A SPS Italia 2022, Neurala punta sulla valorizzazione delle risorse umane
Parliamo di ESG, ovvero di aspetti ambientali, sociali e di governance aziendale.
Oggi più che mai, infatti, l’attenzione del pubblico è catalizzata dai temi della sostenibilità, dell’inclusione sociale e dell’etica aziendale.
L’automazione in questo scenario può fare molto, sia per le sue soluzioni di efficientamento e ottimizzazione delle prestazioni di sistemi e impianti in un’ottica green, sia in quanto pioniere dal punto di vista della trasformazione digitale, che porta con sé innumerevoli cambiamenti anche sul modus operandi, sul lavoro, sulle relazioni sociali, sia infine per il suo ruolo di innovatore, che non può non ripercuotersi anche sulle policy di governance aziendale.
In questo scenario Automazione Oggi ha intervistato Federico Magni. EU Solutions Engineer presso Neurala.
Automazione Oggi: La trasformazione digitale implica una revisione dell’organizzazione “sociale” del lavoro e una ridistribuzione e revisione dei ruoli. Quali iniziative avete intrapreso o state intraprendendo per promuovere l’inclusione sociale, la valorizzazione delle competenze e l’equilibrio vita-lavoro delle risorse umane?
F. Magni: “Neurala, nata nel 2006 dall’intuizione di Massimiliano Versace, è stata una azienda pioniera nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale nel settore manifatturiero.
Con l’obiettivo di rendere l’AI (Intelligenza Artificiale) maggiormente applicabile e utile nelle applicazioni del mondo reale, Neurala aiuta le aziende del settore industriale a migliorare il loro processo di ispezione della qualità, con una tecnologia che riduce drasticamente il tempo, i costi e le competenze necessarie per costruire e mantenere soluzioni di intelligenza artificiale personalizzate di qualità di produzione.
Grazie alle soluzioni offerte da Neurala, le aziende possono passare dai controlli di processo a campione, che possono presentare margini di errori a ispezioni di qualità automatizzate, veloci e sicure al 100%.che consentono al cliente di impiegare le proprie risorse umane in attività a valore aggiunto.
Ad esempio, un cliente giapponese operante nel settore della grande distribuzione di beni di prima necessità aveva bisogno di automatizzare il processo di scansione delle date di scadenza impresse sui cartoni in arrivo al fine di riallocare le risorse nei suoi centri di distribuzione e ridurre il numero di errori registrati.
Più in generale, le finalità che Neurala intende perseguire con le sue soluzioni di intelligenza artificiale a beneficio delle aziende operanti in ambito Industry 4.0 si inseriscono in quella consolidata “scuola di pensiero” che, contrastando ogni visione tecnofobica, riconosce all’intelligenza artificiale la capacità di integrare e migliorare le capacità umane, di gestire un quantitativo di lavoro più grande e di velocizzare i tempi di esecuzione dei processi con una conseguente riduzione dei tempi per realizzarli.
Il ricorso alle soluzioni di intelligenza artificiale, inoltre, consente di eliminare azioni ripetitive, noiose, alienanti e dedicare le persone a ruoli e mansioni più idonei ai loro esseri umani dotati di pensiero laterale, creativo e strategico. Come specificato nel Manifesto sulla IA proposto da 4 manager italiani negli ultimi giorni, in questo contesto le risorse umane devono trasformarsi da “manodopera” a “testadopera”, per poter trarre vantaggio dall’uso della migliore risorsa che gli uomini hanno a disposizione: la testa.
È qui doveroso ricordare quanto ha più volte sostenuto Domenico Appendino, presidente della SIRI (Società Italiana di Robotica e Automazione), secondo il quale il robot è “l’aratro dell’uomo del terzo millennio; uno strumento in mano all’uomo, destinato al suo stesso beneficio”. Si tratta quindi di strumenti nelle mani dell’uomo, dove l’operatore non viene sostituito ma, al contrario, il lavoratore diventa l’operatore della macchina, assumendo dunque un ruolo decisionale“.
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