Franco Carini rieletto presidente dell’Associazione Industrie Cavi e Conduttori Elettrici, federata Anie
Laureato in ingegneria elettronica, MBA negli Stati Uniti, Carini è amministratore delegato di Prysmian Italia e presidente e amministratore delegato di Prysmian Svizzera. In precedenza direttore business Mondo dei Mercati Trade & Installers, Oem, Oil & Gas, Contractors del Gruppo Prysmian, Carini ha iniziato la sua carriera in Pirelli Pneumatici in qualità di direttore commerciale e amministratore delegato in mercati quali Germania, Nord America, Asia Pacific.
Il neoeletto presidente, nell’indicare le priorità del proprio mandato, ha sottolineato come “i risultati ottenuti dal settore dei cavi, di rilievo anche nell’export, denotano una vitalità di segno positivo”. “Accolgo con favore la stima che mi è stata accordata con il rinnovo della carica”, – continua Carini – “e anticipo che l’impegno di cui mi farò promotore in questi due anni seguirà tre principali direttrici: la continua innovazione di prodotto – si pensi ai cavi LSOH, ultima e innovativa generazione di cavi – l’introduzione nel mercato di soluzioni pensate per le fonti rinnovabili – e qui cito il cavo già realizzato per impianti fotovoltaici – il continuo supporto nella definizione della Direttiva Prodotti da Costruzione (CPD)”.
Aice è l’organismo che in seno ad AniE rappresenta in ambito confindustriale le aziende che operano nei comparti dei cavi per energia, cavi per comunicazione e conduttori per avvolgimenti elettrici. All’associazione aderiscono 32 imprese che nel 2007 hanno realizzato un giro d’affari di oltre 2,5 miliardi di euro con un incremento del 6% rispetto allo scorso anno.
Federazione Anie rappresenta – attraverso 11 associazioni – le imprese elettrotecniche ed elettroniche che operano in Italia. Con un fatturato aggregato di 63 miliardi di euro (di cui 27 miliardi di esportazioni) è il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, Le aziende Anie investono in R&S il 4,6% del fatturato, rappresentando circa la metà dell’intero investimento in R&S realizzato dal settore privato in Italia.
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