Le 5 tendenze del settore della sicurezza nel 2026 secondo Axis
Negli ultimi anni il settore della sicurezza fisica ha attraversato un’evoluzione costante, guidata dall’innovazione tecnologica, dall’espansione delle capacità computazionali e da una crescente convergenza con l’ambito IT.
Il 2026 si preannuncia come un anno in cui trend già in atto troveranno ulteriore consolidamento e nuove applicazioni.
Di seguito, le cinque tendenze che influenzeranno maggiormente il comparto secondo l’analisi di Axis Communications, azienda specializzata nella sorveglianza video di rete.
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1. L’ecosistema come bussola
La crescente influenza dei reparti IT nei processi decisionali legati alla sicurezza sta determinando un cambio di paradigma: l’adozione di un approccio orientato all’ecosistema come criterio guida nelle decisioni di investimento tech. Sempre più spesso infatti la scelta preliminare ricade sull’ecosistema tecnologico nel quale l’organizzazione intende operare, analogamente a quanto avviene da tempo nel settore IT con i sistemi operativi e con la conseguente individuazione di hardware e software compatibili.
In un panorama ricco di dispositivi, sensori e applicazioni analitiche, aderire a un ecosistema coerente consente integrazione fluida, configurazione semplificata, gestione centralizzata e una scalabilità nel tempo più naturale. Ne deriva anche una manutenzione più lineare, sia in termini di ciclo di vita sia di aggiornamenti software.
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2. L’evoluzione continua delle architetture ibride
Le architetture ibride, che combinano edge computing, risorse cloud e server locali, sono in continua evoluzione. Nel 2026, si assisterà a un cambiamento fondamentale nell’equilibrio delle risorse, con una maggiore enfasi sull’edge e sul cloud per ridurre la necessità di calcolo nei server on-premise.
L’evoluzione è spinta dalla maggiore potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale all’interno delle telecamere di sorveglianza stesse, che possono gestire diverse attività di analisi precedentemente demandate al server, insieme alla capacità del cloud di estrarre dati di business intelligence sempre più avanzati. Anche se le soluzioni on-premise continueranno a essere rilevanti, il valore principale si sta ottenendo sempre più dai dispositivi periferici e dalle risorse cloud, con benefici sia per l’efficienza dei team IT sia per la qualità delle operazioni di sicurezza.
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3. La crescente importanza dell’edge computing
Le potenzialità dei dispositivi dotati di capacità di elaborazione locale stanno aprendo una nuova fase nello sviluppo dei sistemi di sicurezza. Correlata all’evoluzione delle architetture ibride, una tendenza cruciale del 2026 sarà l’ulteriore migrazione dell’AI verso l’edge, grazie a telecamere e sensori sempre più avanzati.
L’elaborazione periferica consente di generare dati immediatamente utilizzabili e metadati descrittivi fondamentali per funzioni come le ricerche video intelligenti e per una produzione di insight a livello di sistema più efficiente. Inoltre, la maturità delle funzionalità di protezione integrate negli endpoint — come secure boot e firmware verificati — aumenta la sicurezza informatica, rafforzando il ruolo dell’edge quale elemento centrale delle architetture moderne.
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4. Espansione delle soluzioni di sorveglianza mobile
La sorveglianza mobile è destinata a crescere sensibilmente nel 2026, trainata da vari progressi tecnologici: l’evoluzione della connettività, la possibilità di utilizzare telecamere ad alta qualità in un’ampia varietà di contesti e l’integrazione dell’AI a bordo dispositivo rendono queste soluzioni sempre più versatili e adatte a situazioni in cui l’installazione permanente non è praticabile o necessaria.
La gestione più efficiente dell’alimentazione — fattore cruciale per dispositivi a batteria o alimentati con fonti rinnovabili — amplia ulteriormente le possibilità d’impiego e rende queste soluzioni particolarmente utili in scenari temporanei o difficili da presidiare fisicamente quali cantieri, festival, eventi sportivi, aree pubbliche sensibili o luoghi difficili da raggiungere.
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5. Autonomia tecnologica
Per molte aziende, l’autonomia tecnologica non è solo una tendenza ma un traguardo strategico: avere un maggiore controllo sulle tecnologie chiave significa poter definire in modo più preciso la qualità e le funzionalità dei propri prodotti. Tuttavia, la complessità delle filiere globali rende difficile ottenere un’indipendenza totale, in particolare in aree estremamente tecniche come, ad esempio, la progettazione di semiconduttori.
Di conseguenza, l’autonomia tende a concentrarsi su ciò che incide in modo diretto e strategico sul valore dell’offerta. Un esempio è lo sviluppo interno dei circuiti integrati System on a chip (SoC), come ArtPEC, che consente la massima personalizzazione delle funzionalità e ha permesso ad Axis di essere il primo nel settore della sorveglianza a integrare la codifica video AV1 nei propri dispositivi.
Johan Paulsson, CTO, Mats Thulin, director of AI & Analytics Solutions, e Thomas Ekdahl, Engineering manager, Technologies di Axis Communications - www.axis.com
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