Da TEC Eurolab a Sideius una rivoluzione nel mondo dei servizi per l’industria
Intervista a Marco Moscatti, amministratore delegato Sideius
Sideius è un nome nuovo nel mondo dell’industria, che racchiude in sé la maturità di diverse realtà del settore come TEC Eurolab. Dietro la recente nascita di questo brand c’è una storia di evoluzione, diversificazione e consolidamento, con l’attivazione di servizi, come spiega il suo amministratore delegato Marco Moscatti.
Essere riconosciuti sul mercato grazie al proprio brand è un obiettivo che tutte le aziende vogliono raggiungere. Una volta consolidata la propria posizione, infatti, ci si può concentrare al massimo su prodotti e servizi. Eppure ci sono momenti e condizioni che richiedono una riflessione in tal senso e poi uno slancio di rinnovamento. È quanto accaduto a TEC Eurolab che – come punto di riferimento nel mondo dei laboratori per l’analisi e il controllo dei materiali – ha deciso di aggiornare il proprio nome. A raccontare il perché dell’evoluzione in Sideius è Marco Moscatti, amministratore delegato dell’azienda.
Partiamo dalla domanda più ovvia: perché questo cambiamento?
Siamo nati come laboratorio per l’analisi di materiali, ma nel corso degli anni abbiamo implementato diversi altri servizi. Oggi abbiamo una Academy che eroga corsi di formazione, siamo un organismo di certificazione e, più di recente, abbiamo acquisito un’azienda che si occupa di sviluppare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale nell’ambito della computer vision industriale. Avevamo bisogno di allargare gli orizzonti, non di cancellare il passato: infatti, restiamo molto legati al brand TEC Eurolab, che resta come business unit all’interno della nuova realtà costituita da Sideius. Come detto, però, il gruppo ormai era composto da più realtà, ciascuna con funzioni diverse: ecco perché è nata Sideius.
Cosa cambia per i vostri clienti?
Tecnicamente poco: chi usufruiva dei servizi di testing lavorerà sempre con la divisione TEC Eurolab di Sideius. Skillantis è invece la divisione che si occupa di formazione, mentre Valor è quella dedicata alla certificazione e BlueTensor è attiva nell’automazione processo. Da questo punto di vista, è più un cambiamento formale che pratico.
Certo, non mancano le novità: stiamo infatti costruendo una nuova sede, che sarà pronta nel 2027 e al suo interno organizzeremo al meglio il nostro lavoro. Sarà un altro passaggio trasparente per i clienti, che avrà un impatto positivo sui flussi interni e, quindi, sulla qualità del lavoro.
Unificare e riorganizzare non potrebbe portare a un irrigidimento nelle procedure e nelle attività che svolgete?
L’obiettivo è quello di fornire servizi sempre nuovi e all’avanguardia e per farlo occorre crescere. Ovviamente, in tutto ciò dobbiamo organizzare ancora meglio il nostro lavoro, ma questo non significa per forza complicare l’esperienza per i clienti.
Una qualità per la quale siamo conosciuti e riconosciuti sul mercato è l’affidabilità: quando riceviamo il materiale da un cliente, parte una comunicazione automatica che gli indica la data esatta in cui riceverà il report con le analisi. Senza un’opportuna organizzazione interna ciò non sarebbe possibile.
Lavoriamo molto con aziende operanti nel settore aeronautico: questo ci mette una grande pressione, ma ci aiuta anche a strutturare le attività per soddisfare standard altissimi. Sappiamo che i nostri clienti lottano ogni giorno con mercati, fornitori e committenti: in questo mare in burrasca, vogliamo essere per loro un’isola felice. Non a caso il nostro payoff, è “Empowering Excellence”, un inno verso il potenziamento della qualità necessaria per navigare con successo.
E come è stato accolto al vostro interno questo cambiamento?
Abbiamo presentato il nuovo marchio in occasione della festa per i 35 anni di attività lo scorso giugno, alla quale quale abbiamo invitato tutti i collaboratori dell’azienda e alcuni dei nostri principali clienti.
La risposta è stata davvero positiva: il laboratorio rappresenta pur sempre l’80% del fatturato del gruppo e una quota analoga di forza lavoro. Percepire il loro orgoglio legato a questo progetto è un ulteriore segnale che ci conferma di aver imboccato la strada giusta. Anche il nuovo nome è piaciuto molto!
Come l’hanno presa, invece, i clienti?
Altrettanto bene. Ovviamente quelli nuovi si trovano a lavorare direttamente con Sideius, dunque per loro non c’è stato un vero e proprio passaggio di consegne. Quelli storici, invece, hanno apprezzato la maggiore chiarezza complessiva: una capogruppo e le diverse realtà, ciascuna specializzata in una specifica attività.
I risultati sono arrivati anche a livello di business?
Direi di sì: siamo riusciti a chiudere senza perdite tra 2020 e 2021, poi abbiamo ricominciato a crescere. È anche una piccola soddisfazione personale: sono stato nominato amministratore delegato proprio nel 2020 e la pandemia ci ha subito messi di fronte a un calo netto del lavoro. Per fortuna, grazie anche alla diversificazione dell’offerta, siamo tornati ben presto a crescere. Ci siamo anche dati un obiettivo ambizioso: raddoppiare il fatturato tra il 2023 e il 2028: può sembrare irrealizzabile, ma in realtà si tratta di crescere in media del 15% l’anno. E se consideriamo che nel 2024 abbiamo fatto +27% e quest’anno chiuderemo a +15%, forse non è un target così irrealistico.
Da questo punto di vista, il più ampio ventaglio di servizi che siete in grado di offrire vi agevola nell’affrontare il mercato?
Con oltre 100 dipendenti suddivisi tra le varie attività, siamo quella che in Italia viene definita una “media impresa”. Questo ci dà la forza per affrontare investimenti di una certa consistenza, come la costruzione della nuova sede, pur mantenendo un approccio focalizzato sul cliente.
Inoltre, possiamo proporre un’offerta più completa: spesso è l’attività di laboratorio a darci la possibilità di entrare in contatto con un potenziale cliente, ma talvolta emergono anche altre necessità che possono essere soddisfatte dalle altre realtà del gruppo. Ci presentiamo come risolutori di problemi e, a giudicare dai risultati, il mercato ci dà ragione.
Per concludere, una curiosità: da dove nasce il nome Sideius?
Il nome è una crasi e si riferisce al Sidereus Nuncius di Galileo Galilei: il celebre trattato che ha portato alla nascita della moderna astronomia e al cosiddetto “metodo scientifico”. Lo stesso logo di TEC Eurolab, nel quale compaiono un ingranaggio e una beuta, è un evidente omaggio a questo approccio.
Per noi Galileo Galilei rappresenta la massima espressione in tal senso, avendo anche perfezionato il telescopio per svolgere le proprie osservazioni della Luna e di alcuni pianeti, identificando i quattro principali satelliti di Giove (detti appunto satelliti galileiani) e fornendo così una importante prova a favore del modello eliocentrico copernicano.
A dirla tutta, il marchio Sideius ha già 10 anni: lo abbiamo coniato nel 2015 come nome della nostra divisione di tomografia industriale, una tecnologia all’epoca all’avanguardia e che successivamente è confluita all’interno di TEC Eurolab. Quella del rebranding del gruppo ci è parsa l’occasione ideale per rispolverare un nome per noi così denso di significato.
Contenuti correlati
-
Eplan Copilot: l’AI diventa un partner affidabile per la progettazione
Eplan Copilot, presentato in anteprima durante Eplan Next26, affianca gli utenti nel lavoro quotidiano come un partner affidabile. Costituisce una fonte di informazioni sicura e sempre disponibile. Combina competenze di progettazione, funzionalità della piattaforma e compiti specifici...
-
Lavoro, aperte le domande per i voucher formativi fino a 6.000 euro
È aperto lo sportello per accedere alla misura di Formazione Continua e Permanente promossa da Forma.Temp, che mette a disposizione dei lavoratori in somministrazione voucher individuali fino a 6.000 euro per il rimborso di percorsi formativi scelti...
-
Bausano celebra 80 anni di innovazione e partecipa a tre fiere dedicate alle materie plastiche
Nel mese di giugno, Bausano celebra e porta in scena 80 anni di innovazione continua nel mondo dell’ estrusione, partecipando alle tre principali fiere europee dedicate alla filiera della plastica: France Innovation Plasturgie (FIP) a Lione (2-5...
-
La produzione intelligente nel settore automotive: white paper di Rockwell Automation e CAR
Rockwell Automation ha collaborato con il Center for Automotive Research (CAR) per pubblicare il report Smart Manufacturing in Automotive: Deployment and Impact, redatto dal CAR utilizzando dati di Rockwell Automation per descrivere in dettaglio come l’intelligenza artificiale (AI),...
-
B&R accelera sulla formazione: competenze e talenti al centro
In un contesto in cui digitalizzazione, meccatronica e integrazione tra IT e OT stanno ridefinendo i modelli produttivi, la capacità di formare figure qualificate diventa un fattore sempre più strategico. È proprio in questa direzione che si...
-
AI: “All’Europa non serve inseguire Usa e Cina”
“L’Europa non deve inseguire Stati Uniti e Cina sul terreno dei modelli sempre più grandi. La nostra sfida è un’altra: sviluppare un’intelligenza artificiale sostenibile, affidabile e costruita attorno alle esigenze delle imprese e dei territori”. È il...
-
L’agentic AI trasforma il lavoro e accelera i rischi
Nel luglio 2025, un software engineer stava testando un agente di codifica basato su AI quando ha osservato qualcosa di inaspettato: l’agente ha ignorato le sue istruzioni, ha acceduto autonomamente a un database in produzione e cancellato...
-
Siemens: Industrial AI, digitalizzazione e cybersecurity per una filiera della plastica
Dal 9 al 12 giugno Siemens ha preso parte a PLAST 2026, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate all’industria delle materie plastiche e della gomma, portando al Future Technology HUB di Fiera Milano Rho le proprie tecnologie per supportare la competitività delle...
-
TrendAI entra a far parte di Project Glasswing di Anthropic
TrendAI, business unit di Trend Micro specializzata in AI security, è entrata a far parte di Project Glasswing di Anthropic, l’iniziativa che supporta le organizzazioni nell’identificare e risolvere le vulnerabilità nei sistemi software critici. Come parte del programma,...
-
Cisco inaugura a Venezia un nuovo Networking Academy Centre of Excellence
Cisco annuncia l’apertura di un nuovo Networking Academy Centre of Excellence a Venezia e lancerà 4 programmi di formazione di eccellenza per favorire lo sviluppo di una nuova generazione di talenti digitali in Europa. Studenti provenienti da...















