Trasmissione di corrente e dati in mare con i sistemi TKSPS

Senza la guida dei cavi non c’è alimentazione da terra

Soluzione di sistema TKSPS di Tsubaki Kabelschlepp per la transizione energetica marittima

Pubblicato il 8 giugno 2026

Gli impianti di alimentazione sono tecnologie chiave e premesse per la decarbonizzazione della gestione portuale. Una infrastruttura complessa è la base di questa trasformazione. E proprio nel mezzo vi sono i sistemi di conduzione di energia TKSPS di Tsubaki Kabelschlepp, che portano corrente e segnali alle navi in mare in modo sicuro, affidabile e duraturo.

“Gli impianti di alimentazione da terra funzionanti necessitano di una gestione dei conduttori ben congegnata”, sottolinea Pascal Berg, Industry Manager Cranes, long Travel e OPS in Tsubaki Kabelschlepp. “I nostri sistemi hanno il compito di portare corrente esattamente nel punto in cui serve, anche in caso di cambio posizionamento e differenti tipi di navi.”

Le esigenze in questi casi sono notevoli.

Da un lato devono sostenere enormi pressioni. Dall’altro lavorano in condizioni gravose. Acqua salata, vento, raggi UV. La soluzione? Le catene portacavi che scorrono su rulli e si muovono al di sotto del molo, al riparo dagli agenti atmosferici, oppure all’interno di un apposito canale di guida posizionato sul bordo del molto o davanti ad esso. I materiali impiegati sono particolarmente stabili agli UV e resistenti all‘acqua marina. Esse sfidano le intemperie, proteggono i cavi e ne garantiscono una lunga durata anche in caso di carico elevato.

Acqua marina, vento, raggi UV: gli impianti di alimentazione da terra lavorano in condizioni gravose: le catene portacavi di Tsubaki Kabelschlepp sono perfettamente adatte a questo settore (Immagine: Tsubaki Kabelschlepp / Generato con AI)

Focus sulla flessibilità

Con le soluzioni di sistema TKSPS (Tsubaki Kabelschlepp Shore Power System) per navi da crociera e navi portacontainer Tsubaki Kabelschlepp offre sistemi di catene portacavi standardizzati e collaudati sul campo per la gestione dei cavi in differenti scenari portuali. Greenfield oppure Brownfield – quindi riprogettazione o adeguamento – entrambi le varianti sono possibili.

“In questo modo offriamo agli operatori portuali la flessibilità necessaria per rendere le infrastrutture esistenti a prova di futuro o per dotare fin dall’inizio le opportune sedi degli equipaggiamenti necessari per soddisfare le esigenze future “, spiega Berg.

Un ulteriore vantaggio: i sistemi si possono adattare in senso modulare, anche in corrispondenza delle direttive internazionali. A seconda dell’applicazione, vengono adottate misure anticorrosione adeguate, fino a classi di protezione elevate come la C5-M per i singoli componenti; le norme pertinenti, come la IEC 80005-1 vengono prese in considerazione ove necessario.

Aggiunge Berg: “Per ogni impianto realizzato viene redatta documentazione in conformità alla direttiva macchine europea e nel contempo forniamo consulenza ai nostri clienti sin dalle prime fasi per evitare modifiche successive “.

Competenza da un unico fornitore

Quindi la competenza tecnica da sola non basta. Progettazione, realizzazione e gestione si integrano perfettamente. Tsubaki Kabelschlepp offre pertanto ampie competenze ingegneristiche: dalla prima idea sino alla messa in servizio.

“I nostri Team di sviluppo e service accompagnano i progetti oltre la fase di messa in servizio e per tutta la loro durata”, spiega Berg. “Questo approccio comprende anche formazione, manutenzione, adeguamenti e modernizzazioni. Tutto sotto lo stesso tetto della nostra offerta di servizi interna ProService”.

Il sistema di monitoraggio Condition Monitoring di Tsubaki Kabelschlepp misura e registra con precisione lo stato dei pattini di scorrimento e le forze di spinta e trazione (Immagine: Tsubaki Kabelschlepp)

Un occhio di riguardo viene riservato al monitoraggio dello stato delle cose.

Utilizzando ad esempio il dispositivo Condition Monitoring per la registrazione delle forze di trazione e di spinta, si possono individuare tempestivamente potenziali malfunzionamenti. Oltre a ciò, si possono installare componenti quali ad esempio il trascinatore basculante con sensore integrato.

“L’elettrificazione dei porti non appartiene più ad una visione futuristica, ma è ormai una pratica consolidata”, sintetizza Berg. “e con ogni nuovo progetto ci avviciniamo sempre di più a questo obiettivo.”

In foto apertura: La domanda di soluzioni di alimentazione da terra cresce a livello globale: con le soluzioni di sistema TKSPS per navi da crociera e navi portacontainer Tsubaki Kabelschlepp offre sistemi portacavi standardizzati per differenti scenari portuali (Immagine: Tsubaki Kabelschlepp)

 



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