In crescita la dotazione di nuove tecnologie in tutto il territorio nazionale

In crescita la dotazione di nuove tecnologie in tutto il territorio nazionale, con la Valle d’Aosta al primo posto con il record di 535 euro di spesa procapite annua. Sul podio seguono Trento (76,1 euro) e Bolzano (65,2 euro)

Pubblicato il 24 novembre 2021

Valle d’Aosta al primo posto in Italia con 535 euro di spesa pro capite annua in innovazione tecnologica e sul podio anche Trento e Bolzano. Lo mette in evidenza un’analisi aggiornata a ottobre 2021 di GreenVulcano Technologies, azienda accreditata ormai da anni quale player B2B nei settori di smart mobility, smart infrastructures e Industry 4.0, ora impegnata a 360 gradi nello sviluppo e integrazione di soluzioni finalizzate all’adeguamento digitale delle imprese italiane.

In Italia ad oggi sono state erogate ben oltre 24 milioni di identità SPID. Il nostro Paese si colloca così in una posizione relativamente alta nell’offerta di tutti i servizi pubblici digitali (egovernment). “Eppure in quanto all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle imprese, l’Italia occupa la 23° posizione in Europa” osservano gli analisti di GreenVulcano Technologies facendo riferimento al “digital scoreboard” della Commissione Europea, secondo cui in fatto di digitalizzazione delle imprese il nostro Paese rimane tra i fanalini di coda in Europa, collocandosi in una posizione migliore solo di Slovacchia, Lettonia, Romania, Polonia, Ungheria e Bulgaria.

“E vero è che la maggior parte delle nostre PMI ancora non si avvale in senso ampio di tecnologie digitali: appena un 17% di esse utilizza servizi cloud e solo un 12% sono pronte all’analisi dei Big Data” osserva Gaetano Rossi, vicepresidente e direttore generale di GreenVulcano Technologies. Alla fine, però, il loro utilizzo rimane scarso. Così come a livello industriale le imprese presentano ritardi nell’utilizzo di tecnologie come il cloud ed i big data. Il PNRR, il 27% del quale è destinato proprio alla transizione digitale, potrà fare vincere all’Italia le sfide del “new-normal”, con il 70% della popolazione dotata di identità digitale ed il 100% delle famiglie con connessione a banda ultra larga tra gli obiettivi al 2026 della strategia nazionale “Italia Digitale”.

“La tecnologia made in Italy e il genio italiano possono certamente giocare un ruolo fondamentale in questo nuovo contesto in cui si generano istantaneamente miliardi di informazioni” puntualizza Claudio Ortenzi, senior analyst di GreenVulcano Technologies. L’impatto maggiore sarà ancora una volta nella mobilità, con un’ulteriore crescita della sharing mobility. Ma anche nelle tecnologie cognitive, intelligenza artificiale e machine e deep learning, che aumenteranno la capacità delle macchine intelligenti di agire in modo autonomo. Straordinaria in questi ambiti la capacità di GreenVulcano Technologies di contribuire alla ‘disruptive innovation‘ per accompagnare le imprese verso nuovi modelli di business.

Le tecnologie digitali che stanno trasformando le aziende sono diverse: di processo, infrastrutturali, applicative, hardware, software e via dicendo. Come comprenderle in profondità? Come cambia il mondo del lavoro all’interno di questa nuova rivoluzione industriale? “La vera innovazione, quella che incide pesantemente in termini di competitività sui mercati globali, è data da un modello caratterizzato da un’identità ibrida, capace cioè di includere il know-how legato all’innovazione degli impianti e dei processi a quello dell’industrial analytics, finalizzato alla migliore performance produttiva” rispondono gli esperti di GreenVulcano Technologies.

Fonte foto Pixabay_geralt



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