I trend tecnologici del 2025 secondo Cisco sono 5. Vediamoli

Cisco: ecco i 5 trend tecnologici del 2025

Pubblicato il 8 gennaio 2025

2025, i trend tecnologici non sono semplici da individuare. Il panorama tecnologico che si prospetterà nei prossimi 12 mesi sarà sempre più complesso e dinamico. Se da una parte l’incertezza economica e i rapidi cambiamenti nei comportamenti dei consumatori stanno creando un contesto sempre più sfidante per le aziende, dall’altra l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo di fare business.

I trend tecnologici del 2025

In questo scenario diventa dunque fondamentale anticipare i trend e identificare le tecnologie che avranno un impatto nel lungo periodo, per fare in modo che le sfide si trasformino in opportunità.

“Il 2025 segnerà la conclusione del primo quarto di secolo e rappresenterà un punto di svolta nel percorso tecnologico per ridefinire l’ambiente tecnologico aziendale attraverso la convergenza di AI, cybersecurity, governance dei dati e sostenibilità. Affrontare queste tendenze con una visione strategica e pragmatismo permetterà alle aziende di superare le sfide e cogliere nuove opportunità di crescita ed eccellenza”, ha commentato Liz Centoni, Vicepresidenta Ejecutiva y Directora de Experiencia del cliente di Cisco.

1. AI Agenziale: la nuova frontiera della personalizzazione e dell’efficienza

Nel 2025, l’intelligenza artificiale non sarà più solo uno strumento, bensì un vero e proprio collaboratore. In particolare, l’AI agenziale si distingue per la sua capacità di apprendere in modo continuo dai dati dell’utente, integrando informazioni contestuali come lo storico dell’account, l’ambiente di rete, modelli comportamentali e preferenze degli utenti.

Ciò le permette di prendere decisioni autonome. A differenza degli approcci attuali, che richiedono istruzioni specifiche, l’AI agenziale opera in modo proattivo. Pensiamo ad esempio a un servizio clienti AI che anticipa le richieste degli utenti o a un’AI per la gestione di rete capace di risolvere autonomamente i problemi, assicurando continuità del servizio, o ancora ad agenti AI che collaborano tra loro per automatizzare funzioni avanzate, come la gestione della supply chain, coordinandosi per prevedere la domanda, ottimizzare le scorte, coordinare le consegne e persino negoziare con i fornitori.

2. Robot umanoidi lavoreranno insieme agli umani

Robot umanoidi potenziati dall’AI entreranno a far parte della forza lavoro probabilmente già nel 2025.

Le aziende dovranno quindi ripensare completamente le dinamiche nei luoghi di lavoro, e le tecnologie che le alimentano. Sarà necessario garantire una connessione di rete adeguata per supportare le operazioni complesse dei robot basate sull’elaborazione e analisi dei dati in tempo reale.

Allo stesso modo, sarà fondamentale garantire sicurezza non solo dei dati elaborati dai robot umanoidi (e dalle persone), ma anche dei robot stessi, proteggendoli da attacchi informatici e manipolazioni pericolose al loro software e ai loro comandi. Il tutto mantenendo la trasparenza necessaria in un ambiente di lavoro ibrido in cui uomini e macchine perseguono insieme obiettivi comuni.

3. Cybersecurity: nuove minacce e sfide nell’era dell’AI e del quantum computing

La diffusione dell’AI porterà a nuove sfide per la cybersecurity. Nel 2025, le aziende dovranno rafforzare le proprie misure di sicurezza per far fronte a minacce completamente nuove, come ad esempio gli attacchi di tipo prompt injection, in cui input dannosi vengono camuffati da messaggi apparentemente legittimi e introdotti nei sistemi di intelligenza artificiale generativa. Anche gli avanzamenti nell’ambito del quantum computing metteranno in discussione i metodi tradizionali di crittografia.

Allo stesso tempo, l’espansione degli ecosistemi e delle piattaforme digitali rende il panorama ancora più complesso: le connessioni si moltiplicano e, con esse, cresce anche la sofisticazione degli attacchi. Nel 2025, il rischio di attacchi di social engineering e alle supply chain è destinato ad aumentare ulteriormente. Vedremo dunque le aziende integrare l’intelligenza artificiale per ampliare le capacità umane e rendere la rete il pilastro centrale della difesa e dell’applicazione delle policy.

4. AI e automazione: la chiave per reti più efficienti e affidabili

Oltre il 40% delle interruzioni di rete è causato da configurazioni sbagliate, che potrebbero costare alle aziende fino al 9% del fatturato annuale. Strumenti intelligenti e automatizzati basati sull’IA rivoluzioneranno le modalità di gestione della rete, imparando e riducendo al minimo gli errori, assicurando così un’attività di rete continua.

5. Reti energetiche, un impegno per la sostenibilità

L’AI richiede un elevato consumo energetico, con un impatto significativo sulle emissioni di carbonio. Entro il 2025, l’energia annuale utilizzata dai data center per l’AI sarà paragonabile a quella consumata da un paese della grandezza dei Paesi Bassi.

La sfida per le aziende sarà quella di bilanciare crescita e sostenibilità in questa nuova era. Una delle innovazioni chiave sarà “l’energy networking”, che combina funzionalità SDN (software-defined networking) con sistemi di alimentazione elettrica composti da micro-griglie a corrente continua (DC) che offriranno maggiore visibilità sulle emissioni e una piattaforma basata sull’AI per ottimizzare l’uso, la distribuzione e lo stoccaggio dell’energia.

Fonte foto Pixabay_abstractartfactor (AI generated)



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