Sensori a ultrasuoni Leuze serie 420B e 412B

Utilizzo semplice e flessibile di sensori: la parola a Leuze

Grazie alla zona conica sonora regolabile e alla zona morta ridotta, i nuovi sensori a ultrasuoni Leuze delle serie 420B e 412B possono essere utilizzati per molte e diverse applicazioni

Pubblicato il 5 giugno 2024

Se siete gestori di impianti e desiderate ridurre il numero di sensori diversi utilizzati nei vostri sistemi, le serie 420B e 412B di Leuze sono la scelta giusta. I nuovi sensori a ultrasuoni sono disponibili con una zona conica sonora regolabile e come sensori di commutazione (HTU) o di misura (DMU) – questo consente un’applicazione estremamente flessibile.

Il cono sonoro può essere impostato tramite un’interfaccia IO-Link nei tre campi “stretto”, “medio” o “largo” e quindi adattato alla rispettiva applicazione. Di conseguenza, i sensori a ultrasuoni operano con la massima precisione. Sono in grado di rilevazioni affidabili in situazioni in cui i sensori ottici sono spinti al limite. Inoltre, rilevano senza problemi superfici lucide, riflettenti, molto scure o trasparenti e liquidi.

La serie 420B comprende sensori a ultrasuoni in alloggiamenti cubici compatti in plastica. Con i nuovi dispositivi, gli utenti possono beneficiare di zone morte più ridotte con un campo operativo del sensore uguale o superiore. La serie 412B completa la gamma di sensori cilindrici in alloggiamento M12 con dispositivi dotati di IO-Link e uscita analogica.

Massima flessibilità nel corpo rosso

Grazie al cono sonoro regolabile, all’interfaccia IO-Link e alle due uscite di commutazione, i sensori a ultrasuoni HTU420B, con corpo rosso, sono adatti a compiti di rilevamento impegnativi. Ad esempio, è possibile rilevare due livelli di riempimento o monitorare due posizioni contemporaneamente. Grazie al cono sonoro regolabile, i sensori sono flessibili e versatili. Un cono sonoro stretto, ad esempio, è adatto a rilevare un livello di riempimento attraverso piccole aperture del contenitore.

Nella sua impostazione ampia, il cono sonoro acquisisce a sua volta aree più ampie. E’ ideale nel caso di materiali sfusi o di oggetti diffusamente riflettenti con superfici o strutture complesse. Il dispositivo è molto pratico: un filtro di interruzione rileva brevi variazioni di misura entro un certo intervallo, causate da oggetti interferenti (ad esempio, un agitatore). Il sensore sopprime questi segnali di disturbo tramite l’interfaccia IO-Link, garantendo così un processo produttivo senza interruzioni.

Per una misura precisa delle distanze

Inoltre, per misurare le distanze, gli operatori del sistema possono utilizzare i sensori di distanza a ultrasuoni DMU420B e DMU412B. I dispositivi dispongono di un’uscita analogica (corrente o tensione), di un’interfaccia IO-Link e di un cono sonoro regolabile.

Soluzione conveniente in corpo nero

I Sensor People di Leuze offrono anche i sensori a ultrasuoni HTU420B in versione standard con corpo in plastica nera. Si tratta di una soluzione economica con un’uscita di commutazione (push-pull), adatta a compiti di rilevamento semplici. Entrambe le varianti sono disponibili nei campi operativi da 10 a 250 millimetri, da 15 a 500 millimetri e da 20 a 1000 millimetri. La serie HTU412B ha un campo operativo da 15 a 500 millimetri.

Rapida configurazione

I sensori cubici di 20,5 x 41,0 x 15,0 millimetri sono estremamente compatti. Anche i sensori cilindrici della serie HTU412B sono lunghi solo 50 millimetri. Sono quindi particolarmente adatti anche per applicazioni in spazi ristretti. Tutti le tipologie possono essere parametrizzati rapidamente. L’impostazione e il funzionamento sono semplici grazie al pulsante di autoapprendimento, all’ingresso di autoapprendimento o ad IO-Link.

 



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