Ridurre i malfunzionamenti dei robot industriali

I robot offrono innumerevoli vantaggi all'industria manifatturiera, tra cui un incremento della flessibilità e della precisione. Ma cosa succede quando si guastano e di chi è la colpa?

Pubblicato il 11 gennaio 2019

Il crescente numero di robot industriali impiegati in produzione comporta un maggiore rischio di malfunzionamento, che i responsabili di stabilimento devono impedire profondendo ogni possibile sforzo. I robot possono funzionare male a causa di un errore umano, per problemi al pannello di controllo, guasti meccanici, interruzione dell’alimentazione di corrente o fattori ambientali.
Bisogna prevenire il malfunzionamento: un robot malfunzionante, infatti, può provocare lesioni anche fatali agli esseri umani e comportare costosi tempi di fermo. Per ridurre il rischio di malfunzionamento dei robot, secondo il fornitore di attrezzature industriali EU Automation, i produttori dovrebbero gestirne le cause.

Per funzionare correttamente, i robot devono essere programmati ad hoc per l’applicazione e l’ambiente in cui operano. Un errore di programmazione o di attivazione del teach pendant o del pannello di controllo può determinare un’avaria del robot che può esporre il personale a rischi. Il programmatore deve essere informato esaustivamente dai dirigenti aziendali al fine di garantire che le attese siano state recepite e che il robot venga installato e configurato correttamente.

Tutti gli operatori di robot devono ricevere la necessaria formazione in materia di funzionamento e manutenzione del robot. Il personale può essere addestrato per riconoscere i segnali di avaria e le loro cause al fine di ridurre il rischio di errore umano.
Altro aspetto fondamentale: solo il personale autorizzato deve poter accedere ai robot industriali. Inoltre, garantendo che lo stabilimento sia dotato di un sistema protetto per impedire l’accesso non autorizzato si riduce il rischio di attacchi informatici. La tecnologia di riconoscimento facciale, ad esempio, può essere utilizzata per garantire che chiunque si trovi in prossimità di un robot sia un operatore adeguatamente formato e non una minaccia per la sicurezza.

I proprietari dei robot dovrebbero garantire l’adozione di buone prassi di pulizia per impedire l’accumulo di polvere che potrebbe bloccare i sensori o le cinghie, provocando un sovraccarico.
I responsabili di stabilimento, oltre alla pulizia, devono garantire di aver posto in essere una strategia di manutenzione. I robot potrebbero funzionare in modo subottimale in caso di usura, che può essere rilevata dai sensori. L’esecuzione di interventi di manutenzione proattiva e la verifica delle condizioni delle attrezzature riduce il rischio di malfunzionamento.

Man mano che i robot fanno progressi, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico consentono loro di prendere decisioni indipendenti. La connettività via Bluetooth o Internet consente ai robot di comunicare informazioni diagnostiche, allertando gli addetti alla manutenzione quando le prestazioni sono subottimali.
In futuro, non sarà più il tecnico a scoprire un guasto e a ordinare un pezzo di ricambio: i robot potranno eseguire un’auto-diagnosi del malfunzionamento prima che causi un danno e ordinare il ricambio necessario oppure allertare il personale affinché contatti un fornitore affidabile. Fino ad allora, i produttori devono gestire i rischi eseguendo interventi di manutenzione proattiva e formando adeguatamente il personale.

Jonathan Wilkins



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