Piano Transizione 5.0: l’Italia segue la strada indicata dall’Europa
Transizione Green: "Alle industrie la responsabilità di guidare il cambiamento” commenta Vito Zongoli, CEO di Senec Italia
Piano Transizione 5.0 e il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sono strettamente collegati, in quanto mirano entrambi a promuovere la transizione verso un’economia sostenibile e digitale in Italia, stimolando l’innovazione e la crescita grazie ai fondi europei. Sono 6,3 miliardi di euro gli incentivi per dotarsi di soluzioni per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia: il Piano Transizione 5.0 offre alle imprese italiane l’occasione di diversificare le fonti di approvvigionamento e di ritagliarsi una maggiore indipendenza energetica.
La ‘trasformazione verde’
Agevolare la trasformazione verde delle aziende italiane è una necessità, anche e soprattutto a seguito delle politiche energetiche avviate a partire dal 2023 dal Parlamento Europeo, tra le quali una delle principali è la direttiva sull’utilizzo delle energie rinnovabili, che fissa al 42,5% l’obiettivo vincolante di utilizzo di energia rinnovabile nel computo totale di tutta l’Unione Europea entro il 2030.
Nel solco delle misure promosse a livello UE, il Piano Transizione 5.0 approvato dal governo italiano rappresenta un’occasione da non perdere per le imprese, un passo avanti fondamentale nel cambiamento digitale ed ecologico. In qualità di azienda di spicco nel settore del fotovoltaico e dell’accumulo energetico, Senec Italia recepisce con entusiasmo questo decreto che coglie l’urgente necessità di un cambio di passo in questa direzione.
Piano Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0 incentiva la trasformazione digitale e green delle imprese italiane riconoscendo crediti di imposta fino al 63% alle aziende che, nel corso del biennio 2024-2025, investiranno in fonti rinnovabili ed efficienza energetica producendo una significativa e certificata riduzione dei consumi. Questa misura nel complesso vale 6,3 miliardi di euro, un numero che ben rappresenta lo stimolo che il Governo Italiano intende dare alla sostenibilità energetica del settore industriale nazionale, favorendo lo sviluppo e l’adozione di tecnologie innovative e più attente all’ambiente.
“L’Italia ha il potenziale per diventare capofila in Europa nel percorso verso un sistema energetico più green e il Piano Transizione 5.0 è un ottimo strumento per accelerare questo processo”, commenta Vito Zongoli, amministratore delegato di Senec Italia. “Siamo pronti a giocare un ruolo da protagonista in questo momento storico, in cui è quanto mai necessario raggiungere due obiettivi: crescita del settore industriale italiano e riduzione dell’impatto ambientale. Le nostre soluzioni fotovoltaiche integrate, abbinate a sistemi di accumulo intelligenti, rappresentano la chiave per una gestione efficiente e sostenibile dell’energia. Con il Piano Transizione 5.0, ci aspettiamo un’accelerazione del mercato del fotovoltaico, con un aumento significativo delle richieste da parte dell’industria. Siamo orgogliosi di avere nel nostro portafoglio prodotti che permettono alle aziende di estendere il credito di imposta anche all’acquisto di un impianto fotovoltaico. Una delle prerogative principali per farlo, infatti, è impiegare pannelli ad alta efficienza prodotti sul territorio europeo”.
Cosa propone Senec Italia
Utilizzando un approccio consulenziale, Senec Italia propone all’azienda un servizio chiavi in mano che va dalla scelta della soluzione più indicata per l’azienda alla progettazione degli impianti, dalla fornitura dei materiali e delle tecnologie, inclusi i sistemi di accumulo industriale, all’installazione e collaudo fino alla gestione e manutenzione nel tempo. Le opzioni a cui può accedere un’impresa sono molteplici: attraverso i Power Purchase Agreement (PPA), le aziende possono, senza investimento di capitale, rifornirsi di energia elettrica green ad un prezzo basso e fisso per 10-20 anni a fronte della concessione di una superficie per installare un impianto fotovoltaico.
In alternativa, istituendo o prendendo parte ad una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) con l’aiuto di Senec Italia, le aziende possono usufruire di ulteriori benefici economici previsti per queste nuove realtà che permettono di condividere l’energia solare con altri membri, ad esempio i dipendenti dell’azienda stessa.
In conclusione
“Conoscere in anticipo il prezzo dell’energia che si andrà a pagare in bolletta, per una grande impresa energivora è, a nostro avviso, un impagabile valore aggiunto. Inoltre, crediamo da sempre nell’importanza delle Comunità Energetiche Rinnovabili e supportiamo le aziende a 360° nella loro creazione e gestione, dalla costituzione dell’ente giuridico alla definizione del business plan fino all’amministrazione ordinaria ed economico-finanziaria. Proprio in questi giorni, abbiamo partecipato alla costituzione della CER Radici Rinnovabili di Bisaccia (Avellino), che ufficializzeremo a breve” aggiunge Zongoli. “Le CER avranno un ruolo chiave nella transizione energetica, favorendo l’uso di fonti pulite e riducendo l’inquinamento. Permetteranno di avere accesso a guadagni aggiuntivi tramite gli incentivi e creeranno al contempo nuovi posti di lavoro e opportunità economiche. Una CER, in definitiva, rappresenta un modello innovativo per un futuro energetico più sostenibile”.
Fonte foto Pixabay_PIRO4D
Contenuti correlati
-
Rinnovabili al palo
Dopo il Green Deal, le installazioni sono calate in tutta Europa, non solo in Italia. Resiste il fotovoltaico (5,6 GW) grazie ai grandi impianti, ma con questo ritmo sarà difficile raggiungere i 131 GW previsti dal Pniec...
-
Gestione dei cavi affidabile nel lungo termine per applicazioni nelle energie rinnovabili
La continua espansione degli impianti fotovoltaici, dell’energia eolica, delle reti di distribuzione elettrica e degli impianti a biogas impone requisiti sempre più elevati a tutti i componenti delle infrastrutture elettriche. Oltre a cavi, connettori e sistemi di...
-
Hannover Messe: con coerenza verso il 2027
Un messaggio chiaro da Hannover Messe 2026: le tecnologie sono pronte e i concept testati, ora è tempo di applicarli con continuità Leggi l’articolo
-
Quattro problemi, un’unica risposta: la fabbrica intelligente non si improvvisa
Quando si visita uno stabilimento produttivo italiano, ciò che colpisce di più non è ciò che manca, è ciò che coesiste. L’impressione è quella di un organismo in cui ogni organo funziona, ma il sistema non ha...
-
Senza la guida dei cavi non c’è alimentazione da terra
Gli impianti di alimentazione sono tecnologie chiave e premesse per la decarbonizzazione della gestione portuale. Una infrastruttura complessa è la base di questa trasformazione. E proprio nel mezzo vi sono i sistemi di conduzione di energia TKSPS...
-
The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche con Moxa
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
ANIE al MIMIT: tecnologie strategiche per competitività e autonomia industriale europea
Rafforzare le filiere tecnologiche, accelerare gli investimenti in energia e infrastrutture e sostenere la competitività industriale europea attraverso un quadro normativo stabile e di lungo periodo. Questi i principali temi al centro dell’incontro che si è svolto...
-
Tecnologia intelligente, impatto sostenibile
Festo supporta le aziende nella Transizione 5.0 con soluzioni di automazione intelligente, sensoristica avanzata, analisi predittiva e formazione specialistica Leggi l’articolo
-
Fabbrica sostenibile: la visione integrata di SMC Italia a SPS Italia 2026
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
Ucimu: nel I trimestre 2026 crescono gli ordini di macchine utensili (+3,1%)
Nel I trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre segna un incremento del 3,1%, rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato...















