La bicicletta vola grazie al 3D di Dassault

Pubblicato il 21 giugno 2013

Praga, 12 giugno: la ‘Flying Bike’ (bicicletta volante) si alza per la prima volta in volo nel cielo della capitale ceca. Molti sognatori in passato, dal genio rinascimentale Leonardo da Vinci, allo scrittore francese Jules Verne, all’eroe ceco Jan Tleskač, avevano sognato di vedere il mondo dall’alto. La combinazione fra l’immaginazione dei designer cechi e la moderna tecnologia del software 3D di Dassault Systèmes ha dato vita a questo progetto unico, facendo vivere realmente il prototipo virtuale della bicicletta in grado di volare.

Per la realizzazione di questo ‘sogno da bambino’, tre aziende della Repubblica Ceca, nello specifico il fornitore di soluzioni software 3Dexperience Technodat, il produttore di biciclette Duratec e la società d’ingegneria Evektor, hanno lavorato insieme, guidate da Ales Kobylik di Technodat, con un obiettivo preciso: progettare un prodotto pratico ed elegante e creare il prototipo della ‘bicicletta hovercraft’ con il supporto della piattaforma 3DExperience di Dassault Systèmes. Grazie a questa tecnologia è stato infatti possibile progettare la bicicletta virtuale, costruirla, collaudarla e simularne tutte le proprietà a livello virtuale.

Tutti i creatori della Flying Bike, indipendentemente dal luogo in cui si trovavano, hanno lavorato con le stesse versioni dei dati, attingendo a un’unica sorgente. Il team creativo ha valutato in dettaglio diverse alternative per dare vita alla bicicletta; i progettisti hanno infine optato per il principio del multicottero. Il decollo non avviene perciò con una spinta verso l’alto impressa dalle ali, come nel caso degli aerei tradizionali, bensì la Flying Bike viene trasportata dall’aria grazie alla propulsione statica di sei eliche orizzontali futuristiche.

Per l’azionamento vengono impiegati quattro motori principali da 10 kW, posizionati a coppie contrapposte sulla parte frontale e posteriore in asse longitudinale, e due motori di stabilizzazione da 7 kW, posizionati su strutture rotanti ai lati della bicicletta. Quali propulsori vengono utilizzati un’elica principale, del diametro di 1.200 mm e numero di giri massimo di 2.200/min. e un’elica di stabilizzazione con diametro 650 mm; le eliche sono inserite in un alloggiamento realizzato in materiale composito.



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