Logistica: dati dell'Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano

Logistica: dati dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano

Il Nord Ovest vale il 44% del fatturato della logistica, 50 miliardi di euro; per il 93% delle aziende committenti nel Nord Ovest la Logistica è un’attività strategica o rilevante; il 30% delle imprese ha adottato soluzioni di AI nella logistica

Pubblicato il 22 febbraio 2026

La logistica riveste un ruolo strategico per il tessuto economico e produttivo del Nord Ovest, un territorio che genera il 33% del PIL nazionale, rappresenta il 38% delle esportazioni nazionali e oggi pesa per ben il 44% del fatturato della logistica conto terzi in Italia.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, in questa area del paese il settore ha registrato una significativa espansione di fatturato nel biennio 2021-2022, per poi evidenziare una flessione nel 2023, dovuta principalmente alla diminuzione delle tariffe di trasporto internazionale, a cui sono seguiti due anni di moderata crescita che nel 2025 ha assestato il mercato su un valore di circa 50 miliardi di euro.

Quello della logistica è un comparto che pesa complessivamente per circa il 9% del PIL nazionale, il cui ruolo è riconosciuto anche dalle aziende committenti del Nord Ovest: ben il 93% considera la logistica un’attività strategica o rilevante per il proprio business. Il settore sta attraversando una fase di profonda evoluzione, come testimonia la crescente adozione dell’intelligenza artificiale.

Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano

La ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano (*) è stata presentata durante il convegno a Torino “Innovazione, AI e sostenibilità: il futuro della Logistica”. Uno dei 60 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della Polimi School of Management, che affrontano tutti i temi chiave dell’Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.

Dichiara Paolo Giacobbe, ricercatore dell’Osservatorio Contract Logistics:

“In una fase caratterizzata da forte incertezza e da un contesto competitivo sempre più complesso, la Logistica assume un ruolo centrale nel garantire continuità operativa, flessibilità e capacità di adattamento delle imprese e questo è particolarmente evidente nel Nord Ovest, dove il settore ha un ruolo strategico per il tessuto economico. Oggi la Logistica non è più soltanto una funzione di supporto, ma una leva strategica che contribuisce in modo diretto alla resilienza delle filiere e alla creazione di valore per il sistema produttivo”.

Afferma Marco Melacini, direttore scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics:

“L’Intelligenza Artificiale sta uscendo da una fase sperimentale per diventare uno strumento concreto a supporto dei processi logistici. I dati mostrano come le aziende che hanno già adottato soluzioni di AI ne abbiano riscontrato benefici tangibili, in particolare in termini di qualità dei processi e livello di servizio. La sfida oggi non è solo tecnologica, ma riguarda la disponibilità dei dati, le competenze e la capacità di integrare l’AI all’interno dei modelli organizzativi e decisionali”.

Sottolinea Damiano Frosi, direttore dell’Osservatorio Contract Logistics:

“La transizione verso una Logistica innovativa e sostenibile è già avviata, ma per diventare strutturale richiede un’evoluzione dei modelli di collaborazione di filiera e un forte investimento sulle competenze. Gli interventi sugli immobili e sulle tecnologie sono fondamentali, ma da soli non bastano: servono relazioni di filiera più mature, condivisione delle informazioni e persone in grado di governare il cambiamento. In questo senso, sostenibilità ed evoluzione organizzativa devono procedere insieme”.

La logistica in Italia e nel Nord Ovest

Il Nord Ovest concentra il 33% del PIL nazionale, il 38% delle esportazioni, il 35% degli occupati e il 29% delle imprese. E si conferma l’area a maggiore rilevanza per la logistica conto terzi, generando il 44% del fatturato nazionale del settore.

La percezione della logistica da parte delle imprese del Nord Ovest è profondamente cambiata negli ultimi anni. Il 61% delle aziende committenti la considera oggi un’attività strategica con forte impatto sulle prestazioni aziendali, mentre il 32% la ritiene rilevante ma con un impatto più contenuto. Solo il 7% delle imprese la valuta come attività a basso valore aggiunto, segnale di una crescente maturità nella gestione dei processi logistici e di una maggiore consapevolezza del ruolo strategico della Logistica a supporto del business.

Negli ultimi 15 anni l’incidenza della logistica conto terzi è aumentata in modo costante in Italia, passando dal 36,4% nel 2009 a circa il 43% nel 2023. Nel Nord Ovest, oggi il 71% delle aziende committenti affida all’esterno attività logistiche tradizionali, mentre il 12% estende la collaborazione anche ad attività a valore aggiunto. Le piccole imprese tendono a coinvolgere il fornitore logistico per singole attività specifiche, mentre le aziende medio-grandi adottano modelli di outsourcing più estesi e strutturati.

Il valore riconosciuto ai fornitori di servizi logistici è legato principalmente all’aumento della flessibilità (46%) e alla possibilità di modificare la struttura costo/servizio (36%). Seguono la riduzione dei rischi e il supporto alla business continuity (22%).

L’AI nella logistica

L’adozione dell’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali driver di trasformazione della logistica. Oggi il 30% delle aziende committenti ha già adottato soluzioni di AI in attività di Logistica e Supply Chain e l’81% di queste dichiara di aver riscontrato benefici concreti. L’adozione riguarda sia processi specifici sia attività trasversali, con il 13% delle aziende che utilizza l’AI su entrambe le dimensioni, il 25% focalizzato su singoli processi e il 15% su attività trasversali.

Nell’implementazione delle soluzioni di AI sono possibili due modalità: la sostituzione del lavoro umano o il potenziamento delle capacità dei lavoratori. I risultati evidenziano che solo una minoranza di aziende (11%) ha perseguito l’obiettivo di sostituire il lavoro umano, in particolare per le attività più semplici e ripetitive. In generale, la finalità prevalente rimane il potenziamento delle capacità umane (24%). Tale tendenza si confermerà nei prossimi tre anni: si prevede che la quota di aziende orientate al potenziamento raggiungerà il 34%, mentre quelle focalizzate sull’automazione e sostituzione dell’uomo raggiungeranno il 15%.

La sostenibilità

La transizione green è l’altro grande driver di sviluppo della logistica e sta assumendo un ruolo centrale nelle strategie aziendali, richiedendo investimenti strutturali e una maggiore integrazione lungo la filiera.

Il 20% delle aziende considera la transizione green come la priorità strategica, con interventi che riguardano l’intero processo logistico, dal trasporto al magazzino fino al packaging. In particolare, per quanto riguarda gli immobili logistici, le aziende stanno concentrando gli investimenti soprattutto su illuminazione (28%), gestione dei materiali (23%), impiantistica (22%) e strategie operative (12%), mentre in prospettiva futura cresce l’interesse verso impiantistica (26%), illuminazione (23%) e gestione dei materiali (21%).

Nel green building, il trend più rilevante riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile interne ai siti logistici, che nel 2025 ha coinvolto il 45% dei siti e che ha mostrato il trend di crescita più rilevante. Seguono le ribalte con portoni coibentati (21%), gli interventi di isolamento termico (16%), cool roof (9%) e soluzioni legate alla biodiversità (7%).

(*) L’edizione 2025 dell’Osservatorio Contract Logistics della Polimi School of Management è stata realizzata in collaborazione con Assologistica, Alsea, Anita, Fiap-Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali e Intralogistica Italia e con il supporto di Consorzio Dafne, 78 fornitori di servizi nella logistica

Fonte foto apertura Pixabay_TungArt7



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