Per il motion è l’ora della sicurezza
In due tappe – una a Bologna il 18 giugno e una a Milano il 2 luglio –, che hanno suscitato l’interesse di oltre 150 partecipanti, l’evento “SafeMotion experience” ha messo insieme le esperienze di B&R, Heidenhain e Comau nel segno della sicurezza.
Le tre aziende hanno attivato, ormai da qualche tempo, una collaborazione commerciale e tecnologica che vede fondere l’esperienza di un produttore di encoder, un fornitore di componenti e sistemi di automazione e un costruttore di macchine e robot.
Oscar Arienti ha illustrato l’offerta di Heidenhain di soluzioni per il feedback del motore (encoder e sistemi di misura). “La sicurezza è ottenuta tradizionamente con la ridondanza hardware. Noi abbiamo creato una soluzione diversa che sfrutta un unico encoder assoluto e una trasmissione Endat.22”.
Marzio Grattieri ha presentato la filosofia di B&R. “Integriamo la sicurezza nei nostri sistemi già da parecchi anni”. Con la tecnologia B&R è possibile programmare la reazione del sistema alla pressione del fungo di emergenza o alla violazione di una barriera di sicurezza. Il passo successivo è stato garantore la sicurezza non solo sul singolo asse, ma su un sistema di assi come per esempio un braccio robotico.
Alessio Cocchi ha raccontato come Comau, grazie all’utilizzo di componenti Heidenhain e B&R, sia riuscita a realizzare un robot antropomorfo in versione safe. In primo luogo il sistema garantisce che il robot non esce dalla propria area di lavoro. Di conseguenza l’area di lavoro del robot non deve più essere protetta da una gabbia e le celle robotizzate possono così essere rese più compatte. Per quanto riguarda invece le possibili violazioni dell’area di lavoro da parte dell’operatore, la cella di lavoro viene divisa (virtualmente) in zone con diversi gradi di criticità e il robot reagisce in maniera diversa a seconda della gravità della violazione; ad esempio l’intrusione in una zona di sicurezza non critica non determina necessariamente l’arresto della macchina, ma la riduzione della velocità, senza nessuna rinuncia alla sicurezza. “È un primo step per una nuova visione della cooperazione uomo-macchina”, ha spiegato Cocchi. “In futuro il robot sarà in grado anche di arretrare”.
Le giornate sono state arricchite anche dalla presenza di un esperto iCEpi, riconosciuto ente italiano dedicato alla certificazione, che ha animato l’apertura e chiusura delle sessioni e ha fornito alla platea importanti informazioni, oltre a consigli pratici, per l’adeguamento alle normative in materia di sicurezza.
—–
Qui di seguito trovate il servizio video realizzato da Antonella Cattaneo
Contenuti correlati
-
Innovazione nell’industria ancora una volta al centro: il sunto di SPS Italia 2026
Si è chiusa a Parma la quattordicesima edizione di SPS Italia, appuntamento di riferimento per l’innovazione nel mondo produttivo. Con 720 espositori e 37.528 presenze, in crescita rispetto al 2025, la manifestazione è stata vetrina delle tecnologie...
-
The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche con Moxa
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Portare robot umanoidi nelle fabbriche grazie al thread digitale
Fino a poco tempo fa i robot umanoidi sono stati considerati pura fantascienza; una tecnologia riservata ad ambientazioni fantastiche e futuristiche ancora molto lontane. Nel 2026, tuttavia, queste narrazioni visionarie si stanno effettivamente trasformando in realtà grazie...
-
Si delinea il programma di secsolutionforum 2026
Secsolutionforum 2026 torna in presenza il 7 e 8 ottobre 2026 a BolognaFiere, all’interno di Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, l’ecosistema dedicato a e-mobility, traffic, commuting, tlc & data ed environment. Dopo sei edizioni...
-
Lo standard IEC62443
Vediamo qui la norma IEC62443, che stabilisce linee guida e regole da seguire per la sicurezza delle reti industriali OT Leggi l’articolo
-
Manifatturiero italiano sotto attacco: ecco il paradosso che i dati non raccontano
“Never touch a running system”: è il principio non scritto che governa la gestione dei macchinari in molti stabilimenti italiani. Non per resistenza al cambiamento, ma perché ogni intervento può avere un costo operativo immediato e, a volte,...
-
Encoder Heidenhain per un ottimale motor feedback: più produttività, sicurezza e qualità a ogni livello di automazione
Anche nella manifestazione di quest’anno, Heidenhain Corporate Group conferma il proprio ruolo di full‑range solution provider per il motion feedback, offrendo encoder ottimali per ogni sfida in ambito automazione e robotica. Le sue soluzioni evolute incrementano produttività, sicurezza...
-
Moxa ottiene la prima certificazione IEC 62443-4-2
Moxa annuncia che la sua serie NPort 6000-G2 è diventata il primo server di dispositivi seriali al mondo a ottenere la certificazione IEC 62443-4-2 Livello di Sicurezza 2 nell’ambito dello schema di certificazione IECEE. Questo traguardo riflette l’impegno...
-
Nozomi Networks Labs: attacchi ransomware minacciano il 30% del PIL mondiale, manifatturiero italiano nel mirino
Il 70% dell’attività ransomware globale è diretta verso i principali paesi anglofoni, secondo il più recente rapporto OT & IoT Security di Nozomi Networks Labs. Nella seconda metà dello scorso anno, il 40% di tutti gli attacchi...
-
Aptiv e Comau collaborano allo sviluppo di soluzioni per robotica, sistemi autonomi e logistica industriale
Aptiv, esperta globale nelle tecnologie industriali, e Comau hanno annunciato una collaborazione volta a esplorare lo sviluppo congiunto di soluzioni di automazione intelligente di nuova generazione, progettate per consentire ai clienti industriali di operare in modo più...















