Talenti digitali e PA: il ruolo delle piattaforme cloud
La trasformazione digitale sta avendo un effetto rivoluzionario sulla delivery dei servizi, ma la maggior parte delle organizzazioni governative e del settore pubblico è ancora nelle fasi iniziali o di sviluppo di un percorso di trasformazione digitale. Una delle ragioni principali per cui le imprese pubbliche non sono riuscite a stare al passo con la digital transformation è una carenza di talenti digitali. Per spiegarlo in modo semplice, i nativi digitali di talento sono per lo più disinteressati a una carriera nel settore pubblico, ma l’adozione di piattaforme cloud con capacità di automazione potrebbero attirarli e invogliarli.
Perché i laureati di talento non sono interessati al settore pubblico?
Possiamo ricondurre il fenomeno a due fattori. In primo luogo, i principali programmi di trasformazione digitale si concentrano più sui servizi “front-end” che non su una trasformazione più radicale e olistica.
In un certo senso, il settore pubblico è simile a un’impresa artigianale resistente al cambiamento e basata su un’architettura legacy antiquata, che rende difficile realizzare una trasformazione digitale. Le sfide per integrare rapidamente volumi di dati crescenti con sistemi legacy sono evidenti, ma c’è un altro problema più immediato: la continua dipendenza dai sistemi legacy rende ancora più improbabile che i laureati aspirino alle organizzazioni del settore pubblico. È difficile che un laureato di talento investa il proprio tempo per imparare a utilizzare una piattaforma software su misura, che non ha alcuna utilità al di fuori dell’organizzazione, mettendo a rischio con ogni probabilità la propria carriera. La dipendenza del settore pubblico dai sistemi legacy è, in parte, un risultato dell’istinto di conservazione degli attuali dipendenti. Se sei uno dei pochi individui con una conoscenza approfondita di un sistema legacy specifico per l’organizzazione, la sicurezza del tuo lavoro è automaticamente salvaguardata. Sfortunatamente, rinviare la digital transformation può avere un effetto domino e allargare il gap con i talenti digitali, portando i migliori a evitare il settore pubblico.
Attualmente, il settore IT soffre anche di una mancanza di lavoratori qualificati. In Europa, i posti di lavoro digitali scoperti raggiungeranno i 500.000 entro il 2020, stando a una ricerca di Empirica. I professionisti IT hanno il lusso della scelta e sono, quindi, alla ricerca di culture organizzative in grado di generare innovazione e offrire opportunità di carriera. Per molti nativi digitali, entrare in un’organizzazione del settore pubblico può sembrare un po’ come tornare indietro nel tempo. Il settore pubblico non è percepito come un leader di mercato quando si tratta di digitale e i laureati di talento sono, spesso, molto più attratti dalle start-up o da aziende FinTech ambiziose.
Quello della PA non è un problema di mancanza d’interesse nei confronti della trasformazione digitale, ma di difficoltà nel realizzarla. Secondo un’indagine di Deloitte, il 96% dei funzionari governativi ha definito significativo l’impatto delle tecnologie digitali. Tuttavia, ben il 70% ha affermato che le proprie capacità digitali sono rimaste indietro, rispetto al settore privato. È un circolo vizioso. Le organizzazioni del settore pubblico sono rimaste indietro nella trasformazione digitale, quindi lottano per attirare talenti digitali, rimanendo così ancora più indietro.
Come può il settore pubblico ridurre la carenza di talenti digitali?
Le organizzazioni del settore pubblico dovrebbero concentrarsi su tre aree principali, per colmare il divario di competenze: strategia, branding e modernizzazione.
La trasformazione digitale è la chiave per la crescita e l’innovazione, quindi definire una strategia digitale efficace, promuovendo la collaborazione tra i team, è fondamentale. Rinnovando il ruolo del digitale nel settore pubblico, le organizzazioni possono creare un ambiente in cui entrare a far parte del settore pubblico sia una prospettiva allettante. Inoltre, le organizzazioni del settore pubblico devono pensare alla digital transformation come una funzione strategica chiave e delineare strutture dedicate per poter intraprendere questo percorso.
Ultimo fattore fondamentale, forse il più importante, è la modernizzazione e l’automazione delle infrastrutture. Scegliendo il cloud pubblico e le piattaforme as-a-service, le organizzazioni del settore pubblico possono diventare una prospettiva attraente per i nativi digitali di talento. Una parte fondamentale di questa trasformazione consiste nel consolidamento degli strumenti legacy all’interno di un singolo sistema cloud. Passare a piattaforme cloud affidabili, piuttosto che rimanere ancorati ai vecchi sistemi legacy che popolano le organizzazioni del settore pubblico, potrebbe aiutare a ridefinire la PA come la destinazione ideale per una forza lavoro digitale competitiva e potenziare gli sforzi di trasformazione digitale.
Sicuramente, l’adozione di piattaforme cloud pubbliche, come ServiceNow, avrà un ruolo importante nel far crescere i talenti del settore pubblico.
A cura di Nicola Attico
Contenuti correlati
-
Lavoro, aperte le domande per i voucher formativi fino a 6.000 euro
È aperto lo sportello per accedere alla misura di Formazione Continua e Permanente promossa da Forma.Temp, che mette a disposizione dei lavoratori in somministrazione voucher individuali fino a 6.000 euro per il rimborso di percorsi formativi scelti...
-
B&R accelera sulla formazione: competenze e talenti al centro
In un contesto in cui digitalizzazione, meccatronica e integrazione tra IT e OT stanno ridefinendo i modelli produttivi, la capacità di formare figure qualificate diventa un fattore sempre più strategico. È proprio in questa direzione che si...
-
Due prospettive sulla trasformazione digitale
AI, semiconduttori, cybersecurity e nuovi modelli di business: la trasformazione digitale sta cambiando imprese ed Europa molto più di quanto sembri. Due prospettive complementari aiutano a capire dove sta andando davvero il cambiamento Leggi l’articolo
-
Cisco inaugura a Venezia un nuovo Networking Academy Centre of Excellence
Cisco annuncia l’apertura di un nuovo Networking Academy Centre of Excellence a Venezia e lancerà 4 programmi di formazione di eccellenza per favorire lo sviluppo di una nuova generazione di talenti digitali in Europa. Studenti provenienti da...
-
Presentata a SPS Italia 2026 la nuova piattaforma Ewon Edge & Cloud di HMS Networks
In occasione di SPS Italia 2026, la fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria, EFA Automazione e Relatech, presentano al mercato italiano la nuova piattaforma Ewon Edge & Cloud di HMS Networks, una soluzione...
-
Ricerca di Rockwell Automation: i produttori italiani sono sempre più orientati all’esecuzione e alla crescita
Rockwell Automation ha annunciato i risultati relativi all’Italia dell’11ª edizione del suo State of Smart Manufacturing Report. La ricerca evidenzia un cambiamento nell’approccio dei produttori italiani alla trasformazione digitale: oggi, infatti, crescita ed espansione della capacità produttiva...
-
ABB RobotStudio Cup: il fascino della robotica conquista la scuola
Se serviva un’ulteriore conferma, ABB RobotStudio Cup 2026, ottava edizione del progetto educativo riconosciuto dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) promosso e realizzato da ABB Robotics, l’ha fornita: la robotica, con tutto il suo fascino, sa fare breccia...
-
PMI italiane tra cloud e outsourcing
Le PMI italiane stanno modernizzando i sistemi chiave puntando su cloud e outsourcing, ma l’adozione dell’AI resta prudente. Pressioni economiche e carenze di competenze frenano la crescita, evidenziando un percorso di digitalizzazione graduale ma necessario Leggi l’articolo
-
In Italia mancano 236.000 professionisti ICT: Pavia punta sull’AI con l’ITS Rizzoli
Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025 (AICA, Anitec-Assinform, Assintel, Talents Venture), il sistema produttivo italiano registra un fabbisogno non coperto di circa 236.000 professionisti ICT. A preoccupare gli imprenditori non è solo la carenza di figure, ma...
-
Olimpiadi Fanuc 2026: 40 scuole italiane si sfidano nella programmazione di robot e macchine CNC
Torna l’appuntamento più atteso del mondo della scuola tecnica italiana: le Olimpiadi Fanuc, giunte quest’anno alla quarta edizione, si svolgeranno l’11 e 12 maggio 2026 presso la sede di Fanuc Italia a Lainate (Milano). Saranno 40 le...















