Focused Partner Conference 2025: Advantech punta sui partner

Partner e soluzioni: i due punti chiave della strategia di Advantech per il 2025

Unirsi e creare un ecosistema strategico, con competenze ‘verticali’, specifiche per mercati e soluzioni, per eccellere in un panorama tecnologico sempre più complesso e competitivo, procedendo insieme, ognuno mettendo al servizio del cliente le proprie peculiarità per creare soluzioni ad hoc: è questo in estrema sintesi il messaggio che Advantech ha voluto consegnare ai partner europei, storici e potenziali, presenti in gran numero alla Focused Partner Conference di Varsavia, in Polonia

Dalla rivista:
Automazione Oggi

 
Pubblicato il 14 marzo 2025

Una decina di anni fa Advantech è passata dall’essere principalmente un fornitore di hardware a offrire anche software integrato: un’evoluzione che ha comportato a un ri-orientamento dell’offerta e alla necessità di creare nuove competenze, dedicando risorse lato software. Quindi, ulteriore evoluzione, l’attenzione della multinazionale taiwanese si è focalizzata sulla convergenza dei mondi IT e OT: Advantech ha avviato importanti collaborazioni strategiche con diverse realtà di primo piano in ambito IT, con le quali ha condiviso la sua ampia esperienza in campo OT, per rispondere alle nuove esigenze emerse dal mercato.

Procedere insieme con un approccio basato sulle soluzioni

Oggi il percorso evolutivo di questa realtà, sempre al passo con i tempi, va avanti:

“L’universo dei nostri prodotti è oggi molto ampio, siamo in grado di porci come fornitori a 360 gradi, grazie a un portafoglio completo di dispositivi hardware, software, sistemi di connettività, moduli Ethernet, switch, I/O e gateway: dall’IoT alla cybersecurity, dal SaaS all’on-premise, coprendo device management, edge computing, energy management…: possiamo fornire ogni tipologia di sistema, ma è il momento di andare oltre”.

“Il nostro prossimo obiettivo è studiare insieme ai nostri partner, system integrator e channel partner, la soluzione applicativa migliore da offrire al cliente finale per la sua specifica esigenza” ha spiegato Jash Bansidhar, AVP of IoT Automation Sector Europe di Advantech, in occasione della Focused Partner Conference tenutasi a Varsavia, in Polonia. “Dobbiamo avere un approccio orientato alle soluzioni, che possano dare risposta concreta alle esigenze dei clienti, con i nostri prodotti uniti all’esperienza e alle competenze dei nostri partner. Se procediamo insieme, possiamo crescere insieme: è un’opportunità unica che non possiamo perdere”.

Un ecosistema strategico di partner

In un mondo dove la tecnologia corre veloce e le soluzioni sono ormai trasversali, non è più possibile ‘fare da sé’ e dominare tutti gli ambiti tecnologici, OT, IT, IoT… Da qui l’esigenza, da un lato, di stringere partnership strategiche con noti protagonisti dell’IT, da Intel a Microsoft, a Nvidia e Orange Business, dall’altro spingersi maggiormente nel locale, dare maggiore attenzione alle specifiche esigenze del cliente finale ed essere anche in grado di raccoglierne i suggerimenti per procedere a ulteriori sviluppi tecnologici e di prodotto. Da qui l’importanza crescente di partner che, condividendo la visione di Advantech, e conoscendone approfonditamente l’offerta, possano ‘fare da ponte’ fra i clienti sul territorio e i loro bisogni, e i team tecnici ed R&S dalla multinazionale taiwanese, per “andare avanti insieme, perseguendo obiettivi comuni a 1-3-5 anni, con una visione di lungo periodo” ha sottolineato Bansidhar.

Proprio in questa direzione va anche la riorganizzazione del team europeo di Advantech, dove il mercato dell’automazione, sempre più ampio e trasversale, tendente alla convergenza spinta fra IT e OT, con tutte le problematiche che ciò comporta a livello, per esempio, di cybersecurity, con le norme e regolamentazioni recentemente entrate in vigore in Europa, in due divisioni in modo da focalizzandosi maggiormente su competenze specifiche e verticali.

“Il costo degli investimenti in tecnologia è in forte crescita e le aziende non possono permettersi di puntare su soluzioni che poi si rivelano non idonee, per questo vogliono puntare su partner affidabili, in grado di garantire l’efficacia al 100% delle applicazioni ce vengono realizzate” ha aggiunto Alicja Strzemieczna, sales director of iFactory sector Europe di Advantech Europe. “Da qui la necessità di creare un ecosistema strategico locale, elemento chiave per supportare la co-creation e garantire l’efficacia della soluzione finale”.

“Considerando i maggiori trend attuali, ovvero, oltre a quello dell’AI, l’IoT automation, la cybersecurity, la convergenza IT-OT, l’energy management: Advantech è in grado di coprire tutti gli ambiti con i suoi prodotti, e di seguire i progetti dall’implementazione alla system integration grazie ai suoi team locali, in Europa, capaci di fornire supporto pre e post vendita”. Non solo, conclude Strzemieczna: “A dimostrazione della nostra visione di crescita comune e condivisa, affianchiamo i clienti anche in iniziative di marketing e comunicazione, che diano loro visibilità sul mercato; offriamo, inoltre, percorsi di training e formazione, e un servizio di supporto tecnico 24/7, che risponde in tempo reale alle chiamate degli utenti per risolvere eventuali problematiche su prodotti e soluzioni”.

A margine dell’evento, per toccare con mano alcune delle ultime novità di prodotto di Advantech, sono state allestite alcune demo station: una piccola preview delle soluzioni che potremo rivedere più ampiamento a SPS Italia 2025 di Parma, qui spiegate da Marco Zampolli, IoT automation product sales director di Advantech Europe.

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Trend tecnologici: è tempo di Industrial AI

Durante l’evento polacco si è parlato anche di trend tecnologici, di cui uno dei principali è legato all’intelligenza artificiale. Ma anche questa visione sta evolvendo rapidamente: all’idea di una ‘super AI’, capace di dare risposta a qualsiasi domanda e di dominare l’intero scibile umano, con conseguente difficoltà di gestione di Linguaggi LM e algoritmi complessi ed energivori, senza contare i timori di vedere sostituiti gli operatori impegnati in diverse attività umane, si sta passando a quella di intelligenza artificiale ‘parziale’, gli Agenti AI, che hanno lo scopo di supportare l’uomo in attività molto specifiche.

È quanto ha illustrato Maciej Zwirski, technology strategy Polish Market Leader di Deloitte Advisory:

“Ci dobbiamo chiedere se ci interessa davvero disporre di una AI globale, che conosce tutto quello che c’è su Internet e risponde a qualsiasi domanda: serve davvero alla nostra azienda? O piuttosto ci basterebbe avere AI ‘parziali’, con conoscenze di nicchia, pensate appositamente per gestire dispositivi e app, quindi in grado di farlo al meglio. Bisogna anche considerare che, mentre gli LLM (Large Language Model) sono difficili da gestire, molto ‘ingombranti’ ed energivori, gli SLM (Small Language Model) impiegati dalle AI ‘di nicchia’ sono più semplici da manipolare e consumano meno energia”.

“Per svolgere particolari compiti in campo manifatturiero, come gestire una linea di produzione oppure ottimizzarla, è molto meglio dotarsi di un ‘AI Agent’, studiato per svolgere quella specifica mansione. Avrà caratteristiche pensate per quella nicchia applicativa, per esempio sarà multimediale, per poter interagire con gli operatori anche in modalità vocale; potrà realizzare grafici per facilitare la visualizzazione delle informazioni… “

Il ruolo degli AI Agent

“Gli ‘Agenti AI’ supportano l’uomo nel suo specifico lavoro, senza sostituirlo, bensì potenziandone le capacità, proprio come l’automobile ha agevolato i trasporti e sollevato le persone da attività gravose. Facendo un passo avanti” ha proseguito Zwirski “è importante, poi, che vi sia uno scambio di informazioni fra questi Agenti. Così, per esempio, il Warehousing Operator Agent può comunicare lo stato dello stock a magazzino, comunicando se ci sono materie prime sufficienti per produrre e in che percentuale, mentre il Production Scheduling Agent può dire se si è pronti a produrre e a che livello; il Quality Monitoring Agent, invece, dovrà controllare che la qualità della produzione non si abbassi aumentando il livello di produzione e, magari, deciderà di non aumentare la produzione per non abbassarne la qualità, prendendo decisioni basate su dati oggetti, senza preconcetti”.

In questo scenario, gli AI Agent possono essere la risposta allo skill gap, ponendosi come ‘esperti a portata di mano’ per supportare gli operatori colmando sia le lacune in termini di conoscenze ed expertise, sia la carenza di manodopera.

Infine, ha aggiunto Zwirski: “Dal punto di vista energetico, se la AI ‘globale’ si stima arriverà a consumare nel 2026 tanta energia quanto un Paese come la Svezia o la Germania, una AI parziale, gestita all’edge, sarebbe molto meno energivora in un’ottica di maggiore sostenibilità”.

L’importanza del contesto: la Physical AI

Ken Forster, founding partner di Momenta, ha concluso il discorso proseguendo ancora oltre e sottolineando l’importanza del contesto per una corretta interpretazione del dato: “Abbiamo oggi un’ingente massa di dati, che devono diventare informazioni per rendere le aziende più efficienti e produttive, ridurre i costi, anche energetici, ed essere in linea con le normative e i regolamenti vigenti. Tutto questo diventa possibile grazie all’impiego della AI, che unendo i dati provenienti da diversi dispositivi consente di creare informazioni utili. Ma per dare senso a quei dati, l’AI ha bisogno di acquisire il contesto dal quale quei dati prendono significato”.

“Se dunque consideriamo due sensori, utilizzando la tecnologia digital twin e gli Small Language Model possiamo generare una Physical AI, creando il contesto grazie al quale ai dati viene dato il giusto significato affinché divengano informazioni utili”.

Ecco perché, a fronte di una tecnologia sempre più complessa, dove più domini di intersecano, integrano e interagiscono, occorre combinare le competenze di più soggetti per trovare e adottare le soluzioni migliori. È questo il concetto alla base della strategia di Advantech di creazione di un ecosistema di partner globali.

Un esempio concreto: la cybersecurity

Oggi sempre più fondamentale, laddove gli ambiti IT e OT sono via via più permeabili, è materia soggetta in Europa a svariate regolamentazioni, come la NIS2, l’AI Act, la Cisa che impongono direttive specifiche. Advantech collabora con i partner per garantire la sicurezza a livello sia di prodotto che di sistema e applicazione, per garantire un’operatività sicura e sistemi di security efficaci fin dal livello software e assicurare la conformità a tutte le normative.

Ilaria De Poli - linkedin.com/in/ilariadepoli



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