Il procurement in Italia 'cambia pelle' fra digitalizzazione e AI

Dalla ‘parte’ degli acquisti: come evolve il procurement in Italia secondo l’ultimo report di RS Italia

L’ufficio acquisti come referente principale per gli acquisti MRO per 2 imprese su 3; avanza la digitalizzazione, prioritaria per il 74% degli intervistati e l’AI si affaccia nel settore, ma solo 1 impresa su 5 ha già una strategia dedicata: dati della ricerca “Il Procurement dei materiali Indiretti In Italia 2025”, promossa da RS Italia e ADACI (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management), in collaborazione con l’Università Europea di Roma

Dalla rivista:
Automazione Oggi

 
Pubblicato il 30 ottobre 2025

L’ufficio acquisti è spesso visto dai responsabili di produzione o della progettazione come un ‘ostacolo’ quando si parla di gestione di linee e impianti. E lo scontro maggiore su fa sul controllo dei costi: se da un lato i direttori di stabilimento vogliono far prevalere la logica del ‘meglio e subito’, ovvero affidarsi al fornitore abituale, indipendentemente dai costi, tenendo sotto mano qualsiasi prodotto utile a far fronte a un’eventuale, quanto remota, emergenza; dall’altra, si punta a ottimizzare i costi, negoziando con più fornitori e applicando logiche di pianificazione e previsione che riducano al minimo le emergenze e gli stock a magazzino, a rischio obsolescenza.

Se queste due anime dello stesso ‘corpo’, l’azienda, riescono a comunicare e interagire fra loro, si possono ottenere efficienze e risparmi di non poco conto, in primis nei costi indiretti, quelli che le aziende considerano minori e quindi spesso meno controllati. In questo caso, infatti, il rischio che ogni dipartimento ‘faccia da sè’, acquistando in maniera ‘compulsiva’ e poco organizzata, è molto alto.

Questi sono solo alcuni degli spunti emersi ieri, in occasione della presentazione della quarta edizione dell’indagine sui processi di acquisto degli MRO, intitolata “Il Procurement dei materiali indiretti in Italia 2025”, promossa da RS Italia e Adaci (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management), in collaborazione con l’Università Europea di Roma (UER).

Nel procurement dei materiali indiretti (MRO) in Italia: è in atto una metamorfosi

Le aziende investono su digitalizzazione, competenze e processi strutturati, mentre riconoscono all’ufficio acquisti un ruolo sempre più centrale nella governance. In particolare:

  • il 74% delle imprese indica la digitalizzazione del processo d’acquisto come priorità,
  • il 67% identifica l’ufficio acquisti come referente principale per gli approvvigionamenti MRO,
  • l’81% stipula accordi di lungo periodo.

Il tutto in un contesto che resta sfidante:

  • il 72% segnala la riduzione dei budget operativi,
  • il 61% quella dei budget MRO,
  • il 42% lamenta scarsa visibilità dei fabbisogni e della spesa complessiva.

Il quadro che emerge dalla ricerca

Massimiliano Rottoli, managing director di RS Italia

“Il procurement MRO si allontana sempre più da un passato che l’ha visto relegato a ruolo periferico per affermarsi come leva per efficienza, resilienza e sostenibilità. I dati mostrano una funzione acquisti più integrata, digitale e capace di creare valore oltre il mero saving, con metriche come il cost avoidance e obiettivi ESG sempre più presenti”, ha commentato Massimiliano Rottoli, managing director di RS Italia. “Come partner della filiera, il nostro impegno è aiutare le aziende a superare vincoli, sfide e pressioni, per trasformare questi segnali in risultati misurabili, semplificando la complessità e accelerando l’adozione di tecnologie e best practice”.

 

GUARDA

L’INTERVISTA DI AO

A MASSIMILIANO ROTTOLI

 

L’indagine, condotta tra aprile e agosto 2025, conferma segnali concreti di maturazione organizzativa ed evidenzia un peso della spesa MRO non trascurabile: oltre il 55% delle aziende destina in media dal 3 al 20% del budget totale a questa categoria, mentre circa il 6% supera il 35%.

Pressioni e criticità 

Oltre ai vincoli di costo, la quantificazione dei fabbisogni è complicata da:

  • la numerosità dei codici prodotto (71%),
  • la gestione di emergenze come rotture e fermi macchina (55%),
  • collaborazioni interfunzionali non sempre efficaci (55%),
  • una razionalizzazione frenata da procedure non chiare (57%),
  • un’eccessiva eterogeneità degli asset (52%).
Per reagire, le imprese indicano tre leve prioritarie:
  • digitalizzare i processi (74%),
  • ridurre e razionalizzare la base fornitori (64%),
  • rafforzare le competenze dell’ufficio acquisti (58%).

“I dati quest’anno restituiscono un quadro di crescente maturità nella gestione degli acquisti indiretti e, nonostante le sfide di budget e discontinuità operative, emergono segnali incoraggianti: il 67% delle imprese riconosce un ruolo strategico agli acquisti, il 74% investe nella digitalizzazione e il 58% punta sulla formazione”, evidenzia Emanuela Delbufalo, professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università Europea di Roma.

Emanuela Delbufalo, professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università Europea di Roma

“La tecnologia mostra un grande potenziale trasformativo, mentre l’AI è percepita come leva chiave futura. Questi risultati raccontano un cambiamento che richiede investimenti mirati e visione sistemica, e che la ricerca accademica può e deve accompagnare offrendo strumenti analitici, evidenze empiriche e modelli interpretativi utili per orientare le decisioni”.

Competenze, organizzazione e processi

Con quali metodologie si sta cercando di aumentare l’efficienza degli acquisti MRO?

L’indagine mostra come le competenze tecniche (in particolare l’analisi dei dati) siano indispensabili per una corretta raccolta e gestione dei fabbisogni.

  • Il 59% utilizza i fabbisogni generati dai sistemi informativi aziendali,
  • il 56% analizza lo storico ordini,
  • il 46% impiega rendiconti e carte di controllo.
  • Tuttavia, il 42% dichiara di non adottare metodi strutturati, procedendo per stime.

Quali sono le difficoltà quotidiane affrontate dalla tua aziende nella gestione degli acquisti MRO?

Sul versante delle relazioni di fornitura, la maggioranza diversifica i canali ma consolida i rapporti:,,

  • l’81% stipula accordi di lungo periodo;
  • restano però logiche fortemente orientate al prezzo, con il 72% degli accordi prevalentemente price-based,
  • il 62% che mette i fornitori in concorrenza,
  • solo il 26% che si affida a un unico fornitore per l’MRO.

Anche la posizione dell’ufficio acquisti si rafforza:

  • nel 40,3% dei casi riporta direttamente alla governance,
  • nel 25,4% è a un solo livello,
  • ed entra più spesso nella pianificazione e definizione dei fabbisogni (20,9%).

La tecnologia come fattore abilitante

La maturazione delle prestazioni dell’ufficio acquisti

La digitalizzazione dei processi è già un fattore chiave per gli acquisti indiretti, che può aiutare le imprese a gestire in modo più accurato i fabbisogni di MRO e a prevenire situazioni emergenziali. Ampia la diffusione di sistemi informativi integrati (73%) ed e-procurement (60%). Più contenuto l’uso di soluzioni avanzate: IIoT (17%), cloud (19%) e intelligenza artificiale/big data (20%). La digitalizzazione è più spinta nelle fasi di fatturazione (77%), quotazione prezzi (66%), invio delle offerte (61%) e order tracking (61%).

Guardando invece alle barriere all’adozione, si evidenzia la mancanza di un investimento strategico dedicato (64%) e il processo d’acquisto viene ancora percepito come area “non core” (60%). Tra le aziende più evolute emergono sfide di integrazione con i partner (60%) e di qualità/aggiornamento dei dati (52%).

Quali sono le sfide più difficili da affrontare per la funzione acquisti?

Relazioni strategiche e sostenibilità dei fornitori

Come già visto, nel contesto degli MRO emerge una tendenza a diversificare i canali di fornitura, costruendo però con essi relazioni di lungo periodo. Tuttavia, solo il 50% del campione afferma di trovare presso i propri fornitori cataloghi digitali ampi e aggiornati, e un numero ancora più ridotto (37%) dichiara di coinvolgere abitualmente i fornitori di MRO nei propri processi decisionali.

Tra i criteri di scelta, emergono con forza elementi di sostenibilità e servizio:

  • il 55% premia fornitori certificati e socialmente responsabili,
  • il 64% privilegia packaging sostenibili e fornitori locali,
  • il 54% l’uso di rinnovabili;
  • il 67% apprezza il consolidamento degli ordini per ridurre le spedizioni
  • e il 70% i servizi a valore aggiunto.
Le qualità più richieste sono disponibilità (88%), affidabilità (87%), puntualità (85%) e prezzo (83%).

Il Vendor-Managed Inventory è ancora poco diffuso (29,9%), ma dove adottato porta benefici tangibili: maggiore disponibilità dei prodotti (43%), minore complessità di gestione (41%) e più efficienza (40%).

Guardando alle ragioni che limitano la diffusione di approcci strategici e collaborativi, si evidenziano:

  • la diffidenza della governance (64%),
  • i costi fissi da ammortizzare (61%),
  • il timore di perdita di efficienza (52%)
  • e la paura di aumentare la dipendenza da un solo fornitore, con conseguente incremento degli switching costs (60%).

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

L’azienda ha una strategia definita per l’adozione dell’AI nel procurement nei prossimi 5 anni?

Capitolo a parte per l’intelligenza artificiale, tecnologia alla quale l’indagine 2025 dedica per la prima volta un focus specifico.

  • Esiste una strategia di adozione nel 19,4% delle imprese,
  • mentre il 26,9% è in fase di valutazione;
  • l’uso avanzato e integrato riguarda il 10,4%
  • e un ulteriore 20,9% applica l’AI ad attività specifiche (es. analisi dati).

Gli ambiti più promettenti per il breve-medio periodo sono:

  • previsione della domanda e gestione scorte (60%),
  • automazione e digitalizzazione dei pagamenti (58%)
  • e misurazione dell’impatto ambientale dei processi (51%).

Tra le principali barriere, spiccano:

  • la difficile integrazione con i sistemi esistenti (71%),
  • resistenza culturale (64%)
  • e la necessità di sviluppare competenze interne (50%).

Verso un nuovo modello di procurement: collaborazione, riconoscimento e sfide future

Il quadro che emerge rivela dunque un’evoluzione significativa della funzione acquisti nelle imprese italiane. L’ufficio acquisti si afferma come referente principale per gli approvvigionamenti MRO nel 67% delle aziende, con procedure sempre più formalizzate e, in alcuni casi, tramite budget di reparto con voci dedicate agli MRO (54%).

Fabrizio Santini, presidente Adaci

La maturazione della funzione si riflette nell’adozione di logiche strategiche avanzate:

  • il 43% applica criteri di Total Cost of Ownership,
  • il 42% utilizza logiche di portfolio.
  • Importante il cambio di paradigma nella valutazione: il 56% considera non solo il cost saving ma anche il cost avoidance.

La maggior parte delle imprese conferma la crescita qualitativa, giudicando positivamente:

  • capacità di aggregazione (60%),
  • razionalizzazione della spesa (62%),
  • qualità del servizio (65%).
  • Il 51% partecipa a team interfunzionali, evidenziando maggiore integrazione aziendale.
Guardando invece alle sfide future, le aziende si concentrano su:
  • gestione dei rischi nella supply chain (79%),
  • controllo dell’inflazione (77%),
  • investimenti tecnologici (75%).

“Accogliamo con grande piacere questa quarta Ricerca sul procurement MRO, ormai tassello fondamentale nell’evoluzione della funzione acquisti in Italia. I dati confermano che una metamorfosi è in atto, e le imprese stanno investendo nella qualificazione del personale, riconoscendo all’ufficio acquisti un ruolo strategico. È attraverso la formazione continua che abilitiamo questa trasformazione. Adaci continua a promuovere iniziative di aggiornamento perché solo con professionisti preparati costruiamo un procurement moderno e capace di generare innovazione, sostenibilità, valore”, sottolinea Fabrizio Santini, presidente Adaci.

Ilaria De Poli @ilariadepoli



Contenuti correlati

  • RS Italia rafforza il proprio impegno per una genitorialità equa e condivisa

    RS Italia compie un nuovo passo verso una cultura del lavoro più inclusiva e attenta alle persone, annunciando l’estensione al 100% dell’integrazione economica per la maternità obbligatoria e l’introduzione di ulteriori 10 giorni di congedo per i...

  • RS: l’Italia fa da pilota

    10.000 m² certificati Leed Gold: proseguono i lavori di completamento del Centro di Distribuzione a elevata innovazione di RS Italia, un impianto pilota che rivoluzionerà la logistica dell’intero Gruppo Leggi l’articolo

  • L’energia cambia volto. RS Italia è pronta

    Secondo stime della CGIA, nel 2025 le imprese italiane hanno speso 13,7 miliardi di euro in più in energia rispetto all’anno precedente, per un incremento del 19,2%. A questa pressione economica si aggiunge la Direttiva UE 2023/1791,...

  • Avanzano i lavori del nuovo Centro di Distribuzione di RS Italia a Pozzuolo Martesana

    RS Italia ha presentato alla stampa lo stato di avanzamento dei lavori del suo nuovo Centro di Distribuzione ad elevata innovazione di Pozzuolo Martesana (Milano), un investimento strategico destinato a rivoluzionare la supply chain italiana della realtà...

  • RS Italia: nuovo Centro di Distribuzione

    RS Italia ha presentato alla stampa lo stato di avanzamento del nuovo Centro di Distribuzione ad alta innovazione in costruzione a Pozzuolo Martesana, un progetto strategico destinato a trasformare la supply chain nazionale. L’impianto ha già raggiunto...

  • RS Group completa l’acquisizione di BPX Group, specializzata in automazione e controllo

    RS Group ha annunciato l’acquisizione di BPX Group, azienda specializzata in prodotti per l’automazione e il controllo industriale. L’accordo vedrà BPX entrare a far parte di RS Group. Una soluzione strategica e commerciale vincente Grazie a questa...

  • L’evoluzione degli acquisti

    Cosa emerge dalla ricerca ‘Il procurement dei materiali indiretti in Italia 2025’, promossa da RS Italia e Adaci, in collaborazione con UER-Università Europea di Roma, che per la quarta volta fotografa l’evoluzione dell’ufficio acquisti in Italia Leggi...

  • Meviy: nuova linea di prodotto in Italia in risposta alla pressione sui costi dell’industria europea

    Meviy, la soluzione di on-demand manufacturing basata su intelligenza artificiale e powered by Misumi, amplia la propria offerta in Europa con International Economy, una nuova linea di prodotto progettata per aiutare ingegneri e team di procurement a...

  • Adare Pharma Solutions trasforma gli acquisti MRO con RS Italia

    Nel settore farmaceutico, dove qualità, conformità normativa ed efficienza operativa sono requisiti imprescindibili, la frammentazione degli acquisti, la moltiplicazione dei fornitori e la difficoltà di controllo della spesa possono rappresentare criticità in grado di impattare direttamente sulla...

  • RS Italia, Schneider Electric e Adare Pharma Solutions a confronto su temi di sostenibilità

    Un incontro per parlare di sostenibilità, un momento di confronto sul ruolo della distribuzione industriale come abilitatore della sostenibilità. Alla tavola rotonda “Il Futuro è Sostenibile: più valore nella filiera, più attrattività per i clienti”, evento organizzato a...

Scopri le novità scelte per te x