IMSA 2025: vince la start-up deep tech ‘dei polpastrelli’ per i robot Adaptronics
Chiusa la 19a edizione di Imsa, l’unica competizione nazionale a premiare per le loro performance sul mercato le migliori giovani imprese ad elevato contenuto di conoscenza provenienti dal sistema della ricerca scientifica delle Università e dagli Enti di Ricerca Pubblica del network PNICube, ad almeno 2 anni dalla nascita
Reinventare il modo in cui i robot afferrano e manipolano gli oggetti, anche nello spazio, è la mission della startup deep tech AdapTronics che si aggiudica il 19° Italian Master Startup Award (Imsa), promosso dalla rete PNICube, e organizzato in collaborazione con I3P – l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, con il cofinanziamento di Regione Piemonte tramite le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e il patrocinio di MiMit, Maeci e dell’Ambasciata di Francia. Tra le finalità dell’evento, quella di far emergere e valorizzare le imprese nate dalla ricerca che hanno generato impatto economico e sociale, creando nuove opportunità di investimento e offrendo agli investitori la possibilità di coglierne il potenziale di crescita e di sostenerle.
“Le startup nate dalla ricerca rappresentano il cuore pulsante dell’innovazione: trasformano conoscenza in soluzioni per il futuro, ma per farlo hanno bisogno di tempo, risorse e fiducia” afferma Paola Paniccia, presidente PNICube e Delegata allo Sviluppo di Imprese, Start-up e Spin-off per l’Università di Roma Tor Vergata. “Dobbiamo avere il coraggio di guardare lontano e sostenere chi costruisce valore nel lungo periodo, perché è lì che si gioca la vera competitività del Paese. Con Imsa vogliamo dare voce a queste esperienze e incoraggiare l’ecosistema a crescere insieme”.
Ne è convinto anche il presidente dell’incubatore I3P, Giuseppe Scellato: “Anche quest’anno come Incubatore del Politecnico di Torino siamo orgogliosi di aver supportato l’iniziativa del Premio Imsa, che raccoglie le migliori startup italiane derivanti da attività di ricerca scientifica, offrendo un’importante occasione di visibilità a livello nazionale e internazionale. Complimenti ad Adaptronics per la meritata vittoria”.
I vincitori di Imsa 2025 sono stati selezionati tra le 18 startup finaliste in gara. In palio, un premio in denaro da 10.000 euro cofinanziato dall’Incubatore I3P, e la possibilità di entrare nei radar di grandi aziende e investitori grazie a prestigiose collaborazioni con Invitalia, Osif (Osservatorio Scientifico Imprese Femminili di Università Roma Tor Vergata), EIT Digital, Business France-Agenzia pubblica per l’internazionalizzazione dell’economia francese, Institut français, GammaDonna, e Social Innovation Monitor.
Chi sono i vincitori del premio Imsa 2025
Nata nel 2022 come spin-off dell’Università di Bologna, AdapTronics ha sviluppato una tecnologia proprietaria che reinventa il modo in cui i robot afferrano e manipolano gli oggetti. Si tratta di un film sottile che, grazie a forze elettrostatiche, diventa adesivo ‘a comando’ e integra anche capacità di feedback sensoristico, dotando così le macchine di un vero e proprio ‘tatto’. I suoi sistemi sono plug&play, leggeri, a bassissimo consumo energetico, non richiedono né magneti né compressori e trovano applicazione in diversi ambiti: dall’automazione industriale alla logistica, dall’agritech allo spazio, dove abilitano operazioni robotiche avanzate come la manutenzione satellitare e la cattura dei detriti. Alumna di ESA BIC Turin – programma di incubazione promosso dalle agenzie spaziali europea e italiana, e gestito da I3P –, la start-up deep tech ha già raccolto oltre 1,3 milioni di euro tra grant e pre-seed, e si prepara a chiudere un round seed da 3 milioni di euro.
“Questo riconoscimento per noi ha un valore speciale, perché ci riporta alle nostre radici e al percorso fatto attraverso la rete degli incubatori universitari, che ci ha dato moltissimo” ha detto Camilla Conti, cofounder di AdapTronics. “Reti come PNICube sono fondamentali: da tecnici, l’approccio al business e al mercato che ci hanno trasmesso è stato decisivo, ancora oggi utilizziamo molti degli strumenti e dei template ricevuti. Ora guardiamo avanti: il round seed che stiamo chiudendo ci permetterà di rafforzare team e capacità produttiva, con l’obiettivo di arrivare a un round Serie A nel 2027 e consolidare la commercializzazione anche a livello internazionale”.
Menzioni e premi speciali
La Menzione Speciale Invitalia, in collaborazione con Osif, è stata conferita a Probiomics, BioLT e Fideliomed.
“Le tre menzioni speciali che abbiamo scelto di conferire” ha commentato Luigi Gallo, responsabile Incentivi e Innovazione Invitalia “vanno a iniziative con team di comprovata eccellenza e multidisciplinari con l’obiettivo di offrire soluzioni innovative in ambito ‘healthcare’, uno dei settori dove la nostra ricerca scientifica continua a primeggiare nel mondo e che riteniamo possano avere significativi impatti sociali e sanitari”. “L’impegno dell’Agenzia, direi anche la nostra ambizione” ha proseguito “è quello di poter contribuire, con i nostri strumenti e servizi, a valorizzare i risultati della ricerca italiana per realizzare nuovi prodotti e soluzioni più innovative ed utili a migliorare la competitività delle nostre imprese e anche la qualità della vita dei cittadini e dei nostri territori”.
*Probiomics, spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata, offre servizi avanzati di scienze omiche per accelerare la ricerca biomedica e lo sviluppo di terapie personalizzate.
*FidelioMed, spin-off dell’Università di Torino, sviluppa soluzioni integrate di diagnostica che rivoluzionano la diagnosi dell’anemia, rendendola semplice e immediata.
*BiolT, spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata, sviluppa nuove terapie per combattere i batteri antibiotico-resistenti, una delle grandi emergenze sanitarie globali.
La Menzione Speciale della Giuria è stata assegnata a Novac, Approxima e Clearbox AI.
*Novac, spin-off dell’Università di Modena e Reggio, ha creato supercondensatori di nuova generazione: leggeri, flessibili e ad alte prestazioni per automotive, aerospazio e industria. *Approxima, spin-off del Politecnico di Milano, propone un sistema minimamente invasivo per curare l’insufficienza della valvola tricuspide, riducendo rischi e tempi di recupero.
*Clearbox AI, spin-off del Politecnico di Torino, lavora sull’IA etica e trasparente: ha sviluppato Replica Italia, primo gemello digitale della popolazione italiana, per analizzare comportamenti, testare strategie e simulare scenari complessi nel rispetto della privacy.
Il Premio Speciale EIT Digital per la migliore start-up nella categoria ICT è stato assegnato a *Clearbox AI.
La premiazione è stata preceduta dal panel ‘Ecosistemi dell’innovazione, startup dalla ricerca e crescita’. Nel corso dei lavori, Francesco Profumo, EIC board member e president Isybank, ha commentato “La rete PNICube dimostra ogni anno quanto le università italiane siano propulsori di innovazione ad alto impatto. Le startup finaliste del Premio Imsa mostrano idee realmente disruptive, capaci di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete. Come European Innovation Council siamo particolarmente attenti a valorizzare le imprese deep tech che possono generare un impatto sociale, economico e tecnologico enorme a livello internazionale”.
Per Francesco Morgia, del Dipartimento per le politiche per le imprese del Mimit, “vedere le finaliste IMSA presentare i loro progetti conferma il valore di PNICube per l’ecosistema imprenditoriale nazionale. L’innovazione che nasce dalla ricerca genera crescita per le imprese, occupazione qualificata e opportunità di sviluppo strategico, elementi fondamentali per le politiche di sostegno all’imprenditorialità e alla competitività del Made in Italy”.
Anna Gervasoni, direttore generale Aifi e rettore Liuc, ha rimarcato come “grazie a PNICube, questi progetti non solo generino innovazione tecnologica, ma siano anche in grado di attrarre capitale privato e investimenti strategici, creando sviluppo imprenditoriale e formazione di talenti qualificati per l’ecosistema Italia”.
Dal punto di vista internazionale, Charlotte Diers, head of Investment Division, Ambasciata di Francia in Italia | Business France ha osservato “La Francia guarda con grande interesse all’innovazione italiana. La partnership con PNICube sul Premio Imsa ci permette di scoprire start-up ad alto tasso di innovazione e impatto, favorire collaborazioni transnazionali e sostenere la crescita di progetti realmente innovativi, come Young Entrepreneur- YEP che vede la collaborazione tra le reti PNICube e Pépite France”. Grazie alla partnership, tutte le start-up finaliste interessate a insediarsi in Francia avranno l’opportunità di ricevere il supporto gratuito di Business France.
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