Leuze: applicazioni di sensori per il Lab Automation

Pubblicato il 29 febbraio 2024

Nella Lab Automation vi sono tre aspetti imprescindibili per le applicazioni di sensori: affidabilità, sicurezza e facilità di utilizzo.

Nella diagnostica in vitro i requisiti di sicurezza sono particolarmente elevati poiché si tratta di analisi di laboratorio con campioni umani. Qui i requisiti sono estremamente severi e il margine di errore non esiste. Questo impone i massimi requisiti ad esempio anche dai lettori di codici 1D e 2D a fotocamera delle serie DCR 50 e DCR 200i impiegati. Grazie al loro design accuratamente studiato e alla loro speciale ottica, riescono a coniugare fattori quali velocità, affidabilità, sicurezza e facilità d’uso per prevenire gli errori.

Gestione affidabile del cambiamento

Per la sicurezza, Leuze non esegue cambiamenti senza preavviso né all’hardware né al software. I numeri di identificazione specifici per il cliente consentono di farlo.

La certificazione ISO 13485:2016 rende l’azienda professionale e affidabile per i compiti difficili nel campo della tecnologia di analisi medicali. Gli esperti del Lab Automation sono presenti come team in 6 Paesi (CH/CN/D/USA/FR/IT) e possono rispondere direttamente alle esigenze locali dei clienti.

Applicazioni di sensori per strumenti preanalitici

Per garantire l’integrità dei campioni ma anche per ragioni di sicurezza e igiene, nella preparazione delle analisi si assiste ad un aumento nell’impiego di smistatori automatici di campioni. Essi garantiscono una preparazione e un’assegnazione affidabile e rapida dei campioni consegnati in modo caotico, indipendentemente dal numero di campioni, ed evitano soprattutto una contaminazione incrociata. Le nostre applicazioni di sensori garantiscono la massima disponibilità di impianto nella preparazione delle analisi grazie alle grandi riserve di funzionamento. Qui i nostri lettori di codici a barre ad alte prestazioni vengono impiegati, ad esempio, per identificare le informazioni sulle provette dei campioni ed elaborarle per gli analizzatori automatici. Oppure i nostri sensori ottici assicurano che, tra gli analizzatori automatici, i tappi siano stati rimossi correttamente e i campioni siano affidabilmente preparati per i prossimi passaggi.

    1. Controllo presenza/Serie 2/Serie 3
    2. Identificazione di codici 1D/BCL 8
    3. Monitoraggio dello stato di chiusura dello sportello/MC 3x/RD 800
    4. Rilevamento di tappi/Serie 2/Serie 3
    5. Identificazione di campioni/CR 50/CR 55

Applicazioni di sensori per analizzatori IVD

I moderni metodi di analisi per fluidi corporei o parti di tessuti sono diventati altamente automatizzati per rendere i processi nel modo più efficiente e sicuro possibile. Sia per la manipolazione che per l’assegnazione dei campioni al rispettivo paziente vale la regola della tolleranza zero sugli errori. Pertanto i sensori impiegati devono gestire affidabilmente alti rendimenti ed essere anche compatti per occupare il minor spazio possibile negli impianti. I nostri lettori di codici a barre, ad esempio per tubetti, possono vantare un’altezza del campo di lettura di 80 mm che gli permette di riconoscere in modo affidabile già a breve distanza. A seconda del luogo di impiego dell’analizzatore automatico e del volume di campioni da analizzare, vengono attuate soluzioni ‘carousel’, ‘single-lane’ o ‘multi-lane’, oppure ‘point of care’. La massima affidabilità è la caratteristica più importante delle nostre applicazioni di sensori per l’analisi di laboratorio. I nostri lettori di codici 1D o 2D ad alte prestazioni DCR 50 e DCR 80 sono ad es. unità funzionali elementari per questi analizzatori automatici, dato che devono riconoscere i campioni in maniera assolutamente univoca per poter assegnare i risultati dei test senza errori. I sensori capacitivi vengono impiegati negli analizzatori automatici come sistemi di preallarme per la protezione dei processi; essi segnalano affidabilmente le fuoriuscite impreviste di liquidi dai campioni. La nostra cortina fotoelettrica CSL protegge l’interno dell’analizzatore automatico impedendo così ad esempio la manomissione dei campioni.

  1. Identificazione di codici 1D/CR 50/55 o CR 100
  2. Monitoraggio di porte e sportelli/L 100/MC 3x
  3. Controllo del livello di riempimento/DMU o LCS o LS 55 H2O
  4. Controllo dell’altezza delle pile/ODSL 9
  5. Controllo presenza/Serie 2/Serie 3
  6. Identificazione di codici 1D fino a 15 file di scaffali/BCL 148
  7. Identificazione di codici 1D fino a 6 file di scaffali/BCL 300i
  8. Protezione del processo/CSL 505
  9. Monitoraggio della fuoriuscita di liquidi/LCS
  10. Controllo del livello di riempimento di contenitori/K-L-50ML-20/LV 463 o RKU 420
  11. Identificazione di codici 1D e 2D/DCR 80/DCR 85
  12. Identificazione di codici 1D e 2D/DCR 40

Applicazioni di sensori per moduli di automazione

Per le analisi complesse i campioni devono essere trasportati tra diversi analizzatori automatici. Sempre più spesso gli analizzatori vengono messi in collegamento tra loro mediante piccolissimi nastri trasportatori e robot di manipolazione. Qui i singoli pezzi devono essere spostati in modo sicuro, rapido e veloce e devono anche essere rilevati e assegnati di nuovo senza errori prima di passare alle altre fasi dell’analisi. Inoltre, occorre garantire la tracciabilità senza lacune del percorso del campione. I sensori rendono il trasporto dei campioni più affidabile e riducono al minimo il pericolo di tempi di inattività per gli analizzatori che, tra l’altro, potrebbero pregiudicare l’integrità dei campioni. Il nostro compatto lettore di codici a fotocamera DCR 200i permette ad es. di riconoscere velocemente i codici 1D e 2D anche in movimento e garantisce così un rapido trasporto dei campioni. Sul percorso di trasporto, i sensori di prossimità di sicurezza come l’MC 300 o l’RD 800 controllano lo stato di chiusura delle calotte di protezione e le lampade di segnalazione indicano lo stato del processo delle unità di trasporto in modo visibile anche da lontano.

    1. Controllo della presenza/Serie 2
    2. Identificazione di codici 1D e 2D/DCR 200i
    3. Monitoraggio dello stato di chiusura della calotta di protezione/MC 3x/RD 800

Applicazioni di sensori per strumenti post-analitici

Proprio durante l’immagazzinamento di campioni una chiusura sicura a prova di processo è estremamente importante al fine di escludere successive contaminazioni. Questo stoccaggio avviene in parte in condizioni di congelamento a -80 °C, in cui la tecnologia dei sensori deve comunque continuare a rilevare in modo affidabile. Inoltre, i sensori assicurano la tracciabilità dei campioni fino al loro luogo di stoccaggio. Anche dopo l’analisi vera e propria i sensori rendono i processi più veloci ed affidabili. I sensori dotati di fibre ottiche flessibili e ad alta risoluzione controllano ad es. la corretta applicazione di pellicole sigillanti e assicurano la conclusione del processo in modo professionale. Nello stoccaggio di campioni sono i sensori come quelli della serie 2 che si occupano del controllo presenza, anche a temperature estremamente basse.

    1. Controllo presenza di pellicole sigillanti / LV 46x Fibres
    2. Controllo presenza/Serie 2/Serie 3
    3. Identificazione di codici 1D e 2D/DCR 200i
    4. Monitoraggio dello stato di chiusura di porte o sportelli/S 420/MC 300
    5. Segnalazione di informazioni sullo stato/serie A7/C3/D9

Excursus: focalizzati contro il Coronavirus

Leuze è orientata verso una politica coerente di focalizzazione e differenziazione. Ciò significa che si concentra su settori in cui abbiamo un profondo know-how applicativo e molti anni di esperienza. Le competenze tecnologiche dell’azienda vengono applicate in modo mirato ai segmenti di settore rilevanti.



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