Cybersicurezza nella supply chain: Centro Software protegge le aziende del manifatturiero
In occasione della Fiera A&T Nordest 2025, a Vicenza dal 28 al 30 ottobre, presenta le soluzioni avanzate di AI e Industria 5.0 e l’offerta di servizi su misura per la sicurezza delle informazioni lungo l’intera filiera produttiva
La cybersicurezza è oggi una priorità assoluta per il settore manifatturiero italiano, sempre più esposto a minacce informatiche che colpiscono in profondità l’intera filiera produttiva.
Il 90% delle aziende industriali del Paese ha subito almeno un tentativo di attacco nell’ultimo anno (Fonte: Ricerca “Cybersecurity nel settore industriale: Minacce, sfide e risposte strategiche in un panorama in rapida evoluzione” di Kaspersky, luglio 2025), con conseguenze dirette e immediate sulla continuità operativa e l’affidabilità delle consegne, senza trascurare le perdite finanziarie e il danno reputazionale dell’organizzazione nel mercato di riferimento. La progressiva digitalizzazione dei processi, l’adozione di tecnologie OT (Operational Technology) e la dipendenza da fornitori e componenti di terze parti hanno ampliato la superficie di rischio, aprendo nuove vulnerabilità.
La cybersecurity nel manifatturiero
Il Rapporto Clusit 2025 conferma la criticità del settore, con ransomware, compromissioni dei fornitori e interruzioni delle attività produttive tra gli scenari più frequenti. Nonostante la crescente consapevolezza dei rischi, le imprese manifatturiere italiane lamentano ancora una carenza di competenze cyber adeguate. La supply chain è uno dei bersagli privilegiati degli attacchi informatici, perché rappresenta un punto di ingresso strategico che consente agli aggressori di penetrare in profondità e su larga scala all’interno delle reti aziendali.
La sua vulnerabilità deriva innanzitutto dalla molteplicità di attori coinvolti — fornitori, partner e terze parti — che operano spesso con livelli di sicurezza molto diversi. È sufficiente che un singolo anello presenti difese deboli per trasformarsi nella porta d’accesso a tutta la catena. Tecniche sofisticate come gli attacchi “upstream”, la compromissione di componenti software e hardware o l’abuso delle comunicazioni e-mail aziendali, dimostrano come un attacco ai danni dell’organizzazione più vulnerabile della filiera possa compromettere e propagarsi a cascata anche tutte le altre aziende clienti e fornitrici collegate.
La normativa
Anche per questo, la normativa torna a giocare un ruolo centrale nell’indirizzare le scelte di investimento delle imprese in ambito cybersecurity. La normativa europea NIS2, recepita in Italia nel 2024 e giunta alla seconda fase di attuazione, introduce nuove responsabilità di analisi e gestione dei rischi di cybersecurity nelle catene di approvvigionamento e nelle relazioni con le terze parti, imponendo la mappatura e classificazione dei fornitori in base al rischio che comportano, l’adozione nei loro confronti di clausole contrattuali che prescrivano requisiti di sicurezza specifici, il monitoraggio e la verifica continua del loro rispetto, nonché gli obblighi di reporting e segnalazione incidenti se ci sono incidenti che coinvolgono o sono causati da terze parti.
Una sfida particolarmente complessa per il manifatturiero, dove i sistemi OT (spesso datati e interconnessi) richiedono soluzioni di protezione avanzate e specifiche.
In fiera a Vicenza
Per mettere al centro del dibattito la cybersicurezza applicata alla supply chain manifatturiera, Centro Software, azienda italiana leader nello sviluppo di soluzioni ERP per l’industria, parteciperà alla Fiera A&T Nordest 2025, in programma a Vicenza dal 28 al 30 ottobre, portando al centro del dibattito le sfide della sicurezza digitale nelle filiere produttive e presentando soluzioni concrete per ridurre i rischi di interruzioni e migliorare la resilienza operativa. L’evento offre l’occasione per confrontare le sfide tecniche e operative che emergono dall’integrazione sempre più spinta tra sistemi IT e OT e per presentare soluzioni concrete che riducano il rischio di interruzioni produttive e perdite di servizio.
Centro Software propone un approccio integrato e modulare pensato per la manifattura:
assessment del rischio lungo l’intera supply chain, monitoraggio continuo tramite threat intelligence, patch management specializzato per ambienti misti IT/OT e piani di risposta agli incidenti tarati sulle dinamiche produttive.
Le competenze consolidate nelle recenti acquisizioni societarie (Datapro Srl e Polaris Srl) e i continui percorsi di certificazione interna consentono a Centro Software di offrire servizi end-to-end che combinano consulenza strategica e attuazione operativa, con evidenze misurabili di riduzione dei tempi di fermo e dei tempi medi di identificazione delle minacce. Emblematico il recente piano di mitigazione del rischio informatico che Centro Software ha strutturato per un’azienda metalmeccanica che opera nella filiera aerospaziale per essere in linea con le prescrizioni dei principali Prime Contractor nazionali ed europei del settore e con gli obblighi contrattuali previsti per i fornitori.
Il percorso ha previsto, tra le altre attività, l’aggiornamento tecnologico dell’infrastruttura IT con creazione di punti di ripristino immutabili che proteggono l’integrità delle informazioni e disaster recovery integrato, l’attivazione di servizi di monitoraggio dell’infrastruttura e l’implementazione del Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (SGSI) secondo la norma ISO/IEC 27001:2022, così da rafforzare la cybersecurity e la compliance in risposta alle richieste dei clienti committenti.
In questo contesto, la capacità di costruire una supply chain digitale resiliente e sicura rappresenta il vero fattore distintivo per le aziende che vogliono crescere in uno scenario competitivo e sempre più interconnesso.
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