Ed ogni sottorete aggrega sempre di più, trasmettendo al livello superiore solo le informazioni che gli competono per osservare e decidere.

Solo lì dove si posa l’attenzione del controllore è possibile poi entrare nel dettaglio chiedendo nuove informazioni più fini di quanto sta avvenendo.

E’ questo alla base dell’intelligenza distribuita. Un sistema in grado di parcellizzare la conoscenza, senza disperderla.

Un teleobiettivo che ci permette di passare dal grandangolo all’ingrandimento con una naturalità fino ad ora non possibile.

Senza dimenticare che un dato è davvero grande quando è ricco di informazioni, altrimenti finisce solo per essere parte di una grossa mole di bit senza riuscire a comunicare molto.

Innovation Landscapes

il blog di Giambattista Gruosso

Innovation Landscapes (panorami dell’innovazione italiana nell’automazione industriale) è il titolo del blog che il professor Giambattista Gruosso cura per Automazione Plus. In questa serie di riflessioni l'autore vuole aprire una finestra sul mondo dell’innovazione legato alla smart factory e alla smart city. In modo particolare verranno presentate tecnologie abilitanti, modi di uso rivolti allo sviluppo di servizi innovativi e approfondimenti sul variegato panorama dell’automazione industriale e della sua integrazione con le tecnologie digitali e dell’informazione. Il blog è un luogo aperto di discussione ed i temi proposti vogliono essere di spunto per ulteriori approfondimenti. In modo particolare si parlerà di Simulazione ed Analisi, Business intelligence, Internet of Things, Big Data, Automazione 4.0, Smart Mobility e Smart City.

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