I CIO del Vecchio Continente puntano sulla flessibilità di business
Una ricerca condotta dal colosso del networking Brocade mostra che almeno metà delle aziende europee considera il cloud fondamentale per migliorare l’agilità e le performance di business
La crescente esigenza delle aziende di competere in un mercato in continua evoluzione e la necessità di avere accesso immediato alle informazioni, indipendentemente da dove ci si trovi, hanno reso il cloud un elemento chiave nelle attuali strategie di business. A confermare questa tendenza sono i risultati di una nuova ricerca di Brocade, che ha interpellato 450 CIO europei tra gennaio e febbraio 2011, dalla quale emerge che il 48% delle aziende ha già implementato un’architettura cloud, mentre più della metà indica la flessibilità aziendale come il principale motivo di questa scelta. È invece interessante notare come il risparmio, in termini di spese operative e di capitale, rappresenti una ragione secondaria per le aziende, con il 16 e il 14% rispettivamente.
Secondo Brocade, il cloud computing può essere definito come una modalità di computing in cui funzionalità IT elastiche e scalabili vengono fornite come servizio su reti pubbliche, tra le quali Internet. La ricerca indica che circa la metà delle aziende presenti in Europa sta già utilizzando soluzioni di cloud computing e un ulteriore 31% invece ha in programma di iniziare il processo di migrazione entro il prossimo anno. Delle aziende che hanno già scelto le applicazioni cloud, l’85% dichiara di voler scalare ulteriormente le implementazioni nei prossimi 12 mesi per gestire processi critici come il back-up o il ripristino dei dati.
Le performance, l’affidabilità e la gestibilità delle reti rappresentano uno dei fattori chiave per il successo dei progetti cloud. Entro il 2013, secondo Gartner, almeno il 60% delle aziende avrà problemi di lentezza o irregolarità delle prestazioni delle applicazioni a causa di configurazioni di rete non adeguate. Considerando la rete come elemento fondamentale per la realizazione di ambienti cloud pubblici e privati, Brocade, con la collaborazione del Cloud Industry Forum, ha scoperto che circa il 90% degli intervistati include il cloud nelle strategie IT da adottare. Se la flessibilità è l’elemento chiave che spinge le aziende ad affidarsi al cloud, qualsiasi problema legato ai servizi si rifletterebbe inevitabilmente sulla produttività, rendendo necessario che la rete sia ottimizzata per il cloud a tutti i livelli.
“Da tempo il cloud è sotto i riflettori dei media e le aziende lo considerano la soluzione giusta per molte delle loro esigenze” sottolinea Paolo Lossa, Regional Manager di Brocade Italia. “Purtroppo, però, senza la messa in atto di una corretta strategia, il cloud potrebbe causare molti più problemi di quanti potrebbe risolverne. Le aziende oggi lavorano in un modo diverso rispetto a 10 o anche 5 anni fa. In passato, le reti non erano progettate per il cloud e oggi pensare che possano far fronte alle attuali esigenze è impossibile. La ricerca mostra che le aziende stanno iniziando a riconoscere la situazione e a stabilire che le strategie cloud vengano gestite direttamente dal dipartimento IT. Cercando di soddisfare i bisogni delle aziende, i leader IT devono sviluppare una strategia per un network realmente ottimizzato per il cloud, in modo da realizzare implementazioni di successo”.
“Negli ultimi anni la tendenza del mercato è stata quella di concentrarsi soprattutto sul risparmio economico offerto dalla migrazione al cloud” spiega Andy Burton, chairman del Cloud Industry Forum. “Questa ricerca dimostra che i benefici finanziari ottenuti dall’implementazione di applicazioni cloud-based spingono le aziende verso ulteriori investimenti, ma è la necessità di flessibilità (per offrire nuovi servizi, accesso rapido alle tecnologie e soluzioni che ancora non sono presenti in azienda) la motivazione principale per cui le aziende adottano questo approccio. Èd è questo il vero valore del cloud”.
La sfida per incentivare l’adozione delle tecnologie cloud continua, però: almeno due terzi delle aziende hanno ancora dubbi sull’effettiva sicurezza del cloud computing, soprattutto quando si tratta di affidare dati sensibili nella cloud, e questo dimostra quanto ancora si debba lavorare.
Dalla ricerca emerge inoltre che: il 94% delle aziende che utilizzano il cloud sono soddisfatte dei risultati; tra coloro che ancora non hanno effettuato il passaggio al cloud, poco meno di un terzo (31%) dichiara di volerlo implementare entro il prossimo anno; solo il 12% afferma di non avere intenzione di migrare al cloud computing. Infine, le prime tre applicazioni attualmente implementate nella cloud sono la gestione delle e-mail (41%), il back-up dei dati e il disaster recovery (35%) e lo storage (34%).
“I benefici del cloud, come la rapida implementazione, l’affidabilità, la scalabilità e il modello pay-as-you-go sono noti da tempo. Quello che sembra accadere nel mercato è che questo messaggio, promosso per tanto tempo dai vendor e dal canale, sembra sia stato colto e messo in atto dalle aziende che cercano di espandere o cambiare le loro capacità IT a supporto delle performance di business. Elemento fondamentale in questo approccio risulta essere sempre la rete. Senza fondamenta flessibili e ad alte prestazioni il cloud non può funzionare, ma la nostra ricerca mostra che il mercato è perfettamente consapevole e i vendor stanno cercando di offrire soluzioni che consentano oggi alle aziende di implementare questo tipo di architetture” conclude Lossa.
Brocade supporta i clienti nella migrazione verso modelli altamente virtualizzati e cloud, sfruttando tecnologie consolidate come Fiber Channel o tecnologie in evoluzione come basate su standard come Ethernet fabric. Oggi, le reti ottimizzate per il cloud di Brocade sono adatte per molteplici segmenti, architetture e applicazioni.
Brocade: www.brocade.com
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