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Secondo Nicola Attico, solutions consultant manager di

Service-

Now Italy

( www.servicenow.com )

, le aziende stanno adottando sem-

pre più un approccio cloud-first ma, pur essendo oramai abituate

all’idea di ‘andare in cloud’, devono ancora gettare le basi per una

vera gestione multi-cloud. Il successo, in un mondo multi-cloud, di-

pende soprattutto da soluzioni e servizi che aiutano le aziende a go-

vernare operativamente i dati garantendo l’aderenza a protocolli di

sicurezza e compliance. La gestione di piattaforme disparate mette

a dura prova tutte le risorse. Ogni progetto apre scenari multipli,

perché ogni applicazione deve essere adattata a ogni piattaforma

cloud. Questo può provocare una costante riscrittura dell’intero

processo di deployment e, in definitiva, il cloud sprawl. Una situa-

zione multi-cloud può anche provocare la diffusione di shadow IT

all’interno dell’azienda. In molte organizzazioni i processi manuali

utilizzati per attivare e configurare i servizi in cloud possono im-

piegare giorni o settimane per essere completati. Una volta che i

servizi sono disponibili gli utenti sono disconnessi dalle operation

e devono fare affidamento al supporto help desk dei provider per

svolgere il proprio lavoro. Questo processo può essere lento e può

creare ritardi o, peggio ancora, spingere gli utenti ad arrangiarsi

acquistando servizi autonomamente, finendo così al di fuori del

controllo dell’IT. E allora quali sono gli strumenti per realizzare un

ambiente multi-cloud? Per essere agili in un mondo multi-cloud si

deve puntare su strumenti che abbiano le specifiche caratteristiche.

Uno strumento di configurazione delle blueprint. Deve essere

cloud-agnostico e tradurre il linguaggio dei diversi cloud provider.

In generale, riduce le ore di lavoro necessarie a creare e distribuire

servizi in cloud. Questo strumento semplifica il design dei servizi

cloud, estrae i diversi elementi del workflow e genera in automatico

un piano di provisioning, in grado di unire tutti gli elementi e gene-

rare automaticamente il service catalog per gli utenti .

Una compliance facile da gestire. Le policy di governance (per esem-

pio approvazioni, quote, privilegi) e di compliance (per esempio la

selezione del data center e le impostazioni di sicurezza) devono

essere definite indipendentemente e applicate a runtime su tutti

i cloud. Un centro di controllo unico. Gli sviluppatori che devono

validare il loro codice su ambienti test multi-tier (per esempio da

sviluppo ad accettazione a produzione) devono essere in grado di

poterlo fare con un semplice click.

Un portale utente con configurazione drag-and-drop. Una buona

user experience è in grado di ridurre il fenomeno dello shadow IT.

L’utente finale deve essere in grado di accedere facilmente al ca-

talogo personalizzato dei servizi per richiederne di nuovi, gestire

il ciclo di vita degli stack virtuali richiesti e tenere sotto controllo i

costi. Un singolo System of Record. Deve individuare e gestire tutte

le risorse cloud e offrire l’integrazione immediata con i processi

standard di gestione degli incidenti, dei problemi e delle change.

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AUTOMAZIONE OGGI 400

SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA

Come

gestire

la proliferazione

incontrollata

del

cloud

?

in tempo reale

S

SI

IL SEGRETO

È REALIZZARE

UNVEROAMBIENTE

MULTI-CLOUD

A cura di Lucrezia Campbell

Indoor Navigation

Un navigatore che ti permetta di muoverti con sicurezza all’interno di un aeroporto straniero, di una metro, o che ti aiuti a destreggiarti tra i

mille corridoi di un ufficio pubblico. Il tutto attraverso la realtà aumentata del proprio smartphone: non è fantascienza, ma la nuova frontiera

dell’Indoor positioning, sistema di localizzazione che permette di orientarsi all’interno di edifici e interagire con le strutture stesse, trasformati

in veri e propri smart bulding.

Soft Strategy

( www.softstrategy.it )

, azienda specializzata nel settore del management consulting e dei servizi

digital, hamesso a punto una app dedicata proprio all’Indoor Positioning & Navigation, in grado di localizzare l’utente negli spazi al chiuso con

un livello di precisione fino a un metro; offrire all’utente un’esperienza di navigazione indoor in Augmented Reality; accompagnare l’utente

nel raggiungimento di PoI (Point of Interest) precedentemente selezionati; mostrare all’utente informazioni rispetto alla propria posizione

sotto forma di notifiche di prossimità, sfruttando le possibilità offerte dal Phisycal Web.

Trend Micro per le start up

Trend Micro

( www.trendmicro.it )

, azienda che offre soluzioni di sicurezza informatica, ha annunciato la creazione di un venture fund

per esplorare i mercati delle tecnologie emergenti. Il capitale iniziale sarà di 100 milioni di dollari e permetterà a Trend Micro di sostenere

un portfolio di start up che svilupperanno idee e progetti relativi ai nuovi mercati a rapida crescita, come ad esempio quello dell’Internet

of Things. Il fondo Trend Micro offrirà alle aziende un sostegno finanziario, l’accesso alla sua intelligence globale sulle minacce, alleanze

strategiche così come l’accessibilità ai suoi oltre 28.000 partner di canale. In cambio permetterà di scoprire le opportunità all’interno degli

ecosistemi emergenti, i modelli di business disruptive, le lacune di mercato e le carenze di competenze.