Covid-19: le imprese sono corse ai ripari con la digitalizzazione

Pubblicato il 26 maggio 2021
Covid-19: le imprese sono corse ai ripari con la digitalizzazione

Nuovi fornitori e corsa alla digitalizzazione. Così hanno reagito le aziende alla pandemia da Covid-19. È quanto emerge dall’ultima indagine Viewpoint di DNV, ente di certificazione, sulla resilienza delle supply chain, che ha coinvolto 1.142 imprese a livello internazionale. Nel mondo più di 1 azienda su 2 ha avuto problemi legati alla catena di fornitura per via della pandemia.

In Italia, probabilmente in virtù di un tessuto imprenditoriale costituito spesso da piccole e medie imprese con filiere locali, il dato, seppur rilevante, scende a 36%. Ritardi (51%), lockdown dei fornitori (45%) e difficoltà logistiche (39%) le problematiche principali.

In linea con quanto avviene anche nel resto del mondo, il 57% delle aziende italiane sta lavorando per rafforzare e diversificare la supply chain, iniziando a collaborare con nuovi fornitori.

Le aziende stanno inoltre cercando di mitigare l’impatto della pandemia con la revisione dei criteri di selezione dei fornitori (38%) e delle pratiche di gestione degli stock (30%), oltre che con l’introduzione della digitalizzazione (30%).

Covid-19: le imprese sono corse ai ripari con la digitalizzazione

Luca Crisciotti, CEO Supply Chain & Product Assurance per DNV

In presenza di cali dei ricavi (54%) e della produzione (45%) e a fronte di un incremento dei costi operativi – che per le aziende italiane è ancora più marcato che altrove (50% vs. 35% a livello globale) – per molte aziende continuare a fare business è diventata una sfida ancora più impegnativa”, afferma Luca Crisciotti, CEO Supply Chain & Product Assurance per DNV.Non stupisce che le imprese abbiano deciso di distribuire i rischi lungo le catene di fornitura, diversificando la base fornitori”.

Le aziende, tuttavia, non cercano soluzioni solo “fuori” dalla catena di fornitura abituale. Si sono attivate anche per collaborare in modo costruttivo con i fornitori esistenti, approfondendone la conoscenza, stabilendo le priorità e incrementandone la comunicazione.

Soprattutto in Italia, dove il 78% delle aziende monitora da vicino i fornitori di primo livello (è il 59% a livello globale). Tuttavia, in linea con la media, solo il 24% esercita un controllo anche sui fornitori indiretti. Conoscere i fornitori lungo tutta la catena è essenziale, ancora di più nella situazione di vulnerabilità e volatilità causata dalla pandemia.

“Nessun ambito è al sicuro e ogni problematica deve essere affrontata in maniera diretta e rapida. Oggi resilienza non significa più rimanere stabili, quanto cambiare e adattarsi. È importante constatare che le aziende lo stanno comprendendo e si stanno muovendo nella giusta direzione,” conclude Crisciotti.



Contenuti correlati

  • Vodafone Industrial Connect
    Digitalizzazione del manifatturiero italiano con Vodafone Industrial Connect

    Vodafone Business, Cisco e Alleantia collaborano per aiutare ad accelerare il processo di transizione digitale delle imprese italiane. Da questa collaborazione nasce Vodafone Industrial Connect, una soluzione IoT chiavi in mano progettata per digitalizzare gli impianti di...

  • Come si stanno evolvendo i DCS

    La digitalizzazione dell’industria richiede una nuova generazione di Distributed Control System (DCS) in grado di stare al passo con gli sviluppi mantenendo la sicurezza dei processi, l’affidabilità e le prestazioni di produzione. L’autore, Roy Tanner, strategic product...

  • I Competence Center in primo piano a Mecspe

    Manca poco alla 19ᵃ edizione di Mecspe, l’evento dedicato all’industria manifatturiera italiana, in programma dal 23 al 25 novembre a Bologna Fiere, con 92mila mq di superficie espositiva, 18 padiglioni, 13 saloni, 46 iniziative speciali e convegni, e...

  • Ripensare la gestione del rischio

    Come si può affrontare correttamente il rischio, grazie anche all’avvento delle nuove tecnologie digitali, per consentire alle organizzazioni pubbliche e private di potenziare la resilienza Leggi l’articolo

  • Skill digitali per l’industria del futuro: quali le competenze più richieste?

    Secondo alcuni studi poco meno di un terzo dei dipendenti oggi possiede le competenze necessarie per rispondere alle sfide aziendali. Nell’era della digital transfomation assumono un peso rilevante le competenze trasversali che vanno dalla capacità di relazionarsi...

  • Paessler retrofit
    Retrofit intelligente degli ambienti industriali in 5 mosse

    La digitalizzazione e l’automazione dei processi manifatturieri hanno portato negli ultimi anni alla convergenza tra IT e OT. Uno dei principali vantaggi di questo fenomeno è nei nuovi metodi di aggregazione dei dati. Le nuove tecnologie e...

  • Gestire i dati è un must

    La gestione dei dati diventa un must per le piattaforme del settore. L’esempio viene dal mercato dei viaggi online Leggi l’articolo

  • Nacho Rivera, Cristina Ruiz e Ignacio Cabrera - Indra The Overview Effect
    Indra investe in sostenibilità con The Overview Effect

    Nel contesto globale segnato dall’agenda 2030, dall’European Green Deal e dall’European Recovery Plan, Indra è impegnata nella relazione tra tecnologia, digitalizzazione e sostenibilità come pilastro principale del futuro di aziende e istituzioni. Indra ha aumentato la sua...

  • Nuovo round di finanziamenti per la startup svizzera Authena

    La start up svizzera Authena, in prima linea nella lotta alla contraffazione e contro la mancanza di trasparenza nella supply chain, ha portato a termine un nuovo round di finanziamenti raccogliendo 2,3 milioni di franchi svizzeri. Tra gli investitori...

  • Skill digitali per l’industria del futuro: gli effetti della digitalizzazione

    Il tema dello skill gap e della necessità di nuove competenze per lo smart manufacturing è certo di estrema attualità, soprattutto oggi dopo la pandemia, che imposto alle imprese un rapido cambio generazionale e ha portato a un’accelerazione...

Scopri le novità scelte per te x