Quando la connessione diventa strategica: Lapp e le nuove sfide dell’automazione industriale
LAPP ha partecipato a SPS Italia 2026 con il concept “Alive by LAPP”, una visione che interpreta la connettività industriale come elemento vitale per la continuità, la sicurezza e l’evoluzione dei sistemi produttivi. Dalla cybersecurity OT alla conformità normativa per l’export, fino ai servizi di analisi delle reti e all’evoluzione della famiglia di connettori EPIC, LAPP conferma il proprio ruolo di partner tecnologico e consulenziale per OEM, system integrator e utilizzatori finali.
Ne parliamo con Ivan D’Agostino, Sales Manager di LAPP Italia.
Avete portato a SPS Italia il concept “Alive by LAPP”: qual è il messaggio chiave che volete trasmettere al mercato?
Con “Alive by LAPP” vogliamo raccontare il ruolo centrale della connettività industriale. Cavi, connettori e soluzioni di rete non sono più semplici componenti, ma elementi vitali che permettono ai sistemi produttivi di funzionare, comunicare ed evolvere.
LAPP non è solo un fornitore di prodotti, ma un partner tecnologico capace di accompagnare il cliente dalla scelta dei componenti alla progettazione, dalla consulenza tecnica alla conformità normativa, fino ai servizi a supporto dell’infrastruttura, anche negli ambiti più complessi.
Parlate di connettività come elemento “vitale” dei sistemi produttivi: cosa cambia oggi rispetto al passato per OEM e system integrator?
Oggi la connettività va progettata fin dalle prime fasi, perché incide su prestazioni, sicurezza, affidabilità e tempi di installazione. Gli impianti sono sempre più digitalizzati e interconnessi: non basta più portare energia alla macchina, bisogna garantire anche qualità della trasmissione dati, sicurezza delle reti e conformità agli standard dei diversi mercati.
Per OEM e system integrator questo significa gestire maggiore complessità. Per questo cresce la richiesta di soluzioni integrate, collaudate e supportate da un unico interlocutore, in grado di ridurre rischi, criticità e tempi di implementazione lungo la supply chain.
È qui che sappiamo fare la differenza. Con LAPP la connettività diventa quindi un fattore abilitante: non solo un insieme di componenti, ma una leva per ridurre i tempi di messa in servizio, aumentare l’affidabilità delle macchine, semplificare l’installazione e supportare l’evoluzione verso una fabbrica più digitale, sicura e resiliente.
La cybersecurity OT è uno dei vostri focus: quali sono le principali criticità che riscontrate oggi negli impianti industriali?
La principale criticità è il divario di consapevolezza tra IT e OT. In ambito IT la sicurezza è ormai consolidata, mentre negli ambienti produttivi il tema è spesso ancora sottovalutato. Tuttavia, un attacco a una rete OT può causare fermi macchina, perdita di produttività, compromissione dei sistemi di safety e rischi per gli operatori.
La convergenza tra IT e OT ha ampliato la superficie d’attacco: macchine, sensori, sistemi di controllo e accessi remoti sono sempre più connessi. Per questo servono architetture più sicure, reti segmentate, accessi controllati e un approccio di security by design, anche alla luce delle nuove normative, come il Cyber Resilience Act e il nuovo Regolamento Macchine. Per LAPP questo significa affiancare i clienti non solo con prodotti, ma anche con consulenza, formazione e soluzioni per rendere le reti industriali più robuste: firewall/NAT, switch managed e unmanaged, segmentazione della rete, gestione sicura degli accessi remoti e componenti progettati per ambienti industriali sempre più interconnessi.
Avete introdotto un servizio di analisi e collaudo delle reti industriali: quali esigenze vi hanno spinto a svilupparlo e che valore offre agli utilizzatori?
Il servizio nasce dalla crescente centralità delle reti industriali nella continuità produttiva. Oggi un’anomalia nella comunicazione tra macchine e sistemi di controllo può generare errori, rallentamenti o fermi difficili da diagnosticare.
Con il servizio di analisi e collaudo, i LAPP Expert verificano lo stato di salute della rete tramite strumenti hardware e software dedicati, valutano la stabilità della trasmissione dati, individuano anomalie e rilasciano un report strutturato. Il valore per l’utilizzatore è prevenire criticità, aumentare l’affidabilità dell’impianto e disporre di una documentazione tecnica utile anche in fase di collaudo o manutenzione.
Sempre più aziende guardano all’export: quali sono le sfide principali in termini di conformità normativa, per esempio per l’export verso il Nord America?
Per esportare macchinari in USA e Canada non basta applicare logiche europee: la marcatura CE non ha valore oltreoceano e la conformità viene verificata secondo standard e procedure locali. In questi Paesi, l’approvazione dell’impianto avviene attraverso le AHJ, Authorities Having Jurisdiction, che valutano la macchina al momento della messa in servizio.
In questo percorso i cavi hanno un ruolo determinante. Utilizzare componenti certificati da organismi riconosciuti, come UL, facilita l’approvazione, riduce il rischio di ritardi e limita costi di sostituzione o fermo impianto. Per questo LAPP supporta gli OEM nella scelta di soluzioni idonee, con cavi UL Listed delle famiglie Ölflex, Unitronic ed Etherline e connettori EPIC.
La famiglia di connettori EPIC celebra 60 anni: come si è evoluta e a quali esigenze emergenti nella trasmissione dati, potenza e segnale vuole rispondere?
EPIC è una famiglia storica per LAPP e in 60 anni si è evoluta insieme all’industria, ampliandosi dai collegamenti di potenza e segnale fino alla trasmissione dati e alle applicazioni per servomotori. Oggi comprende connettori circolari e rettangolari pensati per ambienti industriali anche gravosi.
Un esempio di questa evoluzione è il processo di restyling e miniaturizzazione di cui i connettori EPIC hanno beneficiato nel corso degli anni, che ha permesso di massimizzare le prestazioni in spazi sempre più ridotti, nel rispetto delle esigenze di compattezza dei quadri e dei sistemi di cablaggio moderni. Ciò che distingue EPIC è anche la sua robustezza, versatilità e la continuità operativa che garantisce nel tempo, oltre che facilità di assemblaggio in campo che hanno reso questi connettori un riferimento per costruttori di macchine e system integrator.
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