Un gemello virtuale per l’uomo

Dassault Systemes punta sempre di più sul concetto dell’armonizzare il prodotto, la natura e la vita secondo le logiche del virtual twin

Pubblicato il 15 ottobre 2020

Dassault Systemes è un’azienda che crea mondi virtuali che estendono e migliorano il mondo reale. Ha iniziato il suo percorso 40 anni fa con il 3D ed ora si trova nella fase del ‘virtual twin experience of human’. Dopo aver creato i gemelli virtuali del mondo industriale per rendere possibile il miglioramento e la creazione di nuovi prodotti per nuovi clienti con nuovi processi, e dopo aver pensato di realizzare il gemello delle città in ottica di sostenibilità, efficienza, intelligenza e a misura d’uomo, si sta concentrando sull’uomo stesso. Nel credo di ‘armonizzare il prodotto, la natura e la vita’, il suo obiettivo ora è quello di poter creare il virtuale gemello dell’uomo per offrire soluzioni che permettano trattamenti personalizzati e quindi più efficaci.

“Immaginiamo di poter modellare, testare, curare il corpo umano” sostiene Guido Porro, amministratore delegato Italia, managing director Euromed. “Oggi siamo in grado di applicare le conoscenze e know-how che abbiamo acquisito nel mondo della meccanica, dell’aerodinamica, della fluidica, della difesa, delle automobili e di trasferire tutto questo nel mondo biologico vivente”: modalità che l’azienda utilizza per aiutare tutti gli innovatori della salute a sviluppare terapie che siano più intelligenti per persone più sane. “Nell’era della medicina legata alla precisione e all’esperienza, pensiamo che il futuro dell’assistenza sanitaria sarà plasmato da piattaforme inclusive e multidisciplinari che consentono l’utilizzo del gemello virtuale. Per questo abbiamo reso possibile i gemelli virtuali di componenti del corpo umano”.

Insieme ad Accelrys e Medidata, Dassault ha lavorato affinché i clienti potessero finalizzare le proprie tecnologie e ricerche come lo sviluppo di vaccini contro il Covid, la creazione di ventilatori per la respirazione artificiale, e la creazione del virtuale degli organi del corpo umano, iniziando proprio dal ‘cuore’. “Partendo dalla simulazione e configurazione del cuore del ‘singolo’ paziente si potrà comprendere come l’organo si comporterà durante e dopo un’operazione, all’aggiunta di un pacemaker, in caso di assunzione di farmaci… L’obiettivo è quello di sviluppare nuovi paradigmi di test per l’inserimento, il posizionamento, le prospettive e le prestazioni dei dispositivi cardiovascolari”. In pratica Dassault vuole dare il suo contributo per rendere un po’ più chiari i misteri del corpo umano al fine di personalizzare le terapie e renderle quindi efficaci.

Lo stesso contributo, grazie alla sua piattaforma principe 3DExperience e i suoi software che la rendono particolare, lo sta dando anche in tutti gli altri settori che la vedono protagonista e fautrice del Rinascimento industriale. “Tramite il gemello virtuale si può strutturare qualcosa di completamente nuovo, nuovi modi di vedere il mondo, di inventare, di produrre qualcosa che prima non esisteva, realizzare nuove categorie di aziende industriali che creano nuovi prodotti e soluzioni per nuove categorie di clienti”.

Una visione questa che sta facendo crescere l’azienda in termini di fatturato, persone assunte, nuovi clienti e partner.

Antonella Cattaneo



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