Scada, un ponte tra ICT e automazione
Le trasformazioni degli Scada giocano un ruolo preponderante nelle scelte di chi progetta e realizza sistemi di supervisione. Dal mondo ICT giungono le innovazioni più interessanti. Con Marco Ceriani, Marketing and Communication Manager di Progea, abbiamo cercato di approfondire la visione di uno dei principali player del settore.
D. Gli Scada possono ancora essere considerati l’avanguardia delle tecnologie dell’automazione?
R. Certamente. Per ciò che riguarda l’ambito software, sicuramente lo Scada è l’elemento che sempre più si pone fra l’uomo, operatore o decisore, e l’infrastruttura di automazione (sarebbe riduttivo chiamarla “macchina” vista l’evoluzione tecnologica del lato hardware). Le aziende che investono in innovazione e ricerca, come Progea, propongono come naturale conseguenza, soluzioni all’avanguardia, proiettate verso il futuro, ma con benefici immediati e con un’attenzione alla salvaguardia dell’investimento del cliente nel tempo.
D: BYOD, Cloud, Big Data, Mobile, App, Internet Management: come si rapportano i moderni Scada alle nuove tendenze tecnologiche?
R.: L’evoluzione dell’ICT porta a dover considerare il supporto a queste tecnologie. Gli sviluppi, nuovi o evolutivi, non possono prescindere dal considerare le applicazioni distribuibili, mobili e appoggiate a strutture dati non locali. Questi aspetti, a cui siamo molto attenti, non riguardano solo l’operatività, per cui è evidente l’influenza dal mercato consumer (mobilità e gestualità) oppure che si traduce in storicizzazione remota di masse di dati, ma anche la fase progettuale per la condivisione di risorse e sorgenti.
D. Cosa occorre per competere a livello globale in un settore fortemente innovativo come quello del software industriale?
R: Competenza, forte orientamento alla ricerca, con i necessari investimenti. Aggiungerei l’essere un po’ visionari delle tecnologie. Il mercato globale e la competizione mettono a confronto prodotti di diversa impostazione e concezione. È importante quindi essere visibili, propositivi e presenti nei mercati internazionali con messaggi di differenziazione e di reale innovazione.
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Armando Martin
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