Talenti digitali e PA: il ruolo delle piattaforme cloud

Pubblicato il 21 luglio 2018

La trasformazione digitale sta avendo un effetto rivoluzionario sulla delivery dei servizi, ma la maggior parte delle organizzazioni governative e del settore pubblico è ancora nelle fasi iniziali o di sviluppo di un percorso di trasformazione digitale. Una delle ragioni principali per cui le imprese pubbliche non sono riuscite a stare al passo con la digital transformation è una carenza di talenti digitali. Per spiegarlo in modo semplice, i nativi digitali di talento sono per lo più disinteressati a una carriera nel settore pubblico, ma l’adozione di piattaforme cloud con capacità di automazione potrebbero attirarli e invogliarli.

Perché i laureati di talento non sono interessati al settore pubblico?
Possiamo ricondurre il fenomeno a due fattori. In primo luogo, i principali programmi di trasformazione digitale si concentrano più sui servizi “front-end” che non su una trasformazione più radicale e olistica.
In un certo senso, il settore pubblico è simile a un’impresa artigianale resistente al cambiamento e basata su un’architettura legacy antiquata, che rende difficile realizzare una trasformazione digitale. Le sfide per integrare rapidamente volumi di dati crescenti con sistemi legacy sono evidenti, ma c’è un altro problema più immediato: la continua dipendenza dai sistemi legacy rende ancora più improbabile che i laureati aspirino alle organizzazioni del settore pubblico. È difficile che un laureato di talento investa il proprio tempo per imparare a utilizzare una piattaforma software su misura, che non ha alcuna utilità al di fuori dell’organizzazione, mettendo a rischio con ogni probabilità la propria carriera. La dipendenza del settore pubblico dai sistemi legacy è, in parte, un risultato dell’istinto di conservazione degli attuali dipendenti. Se sei uno dei pochi individui con una conoscenza approfondita di un sistema legacy specifico per l’organizzazione, la sicurezza del tuo lavoro è automaticamente salvaguardata. Sfortunatamente, rinviare la digital transformation può avere un effetto domino e allargare il gap con i talenti digitali, portando i migliori a evitare il settore pubblico.

Attualmente, il settore IT soffre anche di una mancanza di lavoratori qualificati. In Europa, i posti di lavoro digitali scoperti raggiungeranno i 500.000 entro il 2020, stando a una ricerca di Empirica. I professionisti IT hanno il lusso della scelta e sono, quindi, alla ricerca di culture organizzative in grado di generare innovazione e offrire opportunità di carriera. Per molti nativi digitali, entrare in un’organizzazione del settore pubblico può sembrare un po’ come tornare indietro nel tempo. Il settore pubblico non è percepito come un leader di mercato quando si tratta di digitale e i laureati di talento sono, spesso, molto più attratti dalle start-up o da aziende FinTech ambiziose.

Quello della PA non è un problema di mancanza d’interesse nei confronti della trasformazione digitale, ma di difficoltà nel realizzarla. Secondo un’indagine di Deloitte, il 96% dei funzionari governativi ha definito significativo l’impatto delle tecnologie digitali. Tuttavia, ben il 70% ha affermato che le proprie capacità digitali sono rimaste indietro, rispetto al settore privato. È un circolo vizioso. Le organizzazioni del settore pubblico sono rimaste indietro nella trasformazione digitale, quindi lottano per attirare talenti digitali, rimanendo così ancora più indietro.

Come può il settore pubblico ridurre la carenza di talenti digitali?
Le organizzazioni del settore pubblico dovrebbero concentrarsi su tre aree principali, per colmare il divario di competenze: strategia, branding e modernizzazione.
La trasformazione digitale è la chiave per la crescita e l’innovazione, quindi definire una strategia digitale efficace, promuovendo la collaborazione tra i team, è fondamentale. Rinnovando il ruolo del digitale nel settore pubblico, le organizzazioni possono creare un ambiente in cui entrare a far parte del settore pubblico sia una prospettiva allettante. Inoltre, le organizzazioni del settore pubblico devono pensare alla digital transformation come una funzione strategica chiave e delineare strutture dedicate per poter intraprendere questo percorso.
Ultimo fattore fondamentale, forse il più importante, è la modernizzazione e l’automazione delle infrastrutture. Scegliendo il cloud pubblico e le piattaforme as-a-service, le organizzazioni del settore pubblico possono diventare una prospettiva attraente per i nativi digitali di talento. Una parte fondamentale di questa trasformazione consiste nel consolidamento degli strumenti legacy all’interno di un singolo sistema cloud. Passare a piattaforme cloud affidabili, piuttosto che rimanere ancorati ai vecchi sistemi legacy che popolano le organizzazioni del settore pubblico, potrebbe aiutare a ridefinire la PA come la destinazione ideale per una forza lavoro digitale competitiva e potenziare gli sforzi di trasformazione digitale.

Sicuramente, l’adozione di piattaforme cloud pubbliche, come ServiceNow, avrà un ruolo importante nel far crescere i talenti del settore pubblico.

A cura di Nicola Attico



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