Una ricerca Cradlepoint evidenzia come una migliore connettività porti una crescita dei ricavi
La corsa all’adozione di nuove tecnologie sta lasciando le reti esposte, con il 43% delle aziende italiane che ha segnalato di essere stata vittima di un attacco informatico nell'ultimo anno
Cradlepoint, noto fornitore a livello mondiale nelle soluzioni di connettività wireless edge 5G e LTE gestite dal cloud, ha pubblicato i risultati del suo ultimo rapporto annuale “State of Connectivity in Europe”, che ha coinvolto decision maker in ambito tecnologico di Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Germania e Italia.
Secondo lo studio, la quasi totalità (98%) delle imprese italiane prevede un aumento dei ricavi qualora migliorasse la propria infrastruttura di connettività, con una previsione di crescita media del 18% e con oltre un quinto delle aziende (22%) che stima un incremento fino al 29%. Il risultato è perfettamente allineato alla media europea, caratterizzata da una previsione di crescita media del fatturato delle aziende del 19%, come risultato del miglioramento della connettività.
Secondo l’indagine condotta da Censuswide, il 65% delle aziende europee (il 66% delle italiane) ritiene che una parte significativa di questa crescita dei ricavi derivi da miglioramenti in termini di sostenibilità. Tuttavia, affinché ciò si realizzi, il 64% (il 68% in Italia) ritiene che sia necessario dotarsi di strutture e soluzioni più smart per aumentare la sostenibilità operativa. Per questo motivo, il 42% delle organizzazioni europee (il 47% delle italiane) sta dando priorità all’aggiornamento dell’infrastruttura di rete con la connettività cellulare, al fine di sfruttare tecnologie come l’IoT e l’IA, per supportare i propri obiettivi di sostenibilità e rendere le proprie aziende più resilienti ed efficienti.
Le aziende devono mettere in sicurezza la loro superficie di attacco, che è in rapida espansione
L’adozione di nuove tecnologie, come i sensori IoT, sta esponendo le aziende a maggiori rischi, poiché molti team IT stanno perdendo il controllo su ciò che è connesso alle loro reti. Ad esempio, il 77% delle aziende europee (l’81% delle italiane) non ha contezza del numero di dispositivi IoT attualmente collegati alle loro reti e di quanti potrebbero essere aggiunti in futuro. Considerando che quasi la metà delle aziende (45% in Europa, 43% in Italia) ha subito un attacco alla sicurezza della rete negli ultimi dodici mesi, di cui circa un quarto (il 26% in Europa, il 25% in Italia) è stato causato da un dispositivo IoT compromesso, emerge chiaramente che le organizzazioni hanno spesso delle vulnerabilità nella propria infrastruttura di rete che possono essere sfruttate dai criminali.
Le imprese italiane riconoscono la centralità del 5G nel potenziare la loro competitività
Immergendosi in una prospettiva locale, i risultati della ricerca mettono in luce un chiaro consenso sulla centralità della connettività 5G nel potenziare la competitività delle imprese italiane, con il 95% degli intervistati che ne identifica l’importanza. Questo scenario è supportato dal riconoscimento del 60% delle aziende sul ruolo del 5G nella promozione della sostenibilità ambientale attraverso miglioramenti nell’efficienza energetica e nel monitoraggio dei consumi.
Inoltre, il 57% vede il 5G come un elemento chiave per l’avanzamento dell’industria 4.0 e delle fabbriche intelligenti, mentre il 49% lo identifica come cruciale per l’evoluzione delle infrastrutture e dei trasporti.
Tuttavia, nonostante queste prospettive positive, emergono ancora sfide significative: più dell’88% degli intervistati ha riportato problemi di connettività nell’ultimo anno, e oltre il 78% ha sperimentato aumenti dei costi operativi e altre inefficienze correlate alla connettività.
Questi dati sottolineano l’urgenza di interventi per migliorare l’infrastruttura digitale del Paese.
L’Italia
In risposta a ciò, l’Italia si impegna attivamente nel potenziamento della connettività fissa e mobile, come dimostra l’introduzione della nuova Strategia Nazionale per la Banda Ultra-Larga, programmata per il periodo 2023-2026 con un investimento totale di 2,8 miliardi di euro; un’iniziativa che riflette il riconoscimento da parte delle istituzioni dell’importanza strategica della connettività 5G per la competitività economica e lo sviluppo sostenibile del Paese.
Nel commentare i risultati dello studio, Lorenzo Ruggiero, Area Director Southern Europe di Cradlepoint Part of Ericsson, ha dichiarato:
“I vantaggi delle reti cellulari sono sempre più riconosciuti e apprezzati dalle aziende italiane. Collaborando con i giusti partner, in grado di fornire expertise e competenze, le aziende possono cogliere a pieno l’immenso potenziale delle reti cellulari per il mondo del business. Scegliendo soluzioni di connettività wireless sicure, rapide e facili da installare, le organizzazioni possono implementare in tutta sicurezza la nuova tecnologia, sfruttandone a pieno i vantaggi. Il 5G è un fattore chiave per la crescita economica dell’Italia e dell’Europa”.
Metodologia della ricerca
Il rapporto “The State of Connectivity in Europe” si basa sui risultati di un’indagine Censuswide condotta su oltre 2.500 intervistati nel Regno Unito, in Francia, in Germania, nei Paesi Bassi e in Italia. Gli intervistati sono proprietari di aziende, dirigenti o senior manager di aziende con più di 250 dipendenti, e ricoprono ruoli decisionali in ambito tecnologico.
I settori inclusi in questo rapporto sono: Edilizia, Arte e Cultura, Istruzione, Finanza, Sanità, Risorse Umane, IT e Telecomunicazioni, Legal, Produzione e Servizi di pubblica utilità, Commercio al dettaglio, Ristorazione e Tempo libero, Viaggi e Trasporti, Pubblica Amministrazione, Pubblica Sicurezza, Trasporti pubblici, Automotive, Supply Chain e Logistica, Marittimo e Agricoltura.
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