Oltre 200 professionisti al primo Security Summit a Napoli

Cybersecurity e innovazione: oltre 200 professionisti al primo Security Summit a Napoli

Pubblicato il 26 settembre 2025

La prima edizione partenopea di Security Summit ha registrato un grande successo di pubblico e contenuti: oltre 200 professionisti della sicurezza informatica, tra rappresentanti delle istituzioni, imprese, accademia e ricerca, hanno partecipato ieri alla giornata di lavori presso la Città della Scienza, confermando la crescente attenzione del Sud Italia per i temi della cybersecurity e della digitalizzazione sicura.

Organizzato da Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, in collaborazione con Astrea e con il patrocinio della Regione Campania, l’evento ha messo al centro le sfide del territorio campano, tra nuove normative europee, come la direttiva NIS2, e il rapido sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.

Il confronto tra istituzioni e ricerca

I lavori si sono aperti con la sessione plenaria “Innovazione, Istituzioni, AI: la situazione campana tra digitalizzazione e cybersecurity”, che ha visto il contributo di Regione Campania, Soresa, Icar – CNR, CeRict, Fondazione Fair e Apple Developer Academy.

Dal dibattito è emersa la volontà di accelerare i progetti di innovazione digitale, senza trascurare la sicurezza.

Secondo gli esperti di Clusit, la Campania può diventare un laboratorio avanzato di trasformazione digitale sicura, grazie alla collaborazione tra istituzioni, università e imprese. Ma servono investimenti continui in competenze e cultura della cybersecurity.

“La partecipazione della Regione Campania al Security Summit Napoli 2025 ha rappresentato un momento prezioso di confronto e approfondimento sui temi della cybersicurezza, dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale. L’evento ha confermato il nostro impegno nel promuovere una trasformazione digitale sicura e inclusiva, valorizzando il ruolo delle istituzioni nel guidare il cambiamento tecnologico a beneficio dei cittadini e del territorio”, ha affermato Fabio De Paolis, Dirigente dell’Unità Operativa Semplice “Sicurezza Informatica”, Ufficio Speciale per l’Amministrazione Digitale, Regione Campania.

Sessioni AI, resilienza e nuovi modelli

Durante le sessioni del Security Summit di Napoli sono stati presentati casi concreti e analisi prospettiche. Particolare interesse ha suscitato l’esperienza della sanità campana, che ha introdotto soluzioni innovative per garantire accesso sicuro ai servizi digitali.

Riflettori puntati quindi sulle nuove tecnologie e sul ruolo ambivalente dell’intelligenza artificiale, definita al tempo stesso risorsa per la sicurezza cyber e strumento per attacchi sofisticati, puntando alla necessità di superare i modelli tradizionali di difesa e adottare un approccio sistemico basato sulla gestione del rischio.

Cybersecurity per il territorio

La sessione conclusiva di Security Summit Napoli “Confini cyber del napoletano tra spazio, mare e terra” ha visto tra i protagonisti alcuni tra i principali player campani dei trasporti e della difesa del territorio, con un intervento di Milena Antonella Rizzi, Capo Servizio Regolazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Dal confronto è emerso come trasporti e infrastrutture critiche siano settori strategici che necessitano di una forte integrazione tra innovazione e sicurezza sul territorio campano, esposto a minacce complesse, ma dotato di risorse e competenze per trasformarle in opportunità di crescita.

Un impegno che guarda al futuro

“Con Security Summit Napoli abbiamo voluto dare voce al tessuto produttivo e istituzionale del Sud Italia, creando un dialogo diretto sulle priorità della sicurezza digitale. È emerso come un territorio con una vocazione rispetto alla formazione e alla ricerca universitaria, in cui si attuano sinergie tra soggetti pubblici e privati, possa generare ecosistemi che in tutta una serie di settori si candidano a modello nel più ampio scenario nazionale, anche rispetto alle sfide poste dalle più recenti normative, come la NIS2″.

“Tale risultato si raggiunge con la definizione e l’attuazione di politiche di lungo termine, che permettono di incidere verso un cambiamento culturale, che coinvolga processi, persone e strategie aziendali”, ha commentato Luca Bechelli, del Comitato Direttivo Clusit. “Siamo convinti che in futuro sarà sempre più importante creare momenti di confronto relativi alla sicurezza digitale sul territorio campano”.

I prossimi appuntamenti

Dopo Napoli, il percorso di Security Summit proseguirà a:

  • Verona il 15 ottobre e
  • il 5 novembre con lo Streaming Security Summit e
  • i due appuntamenti dedicati ai settori Manufacturing e Finance, interamente accessibili online.



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