Moduli buffer ultracapacitor: continuità di servizio per i dispositivi di protezione d’interfaccia

Pubblicato il 18 aprile 2012

Completamente privi di manutenzione, i moduli buffer CP-B di ABB, basati sulla moderna versione della tecnologia ultracapacitor, sono atti a compensare la mancanza temporanea dell’alimentazione a 24 Vcc negli impianti di produzione di energia alternativa (solare, eolico, cogenerazione ecc.), nelle applicazioni industriali di processo e di automazione in genere.

Ad esempio, nel crescente mercato degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, i CP-B sono una valida soluzione per garantire la continuità di servizio per i dispositivi di protezione d’interfaccia (Ddi) con la rete pubblica di distribuzione di BT, evitando che avvengano indebiti distacchi dalla rete stessa, al verificarsi di buchi di tensione (LVFRT- Low Voltage Fault Ride Through).

La serie CP-B è composta da tre moduli buffer da 3 A a 20 A (CP-B 24/3.0. CP-B 24/10.0 e CP-B 24/20.0) per alimentazione a 24 Vcc e un modulo di estensione CP-B EXT.2 per i modelli da 3A e 10A con una riserva di energia addizionale pari a 2.000 Ws.

I moduli CP-B consentono una riserva d’energia, secondo i modelli, tale da garantire un sistema di alimentazione senza interruzione fino a diverse centinaia di secondi, in funzione della corrente di carico.

Tutti i modelli della serie hanno: led di stato, contatti a relè per il loro monitoraggio, ampio range di temperatura di lavoro (da -20 °C a +60 °C), alta efficienza (superiore a 90%) e tempi di backup rilevanti. Infatti, il modello CP-B 24/10.0 può compensare interruzioni di 40 secondi con corrente di carico di 10 A o di 6 minuti con corrente di carico di 1 A.

La tecnologia ultracapacitor offre importanti vantaggi, rispetto alle tipiche batterie, come: assenza di manutenzione, ricarica molto veloce, non pone limitazioni in termini di cicli di carica, gestione di elevati picchi di corrente, lunga vita media e prestazioni che non degradano in funzione della temperatura ambiente. Non per ultimo hanno un ridottissimo impatto ambientale, non basando il processo di immagazzinamento dell’energia su alcuna reazione chimica.

Tutte queste caratteristiche permettono di progettare macchine/impianti che garantiscono la produttività anche durante brevi interruzioni della tensione di alimentazione, minimizzando i tempi di fermo macchina. Inoltre, si ha il tempo di controllare lo spegnimento delle apparecchiature (come PLC, Computer ecc.) consentendo il salvataggio di dati, l’arresto di processi e di macchinari ponendoli in situazione di sicurezza. In questo modo, anche in caso di interruzioni improvvise dell’alimentazione, si aumenta la sicurezza per le persone e si possono evitare danneggiamenti ai macchinari.

L’installazione è semplice e veloce, con attacco rapido su guida DIN 35 mm, e consente una facile integrazione in sistemi già esistenti.

ABB: www.abb.com



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