Inverter Kert Star ad onda sinusoidale pura

Pubblicato il 20 settembre 2013

A fronte di una sempre maggiore urgenza relativa all’ottimizzazione dei consumi energetici, la differenza è fatta oggi senza dubbio dalle tecnologie, l’elemento dal  quale tutti si aspettano soluzioni capaci di ottimizzare l’efficienza energetica (a fronte di un costante aumento del costo dei combustibili fossili, peraltro non inesauribili) e di contenere l’impatto ambientale, per preservare le risorse del pianeta andando però, allo stesso tempo, a migliorare la qualità della vita.

Sentendo propria questa linea di pensiero, Kert Srl ha avviato un percorso di ricerca e sviluppo che ha portato l’azienda a lanciare sul mercato un sistema di accumulo che permette la gestione efficiente ed intelligente dell’energia prodotta da impianto fotovoltaico con scambio in rete o ad isola. Il sistema è composto dagli Inverters Kert serie Star ad onda sinusoidale pura, disponibili con ingresso/uscita 230Vac monofase, nelle potenze da 1kW, 2kW e 3kW con ingresso batteria sia da 12V che da 24V, e con potenza 6kW con ingresso batteria 48V, da utilizzarsi in abbinamento ai relativi quadri interfaccia, KCONECOP e KCONECOP6.

Due sono le modalità operative di utilizzo del sistema di accumulo: l’autoconsumo e l’autoproduzione. Nella configurazione per autoconsumo, in presenza di un impianto fotovoltaico con scambio in rete, il quadro interfaccia permette di sfruttare l’energia in surplus, accumulandola nelle batterie, tramite il caricabatterie integrato nell’inverter. Il caricabatterie sarà attivato solo quando si abbia una produzione di energia. Successivamente, a batterie scariche, l’inverter commuta le utenze collegate in rete. Quando non vi è produzione di energia dall’impianto fotovoltaico, l’inverter rimane inattivo e commutato in rete. Al termine della carica delle batterie, l’energia immagazzinata può essere usata in tre diversi modi: automatico, quando l’inverter utilizza subito l’energia senza necessità di ulteriori interventi; remoto: l’inverter può essere abilitato tramite comando remoto, quale ad es. un interruttore crepuscolare, che ne attiva il funzionamento notturno, oppure un temporizzatore, qualora si desideri utilizzare l’energia in orari definiti e secondo le proprie preferenze; manuale: l’abilitazione dell’inverter avviene azionando un pulsante manualmente. Nel caso invece dell’autoproduzione l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici viene immagazzinata nelle batterie tramite il regolatore di carica. Una volta terminata la produzione dell’impianto fotovoltaico, il quadro di controllo attiverà l’inverter (in modo automatico, manuale o remoto, come sopra descritto), che sfrutterà l’energia accumulata dalle batterie, ad esempio durante la notte, per alimentare una linea preferenziale (10A). A  batterie completamente scaricate, il quadro di controllo commuterà la linea in rete, in attesa che l’impianto fotovoltaico ricarichi le batterie. Il plus tecnologico di questo sistema non sta però solo nel garantire il pieno utilizzo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico: Kert ha infatti inteso sviluppare un prodotto che potesse soddisfare il più ampiamente possibile le problematiche connesse all’erogazione dell’energia. È per questo che nel sistema di accumulo è stata prevista  la  funzione di soccorritore di emergenza, grazie alla quale in caso di mancanza di tensione di rete le utenze collegate all’uscita dell’inverter potranno continuare a funzionare, rendendo quindi assai limitati i disagi generalmente associati alle situazioni di blackout.

www.kert.it



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