La quarta rivoluzione
Come detto, il Piano Nazionale Industria
4.0 è stato concepito per dare impulso al-
lo sviluppo delle più moderne tecnologie
per stare al passo con i cambiamenti in
atto. Tra le tecnologie definite ‘abilitanti’
nel Piano Industria 4.0 vi sono i robot col-
laborativi interconnessi e programmabili,
le stampanti in 3D connesse a software
di sviluppo digitali, la realtà aumentata a
supporto dei processi produttivi, la simula-
zione tra macchine interconnesse per otti-
mizzare i processi, l’integrazione delle in-
formazioni lungo la catena del valore dal
fornitore al consumatore, la comunicazio-
ne multidirezionale tra processi produttivi
e prodotti, la gestione di elevate quantità
di dati su sistemi aperti, la sicurezza duran-
te le operazioni in rete e su sistemi aperti,
l’analisi di un’ampia base dati per ottimiz-
zare prodotti e processi produttivi.
Agevolazioni previste
Conferma del superammortamento al
140% per gli investimenti in beni materiali
strumentali; iperammortamento al 250%
per gli investimenti in beni materiali stru-
mentali funzionali a Industria 4.0; iperam-
mortamento al 140% per gli investimenti
in beni immateriali (software) se collegati
anche a un acquisto di beni materiali.
La Nuova Sabatini – o Sabatini Ter -, il
provvedimento che agevola l’accesso al
credito per l’acquisto di beni strumentali
tramite la copertura da parte dello Stato
di una parte degli interessi, risulta uno de-
gli incentivi più apprezzati dalle imprese.
La Legge di Bilancio 2017 prevede la con-
ferma di questo dispositivo fino a tutto il
2018 con una dote di capitale pari a 560
milioni di euro. Al fine di garantire la mas-
sima attrattività della manovra, sono stati
estesi i termini per la consegna del bene al
30 giugno 2018, previo ordine e acconto
del 20% da versare entro il 31 dicembre del
prossimo anno.
A supporto delle start-up sono previste
detrazioni fiscali fino al 30% per investi-
menti fino a un milione di euro in start-up
e PMI innovative. La possibilità da parte
di società ‘sponsor’ di assorbire le perdi-
te delle start-up per i primi quattro anni.
Agevolazione fiscale mediante detassa-
zione del capital gain su investimenti a
medio/lungo termine. È poi previsto il
programma ‘acceleratori di impresa’, per
finanziare la nascita di nuove imprese con
focus Industria 4.0 mediante una combina-
zione di strumenti agevolativi e attori isti-
tuzionali, fondi di investimento dedicati
all’industrializzazione di idee e brevetti ad
alto contenuto tecnologico e fondi di ven-
ture capital dedicati a start-up impegnate
in Italia 4.0.
Aumenta poi l’alleggerimento fiscale del-
la spesa in ricerca, sviluppo e innovazione,
con un’aliquota per la spesa privata in ri-
cerca dal 25% al 50%, e un credito massi-
mo per contribuente da 5 milioni di euro a
20 milioni.
Creare competenze
Nascono i Digital Innovation Hub, attivi
nel territorio, che faranno da ponte tra
imprese, ricerca e finanza. La mission è
quella di sensibilizzazione delle imprese
su opportunità esistenti in ambito Indu-
stria 4.0, offrire supporto nelle attività di
pianificazione di investimenti innovativi,
per l’accesso a strumenti di finanziamento
pubblico e privato, attività di mentoring
alle imprese.
Pochi e selezionati i Competence Center
nazionali si occupano di formazione e awa-
reness su Industria 4.0, mediante live demo
su nuove tecnologie e fornendo informa-
zioni sulle best practice, consulenze tecno-
logica per le PMI, lancio ed accelerazione
di progetti innovativi e di sviluppo tecnolo-
gico, supporto alla sperimentazione e pro-
duzione di nuove tecnologie. La cabina di
regia è a livello governativo, in un’architet-
tura di governo pubblico-privata, che coin-
volge i centri di eccellenza e i grandi player
privati: i politecnici di Bari, Milano e Torino,
la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’uni-
versità di Bologna con la meccatronica e la
Federico II di Napoli.
@anto_pelle
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ITALIA 4.0
dicembre 2016




