Come si sta evolvendo il mondo della comunicazione industriale? Lo abbiamo chiesto a Lapp
Da poco reduce dalla fiera SPS Italia 2025, dove Lapp ha presentato le sue innovazioni nel campo del cablaggio, della connessione e, più in generale, della comunicazione industriale, Automazione Oggi ha intervistato Claudio Fegino, managing director di Lapp Italia.
Ecco cosa ci ha raccontato
1. Quali sono i maggiori trend nel campo delle reti e della tecnologia di connessione oggi nell’industria?
Tra i principali trend ci sono il 5G e il futuro 6G, che non solo aumentano la velocità di trasmissione, ma migliorano anche l’affidabilità e supportano la diffusione massiva dell’Internet of Things (IoT). L’aumento dei dispositivi connessi richiede capacità di elaborazione locale dei dati, portando alla nascita di microreti all’interno di impianti e macchinari.
Per far funzionare queste microreti servono connessioni stabili, veloci e affidabili: è in questo ambito che Lapp si propone come protagonista, fornendo soluzioni di connettività sia attraverso cavi che componenti attivi. L’offerta è completata da servizi di analisi e assessment di rete, fondamentali anche in relazione ai nuovi requisiti normativi, come la Direttiva Macchine e le crescenti esigenze di cybersecurity.
2. Una delle maggiori sfide del mondo delle reti oggi è la sicurezza. Cosa proponete per rendere le connessioni più sicure? Quale potrebbe essere il ruolo dell’intelligenza artificiale?
La sicurezza delle reti industriali è una delle sfide più importanti e, allo stesso tempo, ancora poco metabolizzata da molte aziende del settore. Lapp è fortemente impegnata in questo ambito, sia offrendo consulenza per l’adeguamento alle normative, come la Direttiva Macchine, sia proponendo soluzioni di cybersecurity allineate con i principali trend tecnologici. Il nostro approccio comprende l’analisi delle reti, effettuata con il supporto di consulenti esperti, e la fornitura di hardware progettato per garantire l’integrità e la conformità degli impianti industriali.
L’intelligenza artificiale, pur essendo ancora in fase esplorativa, ha un potenziale importante: può rilevare minacce, reagire in modo automatico a scenari non predefiniti, e svolgere analisi predittive per anticipare potenziali rischi. Siamo ancora in una fase di scoperta e sperimentazione dell’AI applicata alla cybersecurity industriale, ma la direzione è chiara. L’adozione dell’AI in ambito cybersecurity è parte di un percorso più ampio di consapevolezza, spinto anche dall’attuazione della normativa NIS 2, che sta sensibilizzando il comparto industriale sull’importanza della protezione delle reti.
Le imprese inizieranno sempre più a esplorare come l’intelligenza artificiale possa essere integrata nei sistemi di protezione, comunicazione e sviluppo della rete, con un occhio anche all’integrazione tra IT e OT.
3. Le infrastrutture di connessione sono sempre più complesse, ma mancano gli esperti. Come potete supportare i clienti? Quali sono i vostri servizi più apprezzati? Cosa fate a livello di formazione?
La crescente complessità delle infrastrutture e la carenza di competenze specialistiche rappresentano un doppio ostacolo per molte aziende. Per affrontarla, Lapp collabora con società esperte in cybersecurity per offrire soluzioni all’avanguardia, supportando i clienti nel passaggio verso l’industria 5.0.
Il nostro contributo si concentra sulla resilienza dell’infrastruttura, un aspetto imprescindibile per affrontare questa evoluzione. Offriamo un portafoglio prodotti ampio, con soluzioni di connettività avanzata e cybersecurity integrata, progettate per sostenere l’integrazione tra IT e ambienti produttivi.
Un’altra sfida è individuare le giuste figure aziendali con cui dialogare: spesso i ruoli evolvono o non sono ancora definiti. Le figure professionali stanno cambiando: chi si occupava di automazione oggi si ritrova anche a gestire il networking, oppure chi veniva dall’IT entra sempre più nell’ambito della comunicazione industriale.
Per questo il nostro approccio consulenziale e di assessment di rete è molto apprezzato: ci poniamo come collettori di competenze per sopperire a queste lacune, offrendo non solo hardware, ma anche servizi di assessment, consulenza su standard e soluzioni di sicurezza.
Per quanto riguarda la formazione, utilizziamo diversi strumenti. Proprio in occasione di SPS 2025 abbiamo avviato il podcast Circuiti Aperti, per aggiornare in modo agile e continuo il mercato sui temi chiave dell’automazione industriale. Questa iniziativa si affianca alle sessioni di formazione personalizzate per i clienti, anche strutturate su più giornate, in collaborazione con partner come Gfcc (Genoa Fieldbus Competence Centre). Organizziamo inoltre incontri interattivi come tavole rotonde tra aziende, per stimolare la consapevolezza e avviare percorsi formativi mirati. Questa attività ci permette di avvicinare anche realtà più piccole, che da sole non avrebbero accesso a percorsi così approfonditi e creare consapevolezza nei partecipanti.
4. Uno dei temi di SPS Italia è la sostenibilità. Quali sono i vostri obiettivi come azienda? In che modo le vostre soluzioni possono aiutare i clienti a diventare più sostenibili?
La sostenibilità è un valore profondamente sentito da Lapp, al cuore della Strategia 2027: crediamo nella responsabilità di lasciare un mondo migliore di come lo abbiamo trovato. Per questo, adottiamo comportamenti virtuosi a partire dalla progettazione e produzione dei nostri prodotti, privilegiando materiali selezionati con cura e riducendo l’impatto ambientale lungo tutta la filiera.
I nostri stabilimenti produttivi utilizzano energie rinnovabili, come fotovoltaico e geotermico, e sono progettati per minimizzare gli sprechi, sia nei processi industriali che negli uffici. Oltre a ciò, recuperiamo e ricicliamo gli scarti di produzione, come plastica e rame, in un’ottica di economia circolare. Anche la logistica è pensata per ridurre l’impronta ecologica: la prossimità ai mercati e ai clienti consente di diminuire i trasporti, ottimizzando le consegne e abbattendo le emissioni.
Dal punto di vista dell’offerta, abbiamo una gamma green in fase di espansione e supportiamo attivamente i clienti nella transizione energetica con soluzioni dedicate ad esempio al segmento fotovoltaico, all’eolico e all’idrogeno.
Monitoriamo l’approvvigionamento delle materie prime e collaboriamo con fornitori virtuosi, selezionati non solo per il rispetto degli standard ma per l’impegno reale verso pratiche sostenibili. È questo il nostro modo di servire i clienti in modo responsabile, aiutandoli a costruire un futuro più sostenibile, insieme.
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