Il focus di Anticimex sull’industria alimentare - Automazione Plus

Il focus di Anticimex sull’industria alimentare

Con 58.129 imprese attive, l’industria alimentare è un comparto strategico per l’Italia. Alta l’attenzione delle imprese a tutela della salute dei consumatori: +4% gli interventi di controllo e monitoraggio dei roditori e +57% le richieste di servizi con tecnologie innovative. Secondo la fotografia di Anticimex, a livello geografico le imprese dell’industria alimentare sono concentrate prevalentemente in Sicilia (7.321), Campania (7.031), Lombardia (5.874), Puglia (4.855) ed Emilia Romagna (4.714). Tra le province risultano più attive Napoli (3.042), Roma (2.147), Bari (1.975) e Salerno (1.776).

Pubblicato il 31 maggio 2017

Il numero delle aziende dell’industria alimentare è in sostanzialmente stabile (+0,2%): nel I trimestre del 2017, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono 58.129 le imprese attive, che rappresentano quasi il 12% del totale industria in Italia. A livello geografico sono concentrate prevalentemente in Sicilia con 7.355 imprese (+1,4%) e Campania con 7.043 (+1,4%), Lombardia con 5.860 (+0,1%), Puglia con 4.837 (+0,1%) ed Emilia Romagna con 4.681 (-1,1%). A livello provinciale, le più attive risultano Napoli (3.042), Roma (2.147), Bari (1.975) e Salerno (1.776).

Questa la fotografia di Anticimex, azienda specializzata nel pest management e nei servizi di igiene ambientale, elaborata su base dati InfoCamere-Movimprese in occasione del recente workshop “Quality Day – Biocidi: dubbi e certezze”. Insieme ad esperti del settore ed esponenti istituzionali, durante il convegno si è fatto il punto sia sui danni che i roditori possono causare alle aziende e alle industrie alimentari, sia sul recente Regolamento UE biocidi. Una normativa fondata sul principio di precauzione al fine di tutelare la salute degli animali, dell’uomo e dell’ambiente, e che richiede un approccio diverso da quello adottato fino ad oggi.

L’industria alimentare è quindi un settore strategico per il Paese, ma per tutelare la salute dei consumatori richiede un’attenzione sul tema della sicurezza e dell’igiene, e in particolare sul reale rischio rappresentato dagli infestanti, tra cui i roditori.

Come si pone l’industria alimentare su questo fronte? Anticimex ha analizzato i propri dati sul territorio nel 2016 e ad emergere è come l’attenzione delle imprese sia sempre alto, con un aumento del +4% degli interventi eseguiti contro i roditori rispetto allo scorso anno.

A crescere maggiormente sono le richieste di intervento con l’impiego di nuove tecnologie, che permettono di ridurre l’utilizzo di prodotti chimici e al contempo di rispettare l’ambiente circostante: nel 2016, rispetto al 2015, le richieste per questo tipo di servizi sono aumentate del +57%.

Per questo Anticimex ha sviluppato sistemi all’avanguardia che prevedono il monitoraggio e il controllo elettronico dei roditori, attraverso la tecnologia smart, attiva h24, 7 giorni su 7, e in grado di comunicare dati sull’attività murina in tempo reale, permettendo quindi di avere la situazione sempre sotto controllo e di intervenire prima che i roditori possano provocare danni.

A rendere le imprese più sensibili alle attività di Pest Control ha giocato un ruolo chiave la parte normativa – afferma Valeria Paradiso, responsabile tecnico di Anticimex Italia – che ha portato ad un innalzamento del livello di attenzione sia da parte degli enti di controllo ufficiale (AUSL e Nuclei antisofisticazione) che di quelli volontari (Istituti di certificazione ed Auditors), ed ha posto alle imprese paletti sempre più stringenti per tutelare i consumatori, come ad esempio l’uso razionale di prodotti chimici. In questo senso, la normativa Biocidi rafforza il concetto già ampiamente noto dell’IPM (Integrated Pest Managment), che privilegia tutti i possibili metodi che prescindono dall’impiego di sostanze chimiche e che quest’ultime vengano utilizzate solo se strettamente necessario ed in maniera mirata tutelando il più possibile ambiente, uomo e animali no target”.

Sappiamo quanto sia importante proteggersi dal pericolo di infestazioni tutelando la salute dei consumatori e la qualità dei prodotti – conclude Valeria Paradiso – I roditori, a differenza degli altri infestanti, oltre a provocare contaminazione e perdita di prodotto, sanzioni, richieste di risarcimento e danni di immagine, possono provocare gravi danni agli impianti elettrici e fermi produzione”.

REGIONE

Num. Imprese Industrie Alimentari – I Trim. 2017

% Num. Imprese Industrie Alimentari I trim. 2016 / I trim. 2017

% Num. Imprese Industrie Alimentari regione su totale Italia

Sicilia

7.355

1,4%

12,7%

Campania

7.043

1,4%

12,1%

Lombardia

5.860

0,1%

10,1%

Puglia

4.837

0,1%

8,3%

Emilia Romagna

4.681

-1,1%

8,1%

Piemonte

3.871

-0,4%

6,7%

Lazio

3.754

-0,3%

6,5%

Veneto

3.321

-0,9%

5,7%

Calabria

3.301

-0,5%

5,7%

Toscana

2.939

-0,2%

5,1%

Sardegna

1.952

0,6%

3,4%

Abruzzo

1.942

0,6%

3,3%

Liguria

1.761

-0,4%

3,0%

Marche

1.686

0,4%

2,9%

Umbria

905

0,9%

1,6%

Basilicata

862

1,1%

1,5%

Friuli – Venezia Giulia

739

0,3%

1,3%

Trentino – Alto Adige

639

0,2%

1,1%

Molise

550

0,2%

0,9%

Valle D’Aosta

131

5,6%

0,2%

TOTALE ITALIA

58.129

0,2%

 

Fonte: elaborazione Anticimex su base dati InfoCamere – Movimprese



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