Tomografo industriale CoreX ONE: progettato per l'officina

CoreX ONE, tomografo industriale progettato per l’officina

Pubblicato il 18 giugno 2026

Immagina di poter vedere dentro i tuoi pezzi. Misurarne l’interno e l’esterno in pochi secondi. Individuare porosità e difetti prima che raggiungano il cliente. CoreX ONE è un tomografo industriale progettato per l’officina. Misura dimensioni interne ed esterne in un unico ciclo. Rileva porosità, soffiature e difetti interni in automatico. Confronta il volume acquisito con il modello CAD tramite mappa di colore. Lo fa in circa 40 secondi.

È lo strumento ideale per l’avviamento di produzione e il cambio lotto:

una verifica rapida a inizio turno garantisce che le quote critiche siano nei range corretti prima che la linea riparta. Ma è abbastanza veloce anche per una validazione finale pezzo per pezzo, o per un controllo in ingresso sui componenti acquistati. Compatto, self-shielded, si installa direttamente in produzione. Nessuna infrastruttura dedicata.

La sorgente ad anodo rotante da 2.400 W — la stessa tecnologia dei tomografi medicali ospedalieri — distribuisce il calore su un disco in rotazione: potenza superiore, nessuna manutenzione annuale sul filamento. Il software è progettato per l’operatore di linea. Il risultato di ogni misura appare a semaforo. Le quote sono visualizzate in sezione bidimensionale — la stessa logica di un proiettore di profili. Un tasto fisico avvia il ciclo. Il report è pronto in automatico.

Il ritorno dell’investimento è rapido. Nessun operatore specializzato. Nessuna sala schermata. Costo di esercizio basso.

Come può un potente software di tomografia 3D essere usato in officina? Come evitare onerosi training agli operatori? 

La vera rivoluzione è nel software. CoreX ONE restituisce un´esperienza di utilizzo facile e intuitiva come usare un proiettore di profilli.

L’esito di ogni misura è di tipo a semaforo, per fugare ogni dubbio e non affaticare la lettura. La visualizzazione grafica per gli operatori è di tipo bidimensionale a sezioni. Quando l’operatore clicca su una misura, gli viene mostrato l´andamento di questa quota nel tempo ed una vista bidimensionale come se stesse lavorando su un proiettore di profili.
Immediatamente l´operatore avrà la consapevolezza di cosa sta misurando e se quella quota in produzione sta avendo una deriva: un segnale prezioso per correggere il processo prima che la linea inizi a produrre scarti.

Come è stato possibile rendere la tomografia semplice? 

In fase di programmazione, si definiscono origini e riferimenti direttamente sul volume tridimensionale acquisito o su un file STL. Un piano, un cilindro, un punto — spesso coincidenti con elementi significativi del processo, come un piano di stampaggio o una direzione di sformo. Su questi riferimenti vengono creati piani di taglio virtuali. Su questi piani vengono impostate le quote da controllare, con le rispettive tolleranze.

Il risultato?

L’operatore di linea vede sullo schermo tutte le quote riscontrate, accompagnate da una sezione bidimensionale, esattamente come farebbe con un proiettore di profili. Stessa logica, stessa immediatezza, ma con risultati automatici ed oggettivi. Non importa se si tratta di particolari interni o esterni, ogni sezione viene estratta automaticamente, con la stessa precisione, in pochi secondi.

 



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